30/05/2026
Oggi non voglio parlarvi di calorie, diete o bilance.
Voglio parlarvi di una cosa che, forse, stiamo perdendo: la capacità di contestualizzare.
Mi sono ritrovata a riflettere su quanto sia facile sentire una frase, un racconto o un episodio e costruirci sopra un giudizio senza conoscere davvero le persone coinvolte.
Chi lavora a contatto con il pubblico sa bene che ogni professionista ha il proprio modo di comunicare: c’è chi è più formale, chi più rigoroso, chi usa l’ironia per alleggerire percorsi che spesso sono già abbastanza difficili.
Ma una battuta resta una battuta solo se viene letta nel contesto giusto.
Per questo credo che dovremmo imparare tutti a concederci qualche secondo in più prima di giudicare, criticare o riportare una storia come verità assoluta.
E lo stesso vale tra colleghi.
Viviamo in un mondo in cui fare squadra è sempre più raro e puntare il dito sempre più facile. Eppure il rispetto reciproco dovrebbe essere la base di qualsiasi professione.
Non dobbiamo essere tutti uguali.
Dovremmo semplicemente imparare a rispettare le differenze degli altri, soprattutto quando non le conosciamo fino in fondo. 🤍
A presto, Vittime.