Nicola Pollina, Psicologo, Psicoterapeuta Psicoanalitico, Gruppoanalista

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Nicola Pollina, Psicologo, Psicoterapeuta Psicoanalitico, Gruppoanalista Psicologo Clinico e di Comunità, Psicoterapeuta Psicoanalitico Individuale e di Gruppo, Gruppoanalista, Musicoterapeuta

Psicologo Clinico e di Comunità, Psicoterapeuta Psicoanalitico e Gruppoanalitico, Musicoterapeuta

UNICEF Italia "A volte il dolore sembra troppo grande per essere detto. Eppure ascoltare senza giudicare, essere present...
11/09/2026

UNICEF Italia
"A volte il dolore sembra troppo grande per essere detto. Eppure ascoltare senza giudicare, essere presenti in modo empatico, riconoscere segnali silenziosi e accompagnare la persona a ricevere supporto è parte dell’aiuto che possiamo offrire.
Nel mondo, ogni 𝟵 𝗺𝗶𝗻𝘂𝘁𝗶, 𝘂𝗻 𝗮𝗱𝗼𝗹𝗲𝘀𝗰𝗲𝗻𝘁𝗲 𝘁𝗿𝗮 𝗶 𝟭𝟱 𝗲 𝗶 𝟭𝟵 𝗮𝗻𝗻𝗶 𝗺𝘂𝗼𝗿𝗲 𝗽𝗲𝗿 𝘀𝘂𝗶𝗰𝗶𝗱𝗶𝗼.
E in Italia questa è la terza causa di mortalità, fra i giovani tra i 15 e i 29 anni, dopo gli incidenti stradali e i tumori.
Nella Giornata Mondiale per la Prevenzione del Suicidio vogliamo ricordare una cosa fondamentale: 𝗽𝗮𝗿𝗹𝗮𝗿𝗻𝗲 𝗽𝘂ò 𝘀𝗮𝗹𝘃𝗮𝗿𝗲 𝘃𝗶𝘁𝗲"

A volte il dolore sembra troppo grande per essere detto. Eppure ascoltare senza giudicare, essere presenti in modo empatico, riconoscere segnali silenziosi e accompagnare la persona a ricevere supporto è parte dell’aiuto che possiamo offrire.

Nel mondo, ogni 𝟵 𝗺𝗶𝗻𝘂𝘁𝗶, 𝘂𝗻 𝗮𝗱𝗼𝗹𝗲𝘀𝗰𝗲𝗻𝘁𝗲 𝘁𝗿𝗮 𝗶 𝟭𝟱 𝗲 𝗶 𝟭𝟵 𝗮𝗻𝗻𝗶 𝗺𝘂𝗼𝗿𝗲 𝗽𝗲𝗿 𝘀𝘂𝗶𝗰𝗶𝗱𝗶𝗼.
E in Italia questa è la terza causa di mortalità, fra i giovani tra i 15 e i 29 anni, dopo gli incidenti stradali e i tumori.

Nella Giornata Mondiale per la Prevenzione del Suicidio vogliamo ricordare una cosa fondamentale: 𝗽𝗮𝗿𝗹𝗮𝗿𝗻𝗲 𝗽𝘂ò 𝘀𝗮𝗹𝘃𝗮𝗿𝗲 𝘃𝗶𝘁𝗲
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https://www.unicef.it/media/salute-mentale-ogni-9-minuti-un-adolescente-fra-i-15-e-i-19-anni-muore-per-suicidio/

11/09/2026
Le Istituzioni hanno il compito di rendere dignitosa la pena ed anche le condizioni di lavoro di chi s'impegna quotidian...
04/09/2026

Le Istituzioni hanno il compito di rendere dignitosa la pena ed anche le condizioni di lavoro di chi s'impegna quotidianamente negli Istituti Penitenziari, ponendo in essere soluzioni efficaci al sovraffollamento delle carceri, al sottodimensionamento dell'organico delle Forze di Polizia Penitenziaria e dell'area trattamentale.
Un augurio di pronta guarigione all'Ispettore!

Tgr Rai Sicilia:
"Ancora un'aggressione contro la Polizia Penitenziaria e ancora un appartenente al Corpo costretto a ricorrere alle cure del Pronto Soccorso. Questa volta, nel carcere di Trapani, un Ispettore della Polizia Penitenziaria è stato colpito con olio bollente, riportando lesioni che hanno reso necessario il ricorso al Pronto Soccorso dell'ospedale di Trapani, dove gli sono stati prescritti 15 giorni di prognosi".

https://www.rainews.it/tgr/sicilia/video/2026/09/aggressione-carcere-trapani-fc6fbcb1-1b55-4718-b5d0-cc97e352bbce.html?wt_mc=2.social.tw.redtgrsicilia_aggressione-carcere-trapani.&wt&fbclid=IwY2xjawUICZFwZG9mBWV4dG4DYWVtAjExAHNydGMGYXBwX2lkEDIyMjAzOTE3ODgyMDA4OTIAAR6zoEj59wPmp6EqVONibZ8W5CtTmRcGYgPLsafSvecj8AdMGUvpqF-U7n_FuA_aem_UfKxHO0En74nhU74GrWyig

L'aggressione nella casa circondariale. " Un vigliacco tentato omicidio, premeditato e consumato con ferocia inaudita" denunciano i sindacati

OPRS - Ordine Psicologi Sicilia"Il Consiglio dei Ministri ha approvato un disegno di legge che modifica uno dei principi...
02/08/2026

OPRS - Ordine Psicologi Sicilia
"Il Consiglio dei Ministri ha approvato un disegno di legge che modifica uno dei principi cardine della giustizia minorile italiana. L'età dell'imputabilità resta fissata a 14 anni, ma, per i minori tra i 14 e i 18 anni, viene introdotta una presunzione di imputabilità, superando il principio secondo cui la responsabilità penale deve essere preceduta dall'accertamento della capacità di intendere e di volere.

È una scelta che merita una riflessione approfondita.

Questa riforma, intanto, pone una questione di coerenza del nostro ordinamento. A 14 anni si presume che un ragazzo sia sufficientemente maturo da rispondere penalmente delle proprie azioni, ma quello stesso ragazzo, fino al compimento dei 18 anni, non può rivolgersi autonomamente a uno psicologo senza il consenso dei genitori e non può partecipare a percorsi di educazione sessuo-affettiva senza il coinvolgimento o il consenso della famiglia. Se riteniamo che un adolescente non abbia ancora l'autonomia necessaria per accedere da solo a strumenti di cura e di crescita, è legittimo domandarsi perché lo si consideri, invece, sufficientemente maturo da essere presunto imputabile senza che la sua maturità psicologica venga prima accertata.

Nessuno mette in discussione che un minore autore di reato debba rispondere delle proprie azioni. Ma responsabilità e punizione non coincidono.
Molti adolescenti che entrano nel circuito penale provengono da contesti segnati da trascuratezza, traumi, povertà educativa o modelli familiari improntati alla violenza e alla cultura criminale. In queste realtà, la condanna penale difficilmente rappresenta un deterrente.
Per questo l'inasprimento delle pene, da solo, rischia di essere insufficiente. Sarebbe invece opportuno rafforzare gli strumenti che hanno dimostrato di funzionare, come la messa alla prova, la giustizia riparativa e i percorsi educativi, psicologici e di sostegno alle famiglie, che responsabilizzano il minore e riducono il rischio di recidiva.
Nei casi più gravi può essere necessario limitare la libertà personale del ragazzo per tutelare la collettività. Ma anche allora la finalità dovrebbe restare educativa e riabilitativa, individuando il contesto più adeguato sulla base dei suoi bisogni psicologici, relazionali e sociali.

La sicurezza è un bene fondamentale, ma non si costruisce soltanto con il diritto penale. Si costruisce investendo nella prevenzione, nella scuola, nella salute mentale, nel sostegno alle famiglie e nei servizi territoriali."

"In queste ore la Sicilia è ancora una volta messa a dura prova dagli incendi che stanno interessando numerosi territori...
25/07/2026

"In queste ore la Sicilia è ancora una volta messa a dura prova dagli incendi che stanno interessando numerosi territori dell'Isola.
Esprimiamo vicinanza alle comunità coinvolte, alle famiglie costrette a convivere con paura e incertezza e un sincero ringraziamento ai volontari e a tutti gli operatori impegnati senza sosta nelle attività di spegnimento e soccorso.
Questi eventi non lasciano soltanto ferite nel paesaggio. Lasciano un segno anche nelle persone. L'esposizione prolungata a temperature estreme può aumentare stress, irritabilità, affaticamento, difficoltà di concentrazione e vulnerabilità psicologica, soprattutto nelle persone più fragili. A questo si aggiunge il senso di impotenza che molti sperimentano di fronte a fenomeni sempre più frequenti e intensi, alimentati dai cambiamenti climatici e dalla percezione di un futuro sempre più incerto.
Ma c'è un aspetto che rende tutto questo ancora più doloroso: la consapevolezza che molti di questi incendi non sono soltanto il risultato di condizioni ambientali estreme. L'innalzamento delle temperature rende il territorio sempre più vulnerabile e i periodi di massimo rischio sono ormai ampiamente prevedibili. Quando a queste condizioni si aggiunge, ancora una volta, la mano criminale dell'uomo, il disastro diventa inevitabile.
Per questo la prevenzione non può limitarsi all'emergenza. Richiede programmazione, manutenzione del territorio, controlli efficaci, investimenti e una visione capace di anticipare i rischi. È una responsabilità che chi è chiamato a governare il territorio deve assumere con continuità, perché di fronte a fenomeni sempre più prevedibili non possiamo continuare a rincorrere le emergenze.
Come Ordine degli Psicologi della Regione Siciliana ribadiamo l'importanza che, accanto agli interventi di prevenzione, protezione e soccorso, sia riconosciuto anche il valore del sostegno psicologico alle persone colpite e agli stessi soccorritori, chiamati a operare in condizioni di eccezionale pressione emotiva, mettendo anche a rischio la loro vita.
Prendersi cura della salute mentale significa anche aiutare le comunità a elaborare questi eventi, rafforzare la capacità delle persone e delle comunità di affrontare e superare queste prove e promuovere una cultura della responsabilità, della legalità e del rispetto per il territorio.
Alla nostra Sicilia auguriamo di superare anche questa difficile prova, con il coraggio, la solidarietà e il senso civico che, anche nei momenti più difficili, hanno sempre contraddistinto gran parte della nostra comunità".
OPRS - Ordine Psicologi Sicilia

Studio Clinico a Trapani Via Passo Enea n°104, p.2°Adesione a protocolli d'intesa e convenzioni a livello nazionale:Arma...
19/07/2026

Studio Clinico a Trapani
Via Passo Enea n°104, p.2°
Adesione a protocolli d'intesa e convenzioni a livello nazionale:
Arma dei Carabinieri
DAP Polizia Penitenziaria Ministero della Giustizia
Ferrovie dello Stato
Guardia di Finanza
INAIL
Vigili del Fuoco

"l'Assemblea Generale delle Nazioni Unite (United Nations) ha designato il 12 luglio come Giornata Internazionale della ...
12/07/2026

"l'Assemblea Generale delle Nazioni Unite (United Nations) ha designato il 12 luglio come Giornata Internazionale della Speranza , una giornata per celebrare e promuovere la speranza come principio guida per individui, comunità e nazioni.

Questa risoluzione si ispira ai valori intramontabili della Carta delle Nazioni Unite e della Dichiarazione universale dei diritti umani , che promuovono la pace, la dignità, la tolleranza e il progresso condiviso".

"Le ricerche di neuroimaging dimostrano che la speranza attiva i centri della ricompensa e della motivazione nel cervello, come l’area tegmentale ventrale, associata anche alla riduzione dei sintomi depressivi.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità definisce la salute mentale come la capacità di gestire lo stress, lavorare in modo produttivo e contribuire alla propria comunità. Le ricerche dimostrano che livelli più elevati di speranza sono associati a tassi più bassi di depressione, ansia e stress."

Fonte: United Nations

un bel ricordo del luglio 2017 a cui sono molto legato: "Presentazione della Ricerca-intervento del dottore in Psicologi...
11/07/2026

un bel ricordo del luglio 2017 a cui sono molto legato:
"Presentazione della Ricerca-intervento del dottore in Psicologia Clinica e di Comunità Nicola Pollina sullo "Psichismo mafioso" a Trapani." alla Casa di Paolo a Palermo con le Agende Rosse.
"Insieme all’autore sono intervenuti lo psicologo e psicoterapeuta e Prof. Girolamo Lo Verso e Salvatore Borsellino, ed ha moderato lo scrittore e giornalista Pietro Orsatti."

"Con un dispositivo scientifico la ricerca di Pollina esplora il vissuto verosimile della cittadinanza trapanese in merito alla presenza dell'organizzazione criminale “cosa nostra”. Incontrando dei partecipanti volontari in un gruppo di elaborazione clinico-sociale, dove è stato analizzato "cosa significa vivere in un territorio dove pervasiva è la presenza di cosa nostra".

Dai dati raccolti in questa discussione di gruppo, sono state rilevate le emozioni, i sentimenti, il vissuto, i significati, i sogni, le speranze, le percezioni delle istituzioni, ecc., dei trapanesi."

"E' importante trasferire questa esperienza e parlarne anche a Palermo, poiché il poterne discutere insieme è già un primo passo ed un primo intervento psico-sociale al fine di poter superare il fenomeno della criminalità organizzata mafiosa. Infatti il parlarne rende consapevoli i cittadini, ed inoltre li fa uscire dalla sensazione di isolamento emotivo che spesso accompagna i vissuti di disorientamento ed annichilimento derivante dal sottosviluppo psico-sociale causato da "cosa nostra".

"A questo proposito non possiamo non ricordare le parole di Paolo Borsellino: “Parlate di mafia. Parlatene alla radio, in televisione, sui giornali. Però parlatene", e poi “La lotta alla mafia dev‟essere innanzitutto un movimento culturale che abitui tutti a sentire la bellezza del fresco profumo della libertà che si oppone al puzzo del compromesso morale, dell'indifferenza, della contiguità e quella della complicità”.

Dalla descrizione dell'evento.

Foto di Betty Camuto, di Iva Marino e delle Agende Rosse.

In questi anni mi è capitato di ricevere richieste di "aiuto" per superare prove di concorsi pubblici (test psicologici ...
01/07/2026

In questi anni mi è capitato di ricevere richieste di "aiuto" per superare prove di concorsi pubblici (test psicologici e colloquio con gli psicologi selezionatori).
Da professionista sono tenuto a tutelare la scientificità, l'attendibilità e l'affidabilità scientifica degli strumenti psicologici.
Non posso nemmeno ostacolare il lavoro dei colleghi e delle colleghe componenti delle commissioni selezionatrici impedendogli di effettuare una valutazione oggettiva e non inficiata e peraltro violando il principio di decoro e correttezza professionale verso la pubblica amministrazione e gli altri candidati.
Secondo l'Art. 3 "La psicologa e lo psicologo considerano loro dovere accrescere le conoscenze sul comportamento umano ed utilizzarle per promuovere il benessere psicologico dell’individuo, del gruppo e della comunità".
Secondo l'Art. 6 "La psicologa e lo psicologo salvaguardano la loro autonomia nella scelta dei metodi, delle tecniche e degli strumenti psicologici, nonché della loro utilizzazione; sono perciò responsabili della loro applicazione ed uso, dei risultati, delle valutazioni e delle interpretazioni che ne ricavano".
Infine secondo l'Art. 21 "costituisce grave violazione deontologica l’insegnamento a persone estranee alla professione psicologica dell’uso di metodi, tecniche e di strumenti conoscitivi e di intervento propri della professione stessa.

Costituisce aggravante il caso in cui l’insegnamento dei metodi, delle tecniche e degli strumenti specifici della professione psicologica abbia come obiettivo quello di precostituire possibili esercizi abusivi della professione."

NB: "Immagine del post generata con Gemini"

Indirizzo

Via Passo Enea, 104
Trapani
91100

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 19:00
Martedì 09:00 - 19:00
Mercoledì 09:00 - 19:00
Giovedì 15:00 - 19:00
Venerdì 09:00 - 19:00

Telefono

+393477893598

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