04/10/2017
Dal 2 all'8 ottobre si celebra la seconda edizione della Settimana Nazionale della Dislessia per focalizzare l'attenzione non solo sull'importanza di una certificazione tempestiva ma anche per mettere in luce le capacità e i successi scolastici e lavorativi delle persone con DSA. In questo ambito, nei nostri Centri dedicati all'età evolutiva l'impegno è quotidiano non solo per garantire una diagnosi appropriata ma anche per attivare il percorso integrato necessario perchè i bambini possano convivere meglio con questa caratteristica, utilizzando strumenti adeguati per riuscire con successo. «La scoperta della dislessia porta sempre a una crisi. Ci sono i genitori che rifiutano la diagnosi (spesso i padri) e quelli che sprofondano nel senso di colpa per non averlo sospettato prima e aver rimproverato o punito il figlio perché non studiava, era aggressivo e prendeva brutti voti» - spiega Rosanna Blonda, psicologa dello sviluppo presso il Centro S. Maria Nascente della Fondazione Don Gnocchi di Milano. «E ci sono anche le crisi dei figli: si vergognano, associano questa caratteristica alla stupidità, si sentono dei falliti. E' dunque importante lavorare sull’autostima e sul rapporto con i genitori».
Nell'illuminante e commovente romanzo "Il bambino che disegnava le parole" emerge tutto questo e molto altro... La penna impeccabile della giornalista Francesca Magni racconta la storia di Teo, 12 anni, personaggio di una storia inventata che però prende spunto dalla sua vera esperienza di mamma di due figli, uno dei quali dislessico, assistito proprio al Centro Don Gnocchi.