28/07/2026
🎬 Psicologia nei film
Parliamo di Cattivissimo Me. Sì, il film d'animazione con i Minions. Al di là delle gag, Gru è un personaggio psicologicamente meraviglioso per spiegare come funziona il riscatto emotivo e il concetto di "ri-genitorialità" (o re-parenting).
All'inizio Gru è il classico cattivo: freddo, cinico, distaccato. Attraverso i flashback sulla sua infanzia, però, capiamo subito il perché. Vediamo una madre profondamente disattenta e svalutante. Ogni volta che il Gru bambino faceva qualcosa di straordinario (come costruire un razzo spaziale), la madre rispondeva con un grugnito di indifferenza. Gru è diventato un supercattivo nell'assurdo tentativo di farsi finalmente "notare" da lei.
Poi, nella sua vita arrivano tre bambine orfane. All'inizio vuole solo usarle per un piano malvagio, ma stando con loro succede un miracolo clinico: prendendosi cura dei bisogni emotivi di quelle bambine, Gru impara a prendersi cura del suo bambino interiore ferito.
Sana le sue mancanze offrendo a loro l'amore, l'attenzione e la protezione che lui non ha mai ricevuto. Cambia pelle non per magia, ma perché sperimenta per la prima volta l'empatia e il legame autentico.
Questo film ci insegna una cosa bellissima: il nostro passato e le nostre ferite infantili spiegano chi siamo, ma non devono per forza condannarci a essere "cattivi" per sempre. Possiamo sempre scegliere di interrompere la catena e curare le nostre ferite offrendo agli altri (o a noi stessi) ciò che ci è mancato.
Avete mai fatto pace con un pezzetto del vostro passato prendendovi cura di qualcun altro, o magari imparando a fare da "genitori sani" a voi stessi?