Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Trento

Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Trento Pagina ufficiale dell'OMCeO della provincia di Trento

Protesta nella Sanità trentina per i blocchi informatici dell'Asuit e altre criticità individuate dal Comparto e Dirigen...
31/08/2026

Protesta nella Sanità trentina per i blocchi informatici dell'Asuit e altre criticità individuate dal Comparto e Dirigenza sanitaria.

Per domani, 1° settembre 2026 è stata indetta un’Assemblea presso l’Auditorium del Santa Chiara di Trento, e a seguire un sit- in davanti all’ingresso . Una mobilitazione , che vede unite per la prima volta tutte le sigle sindacali della sanità trentina per denunciare persistenti criticità legate alla gestione dell'ASUIT.
I problemi che hanno spinto tutto il personale sanitario , i sindacati e i cittadini a far sentire la loro voce si possono riassumere in un profondo disagio, sostenuto da diverse cause. I frequenti blocchi del sistema informatico sono la goccia che ha fatto traboccare il vaso : da mesi si registrano tilt e crash dei sistemi digitali (tra cui il sistema SIO), otto almeno da dicembre ad agosto , oltre a minori e continui rallentamenti e problemi quotidiani. Questi hanno riguardato i Pronto Soccorso, il CUP, i centri prelievi, la radiologia ,il centro oncologico , il sistema informatico dei medici di medicina generale , rallentando i percorsi di cura , aumentando i tempi di attesa, i carichi di lavoro e i disagi. Tali blocchi comportano che il personale debba lavorare in condizioni critiche e d'emergenza costante, in una situazione di rischio inaccettabile per la sicurezza delle cure e per i pazienti .
Accanto a questo altri problemi, come
l’insufficiente investimento sul personale : si spendono ingenti risorse in tecnologie e digitalizzazione trascurando il capitale umano. A ciò si aggiunga la cronica carenza di organico e i carichi di lavoro , nonché la mancata o ritardata applicazione di accordi e contratti già firmati . Il comparto è caratterizzato anche da un'età media dei dipendenti sempre più elevata , nella carenza o assenza di tutele e rimodulazioni dei carichi di lavoro e dei turni di notte per i più anziani.
Si denuncia inoltre l'aumento intollerabile di aggressioni fisiche e verbali ai danni degli operatori sanitari. Il clima aziendale e la gestione burocratica sono percepite come distanti dalla realtà quotidiana dei lavoratori. Fino ad ora i servizi sanitari hanno resistito perché medici, infermieri e amministrativi hanno fatto fronte al risentimento dei cittadini e sopportato carichi di lavoro e situazioni che non sono più tollerabili.

Su questo argomento e altri problemi della Sanità Trentina ( gettonisti, liste d’attesa , sanità pubblica e privata ) è intervenuto sulla stampa anche il Dott. Giovanni de Pretis, Presidente dell'Ordine dei Medici di Tn., anche per esprimere supporto alla mobilitazione , un'iniziativa sindacale che non ha coinvolto l’Ordine , ma che è condivisibile dallo stesso , quale rappresentante di tutti i Medici .
Da parecchio tempo i sistemi informatici dell'Azienda Sanitaria sono interessati da “ inconvenienti tecnici”: un problema che danneggia i cittadini, danneggia gli operatori coinvolti e danneggia l’Asuit .Fra disservizi e disagi la qualità percepita dai cittadini circa la Sanità trentina ne risente inevitabilmente. Servono soluzioni strutturali, che tuttavia non sembrano nè facili né rapide a ve**re. In una situazione di transizione come quella che sta interessando la nostra Sanità si evidenziano criticità di sistema e di modalità di gestione del cambiamento.
I Professionisti interessati non sono adeguatamente coinvolti, e i loro parere è ben poco tenuto in conto. Inoltre in una situazione di cronica carenza di personale i problemi tecnici amplificano i disagi e gli esiti negativi.Serve un modello partecipato di sanità, con l’apertura di un confronto sulla governance aziendale e il coinvolgimento dei lavoratori della sanità trentina e dei cittadini.

https://www.cimotaa.com/comunicato-stampa-unitario-22-agosto-2026/

https://www.iltquotidiano.it/articoli/sanita-trentina-il-monito-dei-medici-sui-blocchi-informatici-danneggiano-cittadini-operatori-e-asuit/?

False credenze , disinformazione e antiscienza. A proposito di alcune vaccinazioni. La recente notizia della morte di un...
23/08/2026

False credenze , disinformazione e antiscienza. A proposito di alcune vaccinazioni.

La recente notizia della morte di una bambina a Palermo per difterite ha suscitato sconcerto e allarme nel mondo medico e scientifico, che rimarca la necessità della fiducia nei vaccini a protezione della popolazione.
La difterite è una malattia infettiva acuta, grave, molto contagiosa. Debellata con l’avvento della vaccinazione , l’ultimo caso autoctono in Italia risale al ’96, ma in altri Paesi è ancora endemica ( Sud-Est asiatico, Africa, Brasile).In Italia e in Europa i casi di difterite sono rari , ma non assenti. In Europa si è registrato un picco nel 2022 con 320 casi nell'Unione Europea e nello Spazio Economico Europeo per poi calare ai 151 segnalati nel 2024.

È causata dal Corynebacterium diphtheriae, un batterio, che colpisce faringe , naso e tonsille .L’infezione può diventare mortale soprattutto a causa della tossina difterica , prodotta dal batterio, che si diffonde a tutti gli organi attraverso la circolazione sanguigna, , danneggiandoli gravemente. La tossina difterica è tra i veleni biologici più potenti noti : è citotossica bloccando la sintesi proteica nella cellula e decretandone così la morte . La difterite si trasmette per contatto diretto con una persona infetta , principalmente per via aerea attraverso le goccioline respiratorie emesse con tosse, starnuti o parlando. Meno frequentemente può trasmettersi con il contatto con secrezioni infette o oggetti contaminati. Ha un periodo di incubazione di 2- 5 giorni. I primi sintomi sono solitamente mal di gola , raucedine e febbre. Sulle tonsille e faringe si forma una membrana grigiastra (pseudo membrana), caratteristica, costituita da fibrina, detriti cellulari necrotici e leucociti, spessa e tenace che contribuisce all’ostruzione delle vie respiratorie. I linfonodi del collo sono ingrossati È possibile un’ostruzione severa delle vie respiratorie e in alcuni casi altre complicanze gravi : miocardite , aritmie, insufficienza cardiaca progressiva, insufficienza renale , polineuropatia demielinizzante con paralisi che può interessare il palato, i muscoli oculari , gli arti e i muscoli respiratori come il diaframma.
In alcune persone i disturbi possono essere lievi o assenti : si tratta dei “portatori sani” , per una combinazione tra l'immunità dell'ospite e la genetica del batterio. Questi “ sani” tuttavia possono diffondere la malattia.
Sono a maggior rischio di difterite
bambini e adulti non vaccinati.

La malattia si può preve**re col vaccino.
Il vaccino contiene la tossina batterica inattivata in laboratorio con trattamento termico e chimico , ma in grado di stimolare il sistema immunitario a produrre anticorpi contro la tossina originale prodotta nel caso di infezione difterica.
In Italia la vaccinazione antiDIFTERITE è OBBLIGATORIA dal 1939 (Legge 6 giugno 1939, n. 891), obbligatorietà ribadita successivamente a più riprese. Grazie a ciò i casi di difterite in Italia sono crollati fino a quasi azzerarsi . Prima dell'introduzione del vaccino, la difterite era una delle principali cause di mortalità infantile in Italia, con 20.000 -30.000 casi registrati stabilmente ogni anno e circa 1.500 - 1.600 morti / anno , quasi tutti bambini.
L’elevata copertura vaccinale ha portato alla scomparsa delle forme respiratorie gravi , con pochissimi casi isolati (soprattutto forme cutanee o importate) negli ultimi vent'anni. Ma il Corynebacterium diphtheriae non è estinto e continua a circolare. Per questo è fondamentale il rispetto del calendario vaccinale vigente. Attualmente ( Legge 119/2017) la vaccinazione è obbligatoria per tutti i minori da 0 a 16 anni. Il vaccino non viene somministrato da solo, ma all'interno di formulazioni combinate. È prevista la somministrazione di un ciclo di base di tre dosi nel primo anno di vita , quindi un richiamo al sesto e dodicesimo anno ; viene utilizzato un vaccino che immunizza contemporaneamente anche per tetano e pertosse. Successivamente è raccomandato un richiamo ogni 10 anni col vaccino, sempre trivalente, per adulti . Anche per le donne in gravidanza è raccomandato il richiamo, così come per persone che programmino un viaggio
in Paesi in cui la difterite è ancora endemica, se l’ultima vaccinazione effettuata risalga a più di 10 anni prima.
La copertura vaccinale in Italia purtroppo non è uniforme e varia da regione a regione, con sacche pericolose in alcune aree, che non trovano giustificazione poiché la vaccinazione antidifterica non ha ,di fatto, alcuna controindicazione.
La rarità attuale della difterite , così come di altre malattie infettive, deve portare a riflettere che alcune di queste possono tornare ad essere temibili quando diminuiscono le coperture vaccinali o si creano gruppi di popolazione non immunizzati.

La difterite si cura con l’immediata somministrazione del siero antidifterico che inattiva la tossina , e con gli antibiotici che colpiscono i batteri evitando la produzione di ulteriore tossina. Il siero ( antitossina ) iperimmune contiene anticorpi in grado di neutralizzare la tossina difterica originale. Non offre una protezione duratura.

È opportuno qui considerare anche l’annosa questione delle fake, che periodicamente conquistano la scena nei social, in particolare quella della presunta associazione causale tra vaccinazioni e autismo , che può condurre i genitori alla scelta di non vaccinare i propri figli.
Ciò riguarda soprattutto la vaccinazione anti morbillo-parotite- rosolia, ma non solo. La supposta relazione causale fra vaccinazione per MPR e autismo è una riconosciuta grave frode nella storia della scienza medica. La storia risale al 1998, quando un singolo studio inglese del medico britannico Andrew Wakefield (e Colleghi) , pubblicato su The Lancet, sosteneva questa relazione. Un’inchiesta rivelò la falsificazione dei dati e un grave conflitto di interessi dell’autore. Il General Medical Council britannico radiò Wakefield dall'ordine dei medici per comportamento non etico e frode . Ma intanto la diffusione mondiale della notizia portò ad un calo drammatico nelle coperture vaccinali, non senza conseguenze. Negli anni successivi, la comunità scientifica internazionale ha monitorato milioni di bambini vaccinati, e confermato l'assoluta sicurezza del vaccino .Anche una revisione recente dell’OMS su 57 studi di qualità pubblicati dal 2010 al 2025 ha ribadito l’assenza di ogni correlazione.
I pediatri e le società scientifiche hanno sempre sostenuto con forza e a più riprese che social network e canali di disinformazione non possono in alcun caso sostituirsi al parere del medico e agli studi dell'intera comunità scientifica mondiale.Le vaccinazioni sono scudi efficaci per garantire che nessuno possa morire o riportare gravi danni per malattie totalmente prevenibili.
Purtroppo siamo ora in un momento buio per la scienza , e non solo. Il Presidente degli Stati Uniti D. Trump ha firmato recentemente un Decreto (Gold Standard Childhood Vaccine Recommendations) che punta a ridurre di fatto il numero delle vaccinazioni raccomandate, cambiando anche calendario vaccinale e associazioni fra vaccini. Ha riproposto fra l’altro la teoria antiscientifica dei vaccini come causa di autismo . Dure critiche e condanne si sono alzate unanimi da parte della comunità scientifica internazionale. Le autorità sanitarie italiane hanno confermato che la linea dell'Italia al riguardo non cambierà , e non cambierà l’obbligo vaccinale. Tuttavia ci saranno ripercussioni anche fuori dai confini americani , proliferando la disinformazione su tutti i social network, casse di risonanza di ogni fake, con un potenziale crollo della fiducia nei programmi vaccinali anche in Europa.
Quando la politica tollera,o peggio sostiene, la disinformazione e l’antiscienza intacca di fatto la fiducia dei cittadini nei sistemi sanitari ,con conseguente indebolimento della salute pubblica,ritorno di malattie evitabili e prevenibili, aumento drammatico delle diseguaglianze sociali e dei costi sanitari . E non sarà né facile né breve il percorso per riprendersi .

https://www.iss.it/en/-/difterite-cosa-sapere

https://www.salute.gov.it/new/it/scheda-malattia/difterite/

https://www.epicentro.iss.it/vaccini/autismo

https://www.bmj.com/content/340/bmj.c696

https://www.theguardian.com/society/2010/feb/02/lancet-retracts-mmr-paper

https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC2831678/

https://www.ecdc.europa.eu/en/news-events/diphtheria-strain-involved-outbreaks-among-vulnerable-populations-across-europe-between

https://www.aa.com.tr/en/world/who-chief-warns-us-childhood-vaccine-policy-changes-not-aligned-with-best-science-/4025564

https://publichealth.jhu.edu/2026/what-does-the-executive-order-on-childhood-vaccines-say

https://storagehub.homnya.net/cmsimage/2026/07/diph_aer_2024_report.pdf

https://publications.aap.org/aapnews/news/35792/AAP-Executive-order-to-reduce-childhood-vaccines?searchresult=1?autologincheck=redirected

https://thehill.com/policy/healthcare/6021511-aap-blasts-trump-vaccine-directive/

https://publications.aap.org/aapnews/news/35809/More-than-210-groups-say-vaccine-executive-order

https://www.mondosanita.it/news/politica/107704/vaccini-trump-cambia-il-calendario-dei-bambini-negli-usa-in-italia-la-scelta-e-opposta-cosa-cambia-e-quali-sono-i-rischi.html

https://www.theguardian.com/commentisfree/2026/aug/20/the-guardian-view-on-trumps-mmr-executive-order-endangering-the-children-he-claims-to-care-about

https://elpais.com/us/2026-08-10/trump-recupera-su-cruzada-contra-las-vacunas-y-exige-reducir-las-dosis-para-los-ninos.html

https://www.lefigaro.fr/international/etats-unis-donald-trump-poursuit-son-offensive-contre-les-vaccins-20260811

https://www.bbc.com/news/articles/c9q9dzp97l4o

https://www.pbs.org/newshour/politics/watch-trump-signs-executive-order-on-childhood-vaccine-recommendations

https://www.reutersconnect.com/item/president-donald-trump-signs-executive-order-on-childhood-vaccines/dGFnOnJldXRlcnMuY29tLDIwMjY6bmV3c21sX01UMUFCQ1BSMTAxMzM5MTAyNQ?lastViewed=dGFnOnJldXRlcnMuY29tLDIwMjY6bmV3c21sX01UMVNJUEEwMDBQQVhQWlg&position=1

https://www.theguardian.com/commentisfree/2026/aug/20/the-guardian-view-on-trumps-mmr-executive-order-endangering-the-children-he-claims-to-care-about

https://www.bmj.com/content/394/bmj-2026-100632

https://www.ilsole24ore.com/art/wp-trump-firma-ordine-esecutivo-che-mette-rischio-vaccini-bambini-AJ2Vpfj

https://www.ilsole24ore.com/art/vaccini-bimbi-e-autismo-riparte-crociata-trump-ma-italia-non-cambia-idea-AJlVmdl

https://www.repubblica.it/salute/dossier/vaccini/2026/08/21/news/vaccini-multivalenti-proposta-separarli-trump-risposta-esperto-425539570/

https://www.quotidianosanita.it/scienza-e-farmaci/scienza-sotto-assedio-perche-la-fiducia-pubblica-vacilla-tra-pandemia-politica-e-disinformazione/ #:~:text=Scienza%20sotto%20assedio:,e%20disinformazione.

https://hekint.org/2018/11/30/el-garrotillo-on-diphtheria-and-goya/

L’atto medico  è un atto di CURA. La tutela della salute dei migranti è un dovere  costituzionale, professionale, deonto...
20/07/2026

L’atto medico è un atto di CURA.
La tutela della salute dei migranti è un dovere costituzionale, professionale, deontologico e umano.

Il Nuovo Patto Europeo sulla Migrazione e l'Asilo è entrato in vigore in tutta l'Unione Europea il 12 giugno scorso , recepito ed attuato in Italia ( DL n. 100/2026 , convertito in legge).
A seguito si è mobilitato un fronte critico a livello nazionale ed europeo , costituito, oltre che dalle opposizioni politiche e sindacati , anche da società civile, mondo religioso , associazioni medico- sanitarie e per i diritti umani . Il mondo sanitario italiano si è espresso con “ l'Appello del mondo sanitario e civile contro la securitizzazione della cura” del 26 giugno 2026. Il testo è stato promosso inizialmente dalla Società Italiana di Medicina delle Migrazioni (SIMM) e dall'ASGI (Associazione per gli Studi Giuridici sull'Immigrazione) ed ha visto una larghissima adesione di società scientifiche, federazioni mediche nazionali e ONG umanitarie.
L’Appello ha sollevato preoccupazioni di tipo deontologico, clinico e bioetico , esprimendosi contro la securitizzazione della cura, cioè la subordinazione della medicina, della sanità e della tutela della salute ad esigenze di sicurezza nazionale, ordine pubblico e controllo delle frontiere.
Il 10 luglio 2026 il Comitato Centrale della Fnomceo ( Federazione Nazionale Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri) ha approvato all'unanimità un Ordine del Giorno a difesa del'autonomia della professione medica, riaffermando che : “ L’atto medico deve restare un atto di cura, fondato su scienza, coscienza e deontologia, e non può essere piegato a finalità estranee alla tutela della salute. Le attività sanitarie di screening, valutazione e presa in carico delle persone migranti devono avere finalità esclusivamente cliniche: individuare bisogni di salute, condizioni di vulnerabilità, fragilità fisiche e psichiche, necessità assistenziali e percorsi di cura appropriati.
È indispensabile che tali attività siano svolte in ambiente sanitario avvalendosi di tutte le competenze necessarie e restino chiaramente distinte dalle funzioni di controllo amministrativo, di pubblica sicurezza, di trattenimento o di rimpatrio. Il medico non può essere trasformato in un ausiliario dell’ordine pubblico. Il suo compito è tutelare la salute della persona, chiunque essa sia e qualunque sia la sua condizione giuridica, nel rispetto dell’articolo 32 della Costituzione e dei principi del Codice di deontologia medica.
Per questo la FNOMCeO ritiene necessario sostenere i Professionisti che operano nei contesti di frontiera, nei centri di accoglienza e nei luoghi di trattenimento, affinché possano esercitare la propria autonomia professionale senza pressioni improprie e senza ambiguità di ruolo.
La tutela della salute delle persone migranti non è una variabile dell’ordine pubblico: è un dovere costituzionale, professionale, deontologico e umano. Proprio nei contesti più difficili si misura la fedeltà della professione medica alla sua missione: curare, proteggere, riconoscere e tutelare la dignità di ogni persona”.

A seguire l’Appello del mondo sanitario e il Comunicato Fnomceo.

https://portale.fnomceo.it/migranti-fnomceo-medici-devono-curare-non-siano-trasformati-in-ausiliari-ordine-pubblico/

http://simmweb.it/appello-del-mondo-sanitario-e-civile-contro-la-securitizzazione-della-cura/

https://www.asgi.it/asilo-e-protezione-internazionale/appello-del-mondo-sanitario-e-civile-contro-la-securitizzazione-della-cura/

Crisi climatica e ondate di calore: una crisi sanitaria. Un'ondata di calore consiste nell’innalzamento delle temperatur...
28/06/2026

Crisi climatica e ondate di calore: una crisi sanitaria.

Un'ondata di calore consiste nell’innalzamento delle temperature superiore alla media, per più giorni consecutivi . Le variazioni di temperatura sono estreme, con valori diurni che superano i 35°C ma anche i 40°C . Le temperature notturne minime non scendono sotto i 20°C ( notti tropicali) . L'Europa è l’area che si sta riscaldando più rapidamente al mondo e le ondate di calore sono la principale causa di morte correlata a eventi naturali in Europa, con decine di migliaia di decessi prematuri registrati nelle ultime estati. Solo negli ultimi quattro anni il caldo ha causato oltre 200.000 decessi nell’area OMS Europa. La maggior parte dei decessi prematuri dovuti al caldo si è verificata in Italia, Spagna, Germania e Grecia.Secondo Lancet Countdown, durante le estati più calde e prolungate (come quella del 2024), l'Italia ha registrato fino a 19.000 decessi correlati al caldo. La mortalità per calore tra la popolazione over 65 è aumentata dell'85% negli ultimi vent'anni, ponendo gli anziani nella categoria epidemiologica più colpita dal riscaldamento globale nel nostro Paese. Si registra un incremento di patologie cardiovascolari, respiratorie e disturbi psichiatrici collegati al calore. Il fenomeno è ben documentato :tutte le patologie croniche espongono a un rischio aumentato di mortalità in situazioni di caldo estremo e soprattutto in persone anziane. Le ondate di calore prolungate rappresentano uno stress severo per il sistema cardio - circolatorio con aumento del rischio di infarti, ictus e scompensi nei soggetti ipertesi o cardiopatici. Le alte temperature comportano anche un aumento di inquinanti aerei come l’ozono aggravando BPCO, asma e bronchiti croniche. Le "notti tropicali" interferiscono con un buon riposo , alterando le funzioni cognitive e aumentando depressione e ansia . Inoltre alcuni farmaci assunti per la cura di diverse patologie (asma,aritmie,scompenso cardiaco, ipertensione, diabete, disturbi psichici e neurologici) interferiscono con le risposta al caldo e con lo stato di idratazione. La sfida è crescente per la Sanità Pubblica : ormai ogni estate i Pronto Soccorso d’Italia registrano un aumento significativo degli accessi correlati alle alte temperature: colpo di calore , disidratazione, scompenso cardio-circolatorio, riacutizzazione di patologie croniche. I soggetti più colpiti sono, oltre agli anziani , i bambini, i pazienti oncologici, diabetici, quelli con pregresso ictus e con malattie neurodegenerative (Alzheimer, Parkinson, SLA) e pazienti psichiatrici, tutte categorie per le quali le temperature estreme possono rappresentano un rischio anche letale. Nei giorni interessati dalle ondate di calore l’assistenza è impegnativa anche nelle residenze per anziani, che ospitano persone fragili e compromesse. Per le RSA, tranne quelle di nuova costruzione, non esistono obblighi specifici per gli impianti di condizionamento e gli studi di settore evidenziano che l'assenza di impianti di condizionamento adeguati in queste giornate può far salire la mortalità in media del 13%. Non dimentichiamo poi i lavoratori , che all’interno o all’aperto sono esposti ai danni da calore e le persone che vivono in condizioni di vulnerabilità sociale: anziani soli, senzatetto , persone in condizioni di povertà che non possono permettersi sistemi di raffrescamento o isolamento termico al proprio domicilio.
Secondo la Società Italiana di Medicina di Emergenza-Urgenza ( SIMEU) si stima in 15% , in questi giorni , l'incremento degli accessi ai PS delle grandi città, con criticità inevitabilmente collegate anche alla carenza cronica di personale medico e infermieristico. Negli ospedali è stato attivato il “Codice Calore", un percorso differenziato nel triage dei PS che prevede la presa in carico immediata dei soggetti fragili con sintomi legati alle alte temperature. Le Aziende Sanitarie hanno disposto controlli straordinari sui gruppi elettrogeni, poiché il sovraccarico della rete elettrica per l'uso straordinario di condizionatori espone gli ospedali al rischio di blackout , ponendo in difficoltà reparti critici ( emodialisi, terapie intensive, sale operatorie). In Italia il ministero della Salute ha rafforzato il Piano Nazionale contro gli effetti del caldo, con attenzione speciale per i grandi eventi, i pronto soccorso e la medicina territoriale, ed è stato potenziato il numero di pubblica utilità 1500. L’emergenza climatica è sempre più una crisi sanitaria, tuttavia il caldo è una minaccia ancora troppo spesso sottovalutata. Uno studio recente dell'Imperial College di Londra ha rivelato che il cambiamento climatico ha triplicato i decessi per caldo in Europa durante l'ondata di calore dell'inizio estate 2025, attribuendo al riscaldamento globale circa 1.500 delle 2.300 morti stimate in 12 città. Tra le città esaminate nello studio Milano è la città con il bilancio più drammatico, un triste primato .Le condizioni di caldo torrido hanno portato nel 2025 a limitazioni nelle ore di lavoro svolto all’aperto in Italia, alla chiusura di più di 1.300 scuole in Francia, alla chiusura di un reattore nucleare in Svizzera e allo scoppio di incendi gravi soprattutto in Grecia, Spagna e Turchia . Di questa estate 2026 sapremo di più in seguito e si potranno fare bilanci. Si richiedono azioni sistemiche urgenti. Non sono sufficienti, anche se utili, i decaloghi di comportamento individuale , che tutti conosciamo.
Servono interventi rapidi , strutturali e comunitari: piani urbanistici e sanitari che tengano in conto dell’assetto e del clima delle singole città; piani di riforestazione , con creazione di ombra in grado di abbassare le temperature al suolo urbano per contrastare le "isole di calore ”; attivazione di reti di monitoraggio sanitario per i soggetti più fragili .
Proprio a giugno l’OMS ha pubblicato la seconda edizione della sua Guida sui piani caldo- salute ,che indica alle autorità di tutto il mondo strumenti per fronteggiare una minaccia ormai ricorrente , che può essere governata per prevenirne i risvolti gravi e drammatici. Sappiamo che il calore estremo agisce in sinergia con l'inquinamento atmosferico e quindi ridurre le emissioni inquinanti e climalteranti è l'unico modo per contrastare l’aumento di questi fenomeni devastanti ,nel lungo periodo.Temperature e ondate di calore nelle previsioni continueranno a salire e i futuri bilanci saranno probabilmente sempre più pesanti se non si invertirà la rotta di un’economia basata sulla combustione delle fonti fossili . In Europa sono stati compiuti progressi nel contrasto al cambiamento climatico, tuttavia per proteggere la salute delle persone e globale sono necessarie visioni e strategie radicali e politiche coraggiose che guardano al futuro e non si limitano solo ad interventi di adattamento per limitare i danni già in atto.

https://www.nature.com/articles/s41591-024-03186-1

https://www.imperial.ac.uk/grantham/publications/all-publications/climate-change-tripled-heat-related-deaths-in-early-summer-european-heatwave.php

https://www.scienzainrete.it/articolo/morti-di-calore-nuova-guida-delloms-contrastarle/luca-carra/2026-06-26

https://www.who.int/europe/publications/i/item/9789289062930

https://www.quotidianosanita.it/governo-e-parlamento/caldo-dal-ministero-le-nuove-raccomandazioni-potenziare-la-rete-territoriale-e-il-triage-dedicato-nei-pronto-soccorso-attenzione-ai-grandi-eventi/

https://storagehub.homnya.net/cmsimage/2026/06/circolare-5234-raccomandazioni-per-emergenza-caldo-2.pdf

https://www.ansa.it/sito/notizie/cronaca/2026/06/26/ondata-di-caldo-picco-di-accessi-nei-pronto-soccorso-delle-grandi-citta_b075afd9-f84d-4c41-b45b-00931740ff69.html

https://www.salute.gov.it/new/it/tema/ondate-di-calore/i-rischi-la-salute/

https://www.protezionecivile.gov.it/it/approfondimento/in-caso-di-ondate-di-calore/

https://www.regioni.it/download/news/661622/

https://www.isdenews.it/cambiamento-climatico-e-salute-pubblica-uno-studio-rivela-limpatto-letale-del-caldo-estremo-milano-maglia-nera-in-europa/

https://www.ufficiostampa.provincia.tn.it/Comunicati/Emergenza-caldo-le-misure-per-i-lavoratori-e-le-persone-fragili

https://www.uiltn.it/caldo-estremo-e-lavoro-pubblico-in-trentino-la-salute-viene-prima-di-tutto/

Dieci Anni di Telecardiologia  in Trentino.  Il 6 giugno scorso si è tenuto a Rovereto , presso il Palazzo Piomarta, il ...
17/06/2026

Dieci Anni di Telecardiologia in Trentino.

Il 6 giugno scorso si è tenuto a Rovereto , presso il Palazzo Piomarta, il Convegno : “Dieci anni di Telecardiologia per guidare il cambiamento: dalla sperimentazione all'integrazione nei modelli assistenziali”.
Una giornata importante per celebrare un decennio di innovazione in telecardiologia e discutere sul futuro della telemedicina in generale . La telecardiologia è tra i servizi di telemedicina più utilizzati in Italia, integrandosi stabilmente nel Servizio Sanitario Nazionale. Questa tecnologia , che è cresciuta soprattutto durante il periodo della pandemia, oggi permette di monitorare i malati cronici direttamente dalla propria abitazione , riducendo drasticamente accessi ai PS , ricoveri e spostamenti , con beneficio per i pazienti , risparmio per il Servizio Sanitario Nazionale , migliore gestione delle risorse. Durante il congresso sono state analizzate le innovazioni introdotte a partire dal 2016 , passando dalla fase di sperimentazione all'integrazione nei modelli assistenziali. È trascorso infatti un decennio dalla delibera con cui la PAT ha riconosciuto come prestazione sanitaria il controllo da remoto dei dispositivi cardiaci impiantabili,diventando il Trentino capofila a livello nazionale col progetto pilota di telecardiologia presso l’Unità Operativa di Cardiologia dell’Ospedale S.Maria del Carmine a Rovereto, diretta dal Dott. Maurizio Del Greco.
Fin dagli inizi il Dott.Del Greco e il Dott. Massimiliano Maines ( cardiologo ed elettrofisiologo della stessa Unità Operativa )si sono posti come figure centrali , impegnati in prima persona per ideare , realizzare e guidare lo sviluppo della telecardiologia in Trentino. Al congresso è stata portata l’esperienza di Rovereto sia per quanto riguarda il monitoraggio di pacemaker e defibrillatori automatici impiantabili , che per la gestione dei pazienti con scompenso cardiaco ,a confronto anche con quella delle principali realtà italiane. All’evento hanno partecipato alcuni fra i massimi esperti della cardiologia italiana, ospedaliera e territoriale e dell’ISS ( Istituto Superiore di Sanità), per approfondire il tema della crescente importanza della telemedicina nella gestione delle patologie croniche e nella evoluzione dei modelli organizzativi dell’assistenza sanitaria, con focus anche sul futuro della sanità digitale,che rivoluziona il concetto di presa in carico del paziente e di cui telemedicina e telecardiologia sono pilastri . Con l'uso di dispositivi indossabili, monitoraggio da remoto e intelligenza artificiale, il baricentro dell’assistenza si sposta da un modello centrato sull’ospedale e sulla cura del paziente in acuto , ad uno territoriale basato sulla prevenzione e gestione a domicilio. Il futuro della telemedicina e telecardiologia si muove verso un modello predittivo di medicina , che si propone non solo di curare e monitorare a distanza, ma prevedere un evento , in questo caso cardiovascolare , prima che si verifichi. Una evoluzione che ridefinisce le relazioni non solo fra medico e paziente ma anche fra ospedale e territorio , nonché il rapporto e le collaborazioni fra operatori sanitari.

Indirizzo

Via Valentina Zambra 16
Trento
38121

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 14:00
Martedì 09:00 - 14:00
Mercoledì 09:00 - 17:00
Giovedì 09:00 - 14:00
Venerdì 09:00 - 14:00

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