24/08/2026
Continuano le mie riflessioni estive fra una nuotata e un aperitivo... sarà deformazione professionale, ma, a volte, non riesco proprio a non notare certe cose.😅
Tavolata di 10 persone, sotto al gazebo del bar, in mezzo ad altri tavoli, cibi e bevande sparsi, borse ovunque, bambini schiamazzanti... adulti pure, caldo, musica, l'altoparlante che chiama gli ordini, gente che passa... un ragazzino sugli 11 anni, all'improvviso, si alza e inizia a saltellare e sfarfallare nella piazzetta attigua, sembra voglia spiccare il volo.
Quasi nessuno lo nota, ma subito una voce lo richiama severa:"Alberto! Alberto! Torna subito qui".
Alberto torna, si risiede, fra la disapprovazione generale: bambini più piccoli di lui sanno restare lì a schiamazzare, anche lui deve star lì, per qualche ragione, in mezzo a quel mare di stimoli che il suo sistema nervoso percepisce nel dettaglio, amplificati e persistenti.
E niente, non ho potuto fare nulla per Alberto, se non ribadire, in questo post, che le stereotipie delle persone autistiche ( saltelli, sfarfallii, vocalizzi, ecc...) sono un modo per autoregolarsi, quando non sono dannose per se stessi o gli altri, andrebbero lasciate, semplicemente, esprimersi.