23/03/2026
Yoga Sutra III.1 — Dharana
“Deśa-bandhaḥ cittasya dhāraṇā”
La concentrazione (dharana) è il fissare la mente su un punto.
Con questo sutra entriamo nella terza sezione, chiamata Vibhuti Pada, dedicata agli stati più avanzati della mente.
Secondo Taimni, dharana è il primo passo reale verso la meditazione profonda. Non è ancora meditazione completa, ma è la capacità di:
tenere la mente ferma su un oggetto scelto
Questo “oggetto” può essere:
• il respiro
• un punto del corpo
• un’immagine interiore
• un’idea o principio spirituale
Taimni sottolinea che la mente, normalmente, è dispersa e instabile.
Dharana è un atto di disciplina: limitiamo volontariamente il campo della mente.
Non significa eliminare i pensieri, ma:
impedire alla mente di vagare continuamente
È come raccogliere la luce diffusa e trasformarla in un raggio focalizzato.
La mente è come una fiamma al vento.
Con dharana, creiamo uno spazio protetto dove la fiamma può restare stabile.
• All’inizio, la concentrazione è interrotta frequentemente
• Il lavoro non è “non distrarsi”, ma tornare gentilmente all’oggetto
• Ogni ritorno è già pratica di dharana
Taimni insiste su questo punto:
la continuità arriverà dopo, qui si costruisce la base
Dharana è il primo gradino di una progressione:
1. Dharana – concentrazione
2. Dhyana – meditazione fluida
3. Samadhi – assorbimento totale
Questi tre insieme formano il Samyama, il cuore della pratica
Ogni volta che riporti la mente al presente, stai già praticando dharana.
Non è la perfezione che conta, ma la direzione.
Anna Maria Bello