Alessandra Zifatini - Psicologa Psicoterapeuta

Alessandra Zifatini - Psicologa Psicoterapeuta 🌱Psicologa esperta di stress, ansia, fibromialgia e dolore cronico. Guida Antistress per iniziare ↓

Aiuto a leggere i segnali del corpo, sciogliere tensioni e ritrovare un ritmo più umano grazie a un approccio psicocorporeo pratico e radicato.

C'è un sasso in mezzo al fiume che nessuno riesce a spostare.Eppure l'acqua continua a scorrere.L'altro giorno passeggia...
12/08/2026

C'è un sasso in mezzo al fiume che nessuno riesce a spostare.
Eppure l'acqua continua a scorrere.

L'altro giorno passeggiavo, e mi sono fermata a guardare un sasso in mezzo al fiume.
Grande, immobile, lì da chissà quanto tempo.
Eppure l'acqua non si arrendeva. Continuava a trovare, ogni istante, un nuovo modo di scorrergli intorno.

E così, proprio come quel fiume, anche il corpo che convive con il dolore cronico non ha bisogno che il sasso sparisca per tornare a muoversi.
Il carico, il movimento, la funzione possono ritrovare il loro corso anche intorno al dolore — non dopo la sua scomparsa.

E mentre il corpo impara a muoversi di nuovo, il sistema nervoso impara qualcos'altro: che scorrere vicino al sasso non è pericoloso.
Che il dolore non è sempre un ostacolo da abbattere. Che si può stare in allerta un po' meno, un po' alla volta.

Corpo e mente non lavorano in sequenza, ma insieme: mentre uno ritrova il movimento, l'altro impara a fidarsi del percorso.

Ecco perché il nostro lavoro, fianco a fianco, non punta a spostare il sasso come condizione per vivere — ma ad ampliare lo spazio in cui il fiume può ancora scorrere, anche quando il sasso resta.

Se anche tu convivi con un dolore che nessuno "riesce a spostare del tutto", raccontacelo nei commenti.

Non sei sola in questo fiume💙



Fibromialgia Friuli Venezia Giulia

La maternità è una delle esperienze più intense nella vita di una donna. ❤️Ma quando convivi con la fibromialgia o con u...
29/07/2026

La maternità è una delle esperienze più intense nella vita di una donna. ❤️

Ma quando convivi con la fibromialgia o con un dolore cronico, può diventare ancora più complessa.

La gravidanza, il post-partum, il sonno frammentato, il carico mentale e le nuove richieste quotidiane possono influenzare il modo in cui il dolore viene vissuto e gestito.

Questo non significa che il dolore sia "solo psicologico", così come non significa che dipenda esclusivamente dal corpo.

Il dolore cronico è un'esperienza complessa, in cui fattori biologici, psicologici e sociali si intrecciano continuamente.

Per questo crediamo nell'importanza di un approccio integrato.

🧠 La psicologia può aiutare a comprendere il dolore, ridurre il senso di colpa, sviluppare strategie di regolazione dello stress e aumentare la flessibilità nell'affrontare le difficoltà quotidiane.

🏃 Il lavoro fisioterapico può aiutare a ritrovare fiducia nel movimento, dosare le attività, recuperare funzione e adattare il corpo alle richieste della maternità.

Non esiste un percorso uguale per tutte.

Esiste però la possibilità di sentirsi comprese, accompagnate e sostenute, senza dover scegliere tra "resistere" o "fermarsi".

💬 Se hai vissuto una gravidanza o un post-partum con dolore cronico, qual è stata la sfida più grande per te?

👇 Raccontacelo nei commenti: il tuo vissuto potrebbe aiutare un'altra donna a sentirsi meno sola.

🤕Il dolore è reale.Ma non è solo il tessuto a raccontarlo: anche il sistema nervoso conta.In questo carosello abbiamo pr...
10/07/2026

🤕Il dolore è reale.

Ma non è solo il tessuto a raccontarlo: anche il sistema nervoso conta.

In questo carosello abbiamo provato a spiegare, in modo semplice, come stress, attenzione e stato di allerta possano influire su come il dolore viene percepito.

Un punto di vista psicologico e uno corporeo si incontrano proprio qui: nel modo in cui il corpo chiede protezione, sicurezza e ascolto.

⏩Ti capita di sentire più dolore quando sei sotto stress o in tensione?

A volte non stai solo affrontando il dolore.Stai anche facendo i conti con tutto ciò che è cambiato.I ritmi che avevi.L'...
19/06/2026

A volte non stai solo affrontando il dolore.

Stai anche facendo i conti con tutto ciò che è cambiato.

I ritmi che avevi.
L'energia che davi per scontata.
Le attività che facevi senza pensarci.
La fiducia nel tuo corpo.
La persona che sentivi di essere.

Quando conviviamo con il dolore cronico, spesso ci concentriamo sui sintomi fisici. Molto meno spazio viene dato alle perdite invisibili che accompagnano questa esperienza.

Eppure è normale provare tristezza, rabbia, frustrazione o senso di colpa quando la propria vita cambia in modi che non si erano scelti.

Dare un nome a questa sofferenza non la fa sparire.

Ma può aiutarti a sentirti meno sola e meno sbagliata per ciò che provi.

💜 Qual è la cosa della tua vita di prima che ti manca di più?

---

Se senti che il dolore cronico ha cambiato profondamente il tuo modo di vivere e vorresti un supporto più strutturato, insieme a Michele abbiamo creato un percorso integrato dedicato a fibromialgia e dolore cronico.

Un percorso che unisce il lavoro sul corpo e quello psicologico, con:
✔️ una piattaforma dedicata
✔️ due incontri al mese di psicoterapia
✔️ un approccio integrato tra aspetti fisici ed emotivi

Se vuoi capire se può essere il percorso adatto a te, puoi scriverci in privato.

Ti hanno mai detto che “lo stress fa bene”?E magari ci hai anche creduto.Hai provato a resistere, a fare comunque, a spi...
14/04/2026

Ti hanno mai detto che “lo stress fa bene”?

E magari ci hai anche creduto.
Hai provato a resistere, a fare comunque, a spingerti un po’ oltre…

Ma poi il corpo non ha seguito.

Si è irrigidito.
Il dolore è aumentato.
La stanchezza è rimasta lì, anche quando lo stress era finito.

E allora inizi a pensare che il problema sei tu.

Ma se non fosse così?

👇
In questo carosello abbiamo unito due prospettive — mente e corpo —
per spiegarti perché, nella fibromialgia, lo stress non funziona come ti hanno sempre raccontato

(e perché non è una questione di essere più forti, ma di imparare a regolarsi)

💬 Se ti va, raccontaci:
quando senti che il tuo corpo non riesce a “spegnersi”?

Se hai dolore… devi lavorare sul corpo.Se stai male… devi lavorare sulla mente.È quello che ti hanno sempre detto.Ma nel...
07/04/2026

Se hai dolore… devi lavorare sul corpo.
Se stai male… devi lavorare sulla mente.

È quello che ti hanno sempre detto.

Ma nella realtà, le due cose spesso viaggiano insieme.
E continuare a separarle ti lascia bloccata nello stesso punto.

Nel carosello ti mostriamo cosa sta emergendo davvero —
e perché lavorare su una sola parte spesso non basta.

Capire da dove iniziare fa già la differenza.
Se senti che è il momento di affrontarlo in modo diverso, puoi scriverci.

A volte il dolore non compare quando spingi.Compare quando ti fermi.Paolo, 45 anni.Responsabile, affidabile, quello su c...
17/02/2026

A volte il dolore non compare quando spingi.
Compare quando ti fermi.

Paolo, 45 anni.
Responsabile, affidabile, quello su cui tutti contano.

Da piccolo aveva imparato presto una regola:
se non reggeva lui, nessuno lo avrebbe fatto.

Da adulto la regola funzionava ancora.

Finché il corpo ha iniziato a presentare il conto:
emicranie frequenti,
gambe pesanti,
stanchezza persistente.

Gli esami erano nella norma.
La risposta era sempre la stessa: stress.
Il punto però non era quanto faceva.

Ma come funzionava il suo sistema nervoso.

Alcune persone crescono allenate alla vigilanza:
anticipare, gestire, evitare problemi.
È una competenza preziosa.

Ma se non si spegne mai, il corpo resta in modalità intervento anche quando non serve.

In queste condizioni il dolore non è immaginato
e non è “solo psicologico”.
È reale.

Ma amplificato da un sistema che non trova più il segnale di sicurezza.

Nel lavoro terapeutico non si cancella la storia
né si cercano colpe.
Si insegna al sistema qualcosa di nuovo:
che non tutto dipende da lui.

E spesso il cambiamento non è che il dolore sparisce,
ma che smette di dover urlare per farsi ascoltare.

Non tutte le emicranie funzionano così.
Non tutti i dolori hanno questa origine.

Ma quando una persona sente di dover reggere sempre tutto,
il corpo può diventare l’unico punto in cui compare un limite.

Ti è mai capitato che il corpo ti fermasse
proprio quando pensavi di poter andare avanti ancora?

Photo by Polina Zimmerman

17/12/2025
💣Ti succede mai di sentire il corpo "su di giri" senza motivo apparente?Il tuo corpo ha premuto un tasto… e tu non te ne...
30/11/2025

💣Ti succede mai di sentire il corpo "su di giri" senza motivo apparente?

Il tuo corpo ha premuto un tasto… e tu non te ne sei accorta.

Quando quel tasto scatta, non sei tu a sbagliare.
È il tuo sistema nervoso che prova a proteggerti – la modalità di iper-allerta.

Succede nei giorni in cui cerchi di essere "a posto" con tutto:
• fai tutto correndo (anche se stanca)
• trattieni il respiro senza accorgertene
• stringi la mandibola mentre cerchi di "farcela"
• senti quel "bruciare" dentro che non spiega

È la conseguenza di anni in cui hai chiesto a te stessa di essere:
• forte sempre
• veloce per tutti
• impeccabile, anche nei giorni no
• presente, pure quando svuoti

Non serve "spegnere" l'iper-allerta con la forza.
Serve mostrarle che adesso c’è spazio per respirare.

💨UN GESTO SEMPLICE CHE IL CORPO RICONOSCE SUBITO:
• appoggia le mani sulle costole laterali
• inspira dal basso (4 secondi)
• espira più lento (6-7 secondi)
• senti le costole "scendere" sotto le dita

Non è un esercizio da fare "bene".
È un invito alla sicurezza. Il tuo corpo lo capisce al volo.

DOMANDA VERA: In quale momento della tua giornata senti che "quel tasto" si attiva?
• Al mattino con i figli?
• Durante una call lavoro?
• La sera quando ripensi alla giornata?

La tua risposta è il primo segnale di sovraccarico – e può aiutare anche me a capire meglio.

Scrivimelo qui sotto 👇 Le storie vere costruiscono la regolazione vera



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