Anahì Dettoni dott.ssa biologa e operatore olistico

Anahì Dettoni dott.ssa biologa e operatore olistico Biologa, consulente in Educazione alimentare, benessere intergrato. Iscritta registro professionale Operatori Olistici di ASPIN, codice n° AL-17

Operatrice olistica a indirizzo Scientifico specializzata in Microbiota, Tecniche mente corpo e Biorisonanza.

La perdita di appetito durante il caldo intenso è un meccanismo di difesa fisiologico dell'ipotalamo per ridurre la prod...
06/08/2026

La perdita di appetito durante il caldo intenso è un meccanismo di difesa fisiologico dell'ipotalamo per ridurre la produzione interna di calore. L'ipotalamo privilegia la dispersione del calore e la stabilità termica rispetto alla spinta a mangiare. L'apparato gastrointestinale, in estate, può manifestare diversi squilibri legati all'aumento delle temperature, alla disidratazione, all'alto tasso di umidità e ad alcuni cambiamenti delle abitudini alimentari, come pasti fuori casa, dovuti alle vacanze. Il caldo intenso accelera i processi fermentativi intestinali, scatenando gonfiore addominale, meteorismo e una costante sensazione di pesantezza, soprattutto in condizioni già alterate nella biodiversità microbica gastroenterica.
Quando l'organismo va incontro a disidratazione, per intensa sudorazione richiama liquidi dai tessuti. L'intestino è uno dei primi organi a risentirne, manifestando rallentamenti del transito, stitichezza o, al contrario, episodi di irritabilità.
Il flusso sanguigno si sposta verso la pelle per favorire la sudorazione, rallentando lo svuotamento dello stomaco.
Dividi il cibo in 4 o 5 piccoli momenti della giornata per non sovraccaricare la digestione.
Cibi freschi e idratanti: Scegli verdura, frutta di stagione, pesce e carni bianche per garantire vitamine e sali minerali.
meglio non saltare i pasti a pranzo se sai di arrivare a sera con una fame smodata e rischiare il consumo di cibi pesanti.

ll fegato è direttamente collegato al tratto intestinale attraverso la vena portale e collabora con il tratto digestivo ...
02/08/2026

ll fegato è direttamente collegato al tratto intestinale attraverso la vena portale e collabora con il tratto digestivo per aiutare la digestione e l'assorbimento. Il fegato svolge un ruolo importante nel sistema di difesa del corpo e nei meccanismi immunitari e allergici. L'intestino tenue e il fegato parlano in modo multifattoriale e sono coinvolti nell'insorgenza e nell'esacerbazione di varie malattie.
La prevalenza della steatosi epatica non alcolica (NAFLD), una delle principali preoccupazioni per la salute pubblica, è in aumento in tutto il mondo. L'asse intestino-fegato è coinvolto nella patogenesi della steatosi epatica attraverso varie vie ed è un potenziale nuovo bersaglio terapeutico. Le steatoepatite sono le malattie del fegato più comuni, con un numero di pazienti in rapido aumento in tutto il mondo a causa della crescente prevalenza di obesità e diabete di tipo 2 .
Il trattamento primario per la steatosi epatica è la perdita di peso attraverso la modifica dello stile di vita. Recentemente, la permeabilità intestinale e le sostanze derivate dall'intestino hanno attirato l'attenzione crescente come obiettivi per il trattamento della patologa, in quanto i pazienti coinvolti in questa problematica presentano anomalie qualitative e quantitative dei batteri intestinali, aumento della permeabilità intestinale o aumento dell'alcol e ammine endogene.
La mucosa intestinale ha una superficie molto grande che si estende su circa 400 m 2 ed è responsabile della maggior parte delle funzioni dell'intestino tenue. L'epitelio della mucosa assume sostanze nutritive, acqua ed elettroliti dal cibo consumato e agisce contemporaneamente come barriera per impedire che sostanze nocive come agenti patogeni, virus e fino a 100 trilioni di batteri intestinali entrino nel tratto intestinale. La chiave di questa funzione di barriera, che svolge un ruolo importante nel complesso processo di selezione, è la formazione di giunzioni strette e lo strato di muco, che sono formati da varie molecole di adesione intercellulari.
La composizione delle giunzioni strette controlla le sostanze che passano attraverso le cellule epiteliali, e questa composizione cambia in risposta a varie condizioni, compresi i cambiamenti nel microbiota intestinale. Quando a permeabilità intestinale è eccessiva, il corpo è esposto a sostanze che non dovrebbero passare attraverso il tratto intestinale nel. Questa condizione è chiamata sindrome di leaky-gut.
Quando un antigene alimentare di dimensioni tali che normalmente non passerebbe attraverso la mucosa intestinale, entra nel corpo a causa della sindrome di permeabilità intestinale ( Leaky-gut), è riconosciuto come sostanza estranea e gli anticorpi che sono prodotti dal sistema di risposta immunitaria. Questo scatena conseguente allergia alimentare.
Pazienti con steatosi epatica tendono ad avere una permeabilità intestinale più elevata rispetto ai soggetti sani. I batteri intestinali e i prodotti batterici trasferiti nel flusso sanguigno aggravano il fegato e sono un fattore nello sviluppo della steatosi epatica.
Le problematiche di steatosi epatica, possono scatenare encefalopatie.
La disbiosi del microbiota intestinale, come l'aumento della permeabilità intestinale, le anomalie qualitative e quantitative dei batteri intestinali, con conseguente aumento del di endotossine endogene, sono coinvolti nella patogenesi della steatosi epatica. A.D.

31/07/2026
31/07/2026

Paolo Mainardi

rispondo qui alle tante domande che il mio post sul glutine ha suscitato:
Il glutine è stato modificato dall'uomo. Prima con incroci tra piante, che oggi chiamiamo grani antichi, poi, esponendolo a radiazioni. Il grano moderno esprime gliadine più difficilmente digeribili, con l'aggravante che, la non scientifica guerra ai grassi saturi, nata in US per promuovere la margarina, ha indebolito i sistemi digerenti. Oggi, spesso, si confonde una intolleranza al glutine, con la celiachia. In quest'ultima ci sono villi atrofizzati dalla nascita, si assimila poco, non si raggiunge il peso e l'altezza dei genitori. Ho visto casi diagnosticati celiaci che pesavano 110 kg per 1,90 m di altezza. Se la diagnosi fosse stata corretta, i loro genitori sarebbero stati enormi!!!
La intolleranza al glutine non riguarda solo il glutine, eliminarlo, non risolve il problema. Così come eliminare il glutine al celiaco, non risolve la sua maggiore probabilità di ammalarsi per tutte le patologie. Se poi, si introducono cibi infiammanti è ancora peggio.
E' normale che i villi si atrofizzino, in quella zona, il muco è meno spesso, protegge meno, altrimenti non potremo assorbire niente dalla dieta. Nei solchi dei vlli ci sono le cellule staminali (ruote di scorta) protette da peptidi, defensine. Queste vanno a sostituire una cellula del villo se colpita da cibo aggressivo. In pratica, proteggiamo le ruote di scorta. Le defensine sono prodotte da un ceppo batterico, se questo va a farsi un giro, non ci sono più e il cibo può attaccare anche le ruote di scorta, che, inoltre, non abbiamo quando dovremo sostituire una cellula defunta del villo.
Agendo sull'ambiente intestinale, possiamo recuperare il ceppo che produce le defensine e risolvere il problema.
Nel vero celiaco le cose sono più complesse in quanto c'è una immaturità del sistema gastrointestinale, spesso non solo villi atrofizzati, ma la cosa non è preoccupante, dato che lans salute non dipende dalla robustezza dei nostri tessuti, ma dalla forza dei sistemi di riparazione, rigenerazione e controllo.
Anni fa, avevo proposto a Fasano una strategia per risolvere la celiachia, non condividendo la sua opinione che non sia curabile. E' tra i ricercatori più pagati al mondo, con molti fondi per la ricerca, ma se l'unica soluzione è mettere un cartello nell'anticamera dell'ambulatorio con scritto dieta gluten-free, non occorre la ricerca ne ricchi emolumenti per studi inutili.
Anni fa, feci intervistare da Telecolor Shantih Coro, anche lui portava celiaci in dieta libera, con un percorso più tortuoso del mio, che durava anni, tanto che affermò che con il suo si andava in bicicletta, con il mio in Ferrari.
Oggi, anche miei professionisti, riescono a portare celiaci in dieta libera. Con i falsi celiaci è ancora più facile.
Comunque, rispetto le volontà altrui, guarire non è obbligatorio, così come ridurre le vulnerabilità. I malati non sono utili solo alle multinazionali, ma anche al sistema sanitario nazionale e mondiale. Qualcuno ci deve pur essere.
Tutto il cibo è aggressivo, ma, se nuoce, la colpa è di una nostra debolezza, non del cibo. Sicuramente è più facile dare la colpa al cibo, nascondendo anche il ruolo che hanno avuto le produzioni industriali nel peggiorare la digeribiltà del cibo.
Invece di proporvi diete casein free, gluten free, ancora prima che siete riusciti a sedervi nei loro studi, i nutrizionisti dovrebbero insegnarvi la differenza tra i glutini antichi e quelli moderni, tra formaggi prodotti con latte che ha subito un unico trattamento termico o 14.
La dieta mediterranea, di cui si straparla, si basava su cibi artigianali. Mio nonno vendeva il latte prodotto dalle sue mucche alla gelateria artigianale San Montana a Empoli, che è diventata la Sammontana, ma non credo che la qualità del gelato, come di tutti i gelati industriali, sia rimasta la stessa.
Purtroppo, per insegnare è necessario prima conoscere. se nel corso di studi gli insegnano che il corpo umano è una stufa che brucia il cibo...di strada da fare c'è ne tanta.

30/07/2026

Il glutine se digerito correttamente a livello enzimatico fornisce sostanze fondamentali per l'intestino. Il glutine è contenuto non solo nel frumento, ma anche nel farro più digeribile, nella segale , nell'orzo. La sua digeribilità può essere sollecitata e ripristinata attraverso un percorso alimentare e di modulazione della permeabilità intestinale.

Indirizzo

Via Ugone Visconti 8/A
Tortona
15057

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Anahì Dettoni dott.ssa biologa e operatore olistico pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta Lo Studio

Invia un messaggio a Anahì Dettoni dott.ssa biologa e operatore olistico:

Scelte rapide

Condividi