23/07/2025
𝐈𝐥 𝐦𝐢𝐜𝐫𝐨𝐛𝐢𝐨𝐭𝐚 𝐢𝐧𝐭𝐞𝐬𝐭𝐢𝐧𝐚𝐥𝐞: 𝐮𝐧 𝐞𝐪𝐮𝐢𝐥𝐢𝐛𝐫𝐢𝐨 𝐟𝐫𝐚𝐠𝐢𝐥𝐞 𝐬𝐨𝐭𝐭𝐨 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐫𝐨𝐥𝐥𝐨 𝐜𝐨𝐬𝐭𝐚𝐧𝐭𝐞
Il nostro intestino è abitato da trilioni di minuscoli organismi: batteri, virus, funghi, protozoi.
Un universo invisibile che forma il microbiota intestinale, oggi considerato un vero e proprio organo, capace di dialogare con il nostro sistema immunitario, di produrre sostanze preziose per il nostro metabolismo e di proteggerci dai patogeni.
Negli ultimi anni, si è parlato moltissimo di quanto questi microrganismi siano fondamentali per la salute. Ma c’è un lato spesso dimenticato: questi esserini si replicano a una velocità impressionante. E se non ci fossero sistemi di controllo, saremmo letteralmente sommersi da loro.
Il nostro organismo, in milioni di anni di evoluzione, ha messo a punto strategie raffinate per tenerli a bada.
Vediamo insieme quali sono questi meccanismi e cosa succede quando qualcosa va storto.
🛡️ 𝐋𝐞 𝐚𝐫𝐦𝐢 𝐝𝐞𝐥 𝐜𝐨𝐫𝐩𝐨 𝐩𝐞𝐫 𝐭𝐞𝐧𝐞𝐫𝐞 𝐬𝐨𝐭𝐭𝐨 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐫𝐨𝐥𝐥𝐨 𝐢𝐥 𝐦𝐢𝐜𝐫𝐨𝐛𝐢𝐨𝐭𝐚
✅ 𝑀𝑜𝑡𝑖𝑙𝑖𝑡𝑎̀ 𝑖𝑛𝑡𝑒𝑠𝑡𝑖𝑛𝑎𝑙𝑒
Il movimento continuo dell’intestino spinge il contenuto verso il retto e permette di eliminare costantemente una quota di microbi con le feci. Se il transito rallenta — per stipsi, stress, farmaci o ipotiroidismo — i batteri hanno più tempo per replicarsi, portando a una condizione di sovracrescita chiamata disbiosi fermentativa.
✅ 𝐼𝑛𝑡𝑒𝑔𝑟𝑖𝑡𝑎̀ 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑚𝑢𝑐𝑜𝑠𝑎 𝑖𝑛𝑡𝑒𝑠𝑡𝑖𝑛𝑎𝑙𝑒
La mucosa intestinale non è solo un rivestimento: è un muro di difesa.
Le cellule epiteliali e il muco formano una barriera che tiene i batteri separati dai tessuti sottostanti. Se questa barriera si rompe (a causa di infiammazione cronica, alcol, farmaci, stress ossidativo), i microbi possono infiltrarsi, attivare il sistema immunitario e scatenare infiammazione sistemica.
✅ 𝐴𝑐𝑖𝑑𝑜 𝑔𝑎𝑠𝑡𝑟𝑖𝑐𝑜
Lo stomaco è il primo filtro (la “trappola acida”).
Il suo ambiente acido uccide la maggior parte dei batteri ingeriti con il cibo.
Quando questo sistema fallisce — per esempio a causa di farmaci come gli inibitori di p***a protonica (PPI), grandi abbuffate, continuo uso di antiacidi, pasti frettolosi — più microbi raggiungono l’intestino, alterandone l’equilibrio.
✅ 𝑆𝑒𝑐𝑟𝑒𝑧𝑖𝑜𝑛𝑖 𝑏𝑖𝑙𝑖𝑎𝑟𝑖 𝑒 𝑝𝑎𝑛𝑐𝑟𝑒𝑎𝑡𝑖𝑐ℎ𝑒
La bile ha un effetto detergente sulle membrane batteriche, mentre gli enzimi pancreatici contribuiscono a frammentare pareti cellulari microbiche. Ridotta secrezione (es. dopo colecistectomia, insufficienza pancreatica) può favorire la proliferazione microbica.
Oltre a questo, se il cibo non viene correttamente digerito e assorbito dal nostro organismo rimarrà a disposizione dei microrganismi che si ritroveranno con “nutrimento extra”.
✅ 𝐼𝑚𝑚𝑢𝑛𝑖𝑡𝑎̀ 𝑚𝑢𝑐𝑜𝑠𝑎𝑙𝑒
Nel lume intestinale agiscono anticorpi (soprattutto IgA secretorie), cellule dendritiche e macrofagi, creando un clima di sorveglianza immunitaria che permette di tollerare i batteri buoni e bloccare quelli potenzialmente pericolosi. Se il sistema immunitario locale è indebolito, anche i “buoni” possono diventare dannosi.
⚡ 𝐂𝐨𝐬𝐚 𝐬𝐮𝐜𝐜𝐞𝐝𝐞 𝐬𝐞 𝐢 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐫𝐨𝐥𝐥𝐢 𝐬𝐚𝐥𝐭𝐚𝐧𝐨?
Quando uno o più di questi meccanismi falliscono, l’equilibrio si rompe.
Si parla allora di disbiosi, uno squilibrio quantitativo e/o qualitativo del microbiota.
La disbiosi può presentarsi in modi diversi:
• eccesso di fermentazione e gas,
• irritazione mucosale e diarrea,
• infiammazione cronica di basso grado,
• alterazioni metaboliche,
• disturbi immunitari e autoimmunità.
E non solo a livello intestinale: ormai sappiamo che la salute del microbiota si riflette su tutto il corpo, dal cervello alla pelle, dal sistema immunitario al metabolismo.
💬 𝐂𝐨𝐬𝐚 𝐟𝐚𝐫𝐞 𝐩𝐞𝐫 𝐫𝐢𝐩𝐨𝐫𝐭𝐚𝐫𝐞 𝐥’𝐞𝐪𝐮𝐢𝐥𝐢𝐛𝐫𝐢𝐨
Il primo passo è capire cosa non funziona nei meccanismi di controllo.
In molti casi, migliorare la motilità, proteggere la mucosa intestinale o ripristinare l’acidità gastrica sono passi fondamentali.
Spesso è necessario aiutare l’organismo uccidendo i microrganismi a più rapida velocità di replicazione.
Nei casi più gravi si ricorre a lunghe ma delicate terapie aromatiche per modificare in modo permanente l’assetto del microbiota.
Il microbiota è un ecosistema dinamico, non una fotografia.
Il corpo lavora costantemente per mantenerlo in equilibrio.
Quando interveniamo, dobbiamo farlo con rispetto e precisione, per non peggiorare il problema che vogliamo risolvere.
𝐒𝐞 𝐩𝐞𝐧𝐬𝐢 𝐝𝐢 𝐚𝐯𝐞𝐫𝐞 𝐮𝐧 𝐩𝐫𝐨𝐛𝐥𝐞𝐦𝐚 𝐝𝐢 𝐝𝐢𝐬𝐛𝐢𝐨𝐬𝐢 𝐢𝐧𝐭𝐞𝐬𝐭𝐢𝐧𝐚𝐥𝐞 𝐭𝐢 𝐢𝐧𝐯𝐢𝐭𝐨 𝐚 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐚𝐭𝐭𝐚𝐫𝐦𝐢 𝐩𝐞𝐫 𝐮𝐧 𝐜𝐨𝐥𝐥𝐨𝐪𝐮𝐢𝐨 𝐠𝐫𝐚𝐭𝐮𝐢𝐭𝐨 𝐞 𝐬𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐢𝐦𝐩𝐞𝐠𝐧𝐨, 𝐜𝐡𝐞 𝐭𝐢 𝐚𝐢𝐮𝐭𝐢 𝐚𝐝 𝐢𝐧𝐝𝐢𝐯𝐢𝐝𝐮𝐚𝐫𝐞 𝐢𝐥 𝐩𝐫𝐨𝐛𝐥𝐞𝐦𝐚 𝐞 𝐭𝐢 𝐚𝐢𝐮𝐭𝐢 𝐚𝐝 𝐢𝐦𝐩𝐨𝐬𝐭𝐚𝐫𝐞 𝐮𝐧𝐚 𝐞𝐟𝐟𝐢𝐜𝐚𝐜𝐞 𝐬𝐭𝐫𝐚𝐭𝐞𝐠𝐢𝐚 𝐫𝐢𝐬𝐨𝐥𝐮𝐭𝐢𝐯𝐚.