14/05/2026
Agricoltura e biofarmaceutica: nasce nel Lazio una nuova alleanza strategica
Il 6 maggio 2026, presso la sede di Confagricoltura a Roma, la Federazione Nazionale Biofarmaceutica e .lazio hanno sottoscritto un accordo di collaborazione per valorizzare il ruolo dell’agricoltura nella filiera biofarmaceutica.
Un’intesa che punta a costruire nuove connessioni tra imprese agricole, aziende farmaceutiche, centri di ricerca, istituzioni e stakeholder del territorio, promuovendo innovazione, sostenibilità, ricerca applicata e nuove opportunità produttive.
Il Lazio, già territorio di riferimento per il comparto farmaceutico e biofarmaceutico, può rafforzare ulteriormente la propria vocazione industriale e scientifica attraverso il contributo dell’agricoltura: materie prime di qualità, coltivazioni dedicate, tracciabilità, sperimentazione e competenze territoriali.
“Con questo accordo vogliamo aprire un percorso nuovo, concreto e lungimirante”, dichiara Giancarlo Della Porta, Presidente della Federazione Nazionale Biofarmaceutica. “Il mondo biofarmaceutico ha bisogno di dialogare con filiere qualificate, sostenibili e capaci di innovare. L’agricoltura può offrire un contributo fondamentale, non solo come settore produttivo primario, ma come ambito di ricerca, sperimentazione e sviluppo di materie prime, processi e competenze utili alla crescita dell’intero comparto.”
“Confagricoltura Lazio guarda con grande interesse a questa intesa, perché consente di ampliare il ruolo dell’agricoltura dentro nuove filiere ad alto valore aggiunto”, afferma Antonio Parenti, Presidente di Confagricoltura Lazio. “Mettere queste risorse in relazione con il mondo farmaceutico significa creare nuove opportunità di sviluppo, rafforzare la competitività del settore agricolo e contribuire alla crescita economica e sociale del Lazio.”
Un passo importante per la costruzione di un modello produttivo capace di integrare agricoltura, salute, ricerca, industria e responsabilità sociale.