30/06/2026
Dalla teoria 🧠 alla pratica 🕶️🚑. La sanità digitale è già qui ed è guidata dalla ricerca trentina. 🚀«L'obiettivo primario – sottolinea il ricercatore Fondazione Bruno Kessler Oscar Mayora, capo dell’unità di ricerca sulla salute digitale ( ) del Centro Digital Health and Wellbeing, da tempo attiva nello studio della realtà aumentata per la riabilitazione e la cura – è trasformare le tecnologie da promettenti oggetti di laboratorio a strumenti concreti e salvavita. Il tele-soccorso permette infatti di annullare le distanze fisiche, mettendo l'esperienza del medico specialista letteralmente "negli occhi" di chi opera sul campo. Un supporto che si rivela determinante, ad esempio, per indirizzare correttamente il paziente verso le giuste strutture fin dai primissimi istanti, aumentando notevolmente le probabilità di successo nelle patologie tempo-dipendenti, la cosiddetta golden hour».
progetto - Digitalization and Innovation of Public Services
Università di Trento
HIT - Hub Innovazione Trentino
Confindustria Trento
EIT Health
Provincia autonoma di Trento - Pagina Ufficiale
Azienda sanitaria universitaria integrata del Trentino
Certottica Group
Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico - CNSAS
(servizio sanitario e delle associazioni Croce Rossa Italiana - Italian Red Cross
🆘 Un’emergenza in montagna. Un soccorritore sul campo. Un medico specialista pronto a supportarlo, anche a chilometri di distanza.
👓 E se la tecnologia potesse abbattere questa distanza, portando lo sguardo e l’esperienza del medico direttamente negli occhi di chi sta intervenendo?
💡 Da questa idea nasce usARe – Studio di usabilità e accettabilità di soluzioni AR per il supporto al soccorso in emergenza, il progetto di ricerca applicata sviluppato da Fondazione Bruno Kessler - FBK e CertotticaGroup per esplorare il ruolo degli smart glasses nel futuro del soccorso.
Una tecnologia che punta a trasformare gli smart glasses da semplice dispositivo innovativo a vero strumento di supporto nelle situazioni più delicate: il soccorritore opera con le mani libere, mentre il medico collegato da remoto può vedere ciò che accade in tempo reale e accompagnare le decisioni operative.
Insieme a operatori e volontari del sistema di soccorso, sono stati ricreati scenari realistici per valutare usabilità, comfort e applicabilità della tecnologia in contesti dinamici e ad alta pressione. I risultati hanno confermato la facilità di utilizzo del dispositivo e la sua capacità di supportare l’operatore senza aggiungere complessità.
Per CertotticaGroup questo progetto rappresenta un nuovo passo nel percorso di ricerca e innovazione: sviluppare e testare tecnologie capaci di generare valore concreto per le persone, per la sicurezza e per i territori.
Un ringraziamento a tutti i partner e agli operatori che hanno contribuito alla sperimentazione.