Dottoressa Leggeri Claudia - Nutrizionista

Dottoressa Leggeri Claudia - Nutrizionista Consulenza nutrizionale
Valutazione composizione corporea e fabbisogni nutrizionali
Elaborazione BIA

14/08/2026

C’è una cosa del mio settore che non riesco ad accettare.
Le promesse impossibili.
I trenta giorni per trasformarsi.
I prima e dopo costruiti su diete che nessun essere umano potrebbe sostenere nella vita reale con il lavoro, i figli, le cene fuori, i momenti difficili.

E soprattutto quella narrativa sottile ma devastante: se non ce la fai, è colpa tua.

Ho scelto di fare questo lavoro in modo diverso. Non perché voglia distinguermi, ma perché ho visto abbastanza persone arrivare nel mio studio dopo anni di promesse non mantenute, convinte di essere loro il problema. E non lo erano mai.

Il problema era sempre l’approccio.

Un percorso nutrizionale serio non si misura in velocità. Si misura in quanto regge nel tempo, in come cambia il rapporto con il cibo, in come ci si sente sei mesi dopo, non sei giorni dopo.

Questo è quello che costruisco con i miei pazienti. Non è per tutti. Ma per chi è pronto a lavorare in modo reale, sono qui.

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12/08/2026

Ogni estate mi chiedono come mangio in vacanza.

Come se ci fosse una versione speciale, controllata, professionale di me che non si concede nulla perché “sa come funziona”.

La verità è che so come funziona e proprio per questo non mi privo di niente.

So che un gelato non sposta nulla. So che due settimane di pasta e vino non rovinano un anno di equilibrio. So che il corpo non è una macchina che si inceppa alla prima trasgressione.

Quello che rovina davvero il rapporto con il corpo non è agosto. Sono anni di regole rigide, sensi di colpa e guerre silenziose combattute a tavola.

Se anche tu stai imparando a smettere di combatterti, condividi questo. È per te.

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10/08/2026

Che il corpo non ha bisogno di essere controllato, ha bisogno di essere ascoltato.

Che la testa si sgombra quando smetti di pensare a quello che hai mangiato e inizi a sentire l’acqua fredda, il sale sulla pelle, il rumore che copre tutto il resto.

Questa sono io in vacanza. Nutrizionista, sì ma prima di tutto una persona che ha imparato, con il tempo, a stare bene dentro il proprio corpo.

Non ci sono arrivata in trenta giorni. Ci ho lavorato. E so che si può fare.
Buon agosto a chi sta ancora imparando. 🌊

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07/08/2026

3 cose che senti ogni estate sul cibo. Tutte e 3 sbagliate

Tre cose che sento dire ogni estate, ogni anno, senza eccezioni.

La prima è che con il caldo si dovrebbe mangiare meno.

La seconda è che il cocomero fa ingrassare.

La terza è il detox di settembre quello che rimanda ogni cosa a dopo le vacanze come se il corpo potesse aspettare.

Le sento dire da persone intelligenti, attente, che ci credono in buona fede.

E capisco perché, quando un’informazione circola abbastanza a lungo, diventa verità.
Anche se non lo è mai stata.

Ho fatto questo video perché mi sono stancata di sentire queste tre cose ripetute da tutti. Quindi lo dico qui, sperando di raggiungere più persone possibile.
Se ne conosci una che ci crede ancora, mandaglielo.

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Agosto scorso una paziente mi ha detto una cosa che non ho dimenticato."Dottoressa, da tre anni non mangio un gelato in ...
05/08/2026

Agosto scorso una paziente mi ha detto una cosa che non ho dimenticato.
"Dottoressa, da tre anni non mangio un gelato in vacanza."

Tre anni. Non per un'allergia, non per una patologia. Per paura di ingrassare.

La cosa che mi ha colpita di più era che aveva scelto il gelato alla frutta per tutti quegli anni convinta che almeno quello "non facesse danni", senza sapere che dal punto di vista degli zuccheri, spesso è peggio di quello alla crema.

Lavoro ogni giorno con persone che hanno costruito regole alimentari rigidissime su informazioni sbagliate. E la cosa più difficile non è spiegare la scienza, quella è la parte semplice. La parte difficile è smontare anni di sensi di colpa costruiti su una bugia.

Il rapporto con il cibo non è mai solo una questione di calorie. È una questione di come ti parli mentre mangi.
Nel carosello trovi la differenza reale tra gelato alla frutta e gelato alla crema , quella che nessuno ti spiega mai davvero.

E se dopo averlo letto ti viene voglia di un gelato, bene. Era questo il punto. Compralo e goditelo!

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03/08/2026

Il licopene è uno degli antiossidanti più studiati degli ultimi vent’anni.

Nel pomodoro fresco e in quello pelato, il licopene è praticamente lo stesso.
Quello che fa davvero la differenza sull’assorbimento è la cottura: il calore rompe le pareti cellulari e rende il licopene molto più disponibile per il corpo.
Quindi la passata, la salsa, il sugo, quelli aumentano l’assorbimento reale. Non il fatto che il pomodoro abbia o non abbia la buccia.

Quello che invece si perde togliendo la buccia è la fibra.
E la fibra ha un peso concreto: regola la glicemia, nutre il microbiota, aiuta la sazietà.
Se mangi pomodori spesso in estate (e dovresti) la buccia vale la pena tenerla quando puoi.

Regola pratica: pomodoro fresco con buccia nell’insalata, pomodoro cotto in salsa quando vuoi massimizzare il licopene. Il pelato ha senso in cucina, non come integratore naturale di antiossidanti.

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Da bambina il mio rapporto con il cibo e con il corpo non è stato semplice. So cosa vuol dire sentirsi sbagliata davanti...
31/07/2026

Da bambina il mio rapporto con il cibo e con il corpo non è stato semplice.

So cosa vuol dire sentirsi sbagliata davanti a una bilancia, e sentirsi ripetere "è solo questione di volontà" quando la volontà non c'entrava niente.

Per questo oggi, quando ho davanti una persona che non vede risultati e sta per mollare, non la lascio sola. Quel punto lì lo conosco bene, ci sono passata anche io.

Non sono diventata nutrizionista per consegnare diete. Lo sono diventata per essere, per qualcun altro, la persona che sarebbe servita a me.

Se ti sei riconosciuta in questa bambina, scrivimelo qui sotto. Ti leggo.

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Se alle 10:30 hai già fame e ti senti in colpa per quello snack preso alla macchinetta, FRENA!Non sei golosa e non ti ma...
30/07/2026

Se alle 10:30 hai già fame e ti senti in colpa per quello snack preso alla macchinetta, FRENA!
Non sei golosa e non ti manca la disciplina.

È la colazione che ti ha lasciata a metà strada.

Prima la parte che conta di più: quella fame non è una tua debolezza. È la richiesta legittima di un corpo che alle 8 non ha ricevuto abbastanza.

Ora la parte scientifica.

Una colazione fatta quasi solo di zuccheri semplici (fette biscottate e marmellata, cornetto, cappuccino zuccherato) alza velocemente la glicemia. Il corpo risponde con l'insulina per riportarla giù, e spesso la fa scendere troppo: è la cosiddetta ipoglicemia reattiva.

Quel calo, a metà mattina, il cervello lo legge come fame, anche se hai mangiato due ore prima.

Quando invece unisci proteine, fibre e grassi buoni, lo stomaco si svuota più lentamente, la glicemia sale in modo morbido e resta stabile a lungo.

Le proteine accendono i segnali di sazietà, le fibre allungano la digestione.

Tradotto: arrivi a pranzo senza cali e senza cercare qualcosa alle 10:30.

Salva il post e provalo. Poi dimmi se la fame di metà mattina è cambiata.

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28/07/2026

Se hai l’osteoporosi e hai scelto il latte vegetale, dobbiamo parlare.

Non è una questione di preferenze alimentari. È una questione di numeri.

Il latte vaccino contiene circa 120 mg di calcio per 100 ml. La maggior parte dei latti vegetali non fortificati ne contiene una quantità trascurabile, spesso meno di 20 mg per 100 ml. Non è un’opinione, è la composizione chimica di quello che stai bevendo.

Con una diagnosi di osteoporosi il fabbisogno di calcio giornaliero sale a circa 1200 mg. Se togli il latte vaccino dalla tua alimentazione stai eliminando una delle fonti più biodisponibili di calcio che esistono, ovvero quella che il tuo corpo assorbe con maggiore efficienza rispetto ad altre fonti vegetali.

Puoi scegliere il latte vegetale, nessuno te lo vieta. Ma devi sapere che in quel caso il calcio lo devi trovare altrove e in modo consapevole. Sardine con le lische, tofu compatto, cavolo riccio, broccoli, mandorle, legumi. Non basta mangiarne un po’ ogni tanto, serve una strategia costruita sul tuo fabbisogno specifico.

Se invece scegli un latte vegetale fortificato con calcio, controlla l’etichetta. Deve riportare almeno 120 mg di calcio per 100 ml per essere paragonabile al latte vaccino. E agita sempre il brick prima di versarlo perché il calcio si deposita sul fondo.

Il latte vegetale non è sbagliato. È sbagliato sceglierlo senza fare i conti.

💬 Hai l’osteoporosi e stai valutando la tua alimentazione? Scrivimi in DM.

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27/07/2026

Le mandorle tostate hanno meno proprietà di quelle crude. È vero, ma non è tutta la storia.

Le alte temperature cambiano la composizione della frutta secca e sarebbe scorretto dirti il contrario.

Il calore disattiva una parte delle vitamine termolabili, in particolare la vitamina E e alcune del gruppo B, e può alterare la struttura dei grassi polinsaturi. Quindi sì, una mandorla tostata non è identica a una cruda dal punto di vista nutrizionale.

Ma c’è una proporzione da tenere a mente.

Le mandorle sono preziose principalmente per i grassi buoni, le proteine, il magnesio, il calcio e le fibre. Questi nutrienti sopravvivono alla tostatura in modo sostanziale. Quello che si perde è una percentuale delle vitamine, non l’intero profilo nutrizionale.

La differenza reale nella pratica quotidiana è più piccola di quanto i titoli allarmistici ti facciano credere. Se mangi mandorle tostate non salate ogni giorno stai comunque facendo una scelta alimentare valida. Se riesci a preferire quelle crude meglio, ma non è il caso di smettere di mangiarle perché le trovi solo tostate.

Il vero problema delle mandorle tostate in commercio non è la tostatura. È il sale aggiunto. Quello sì che ne cambia il profilo nutrizionale in modo significativo, soprattutto se hai attenzione al sodio.

Crude quando puoi. Tostate non salate quando non hai alternativa. In entrambi i casi mangiale.

💬 Scrivi nei commenti come le preferisci.

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