10/09/2026
Ogni anno oltre 720.000 persone nel mondo si tolgono la vita. Un fenomeno trasversale a ogni età, Paese, classe sociale e che richiede un lavoro di prevenzione su più livelli.
Tra i più esposti ci sono i giovani. Antonietta Curci, Professoressa di Psicologia Generale presso l'Università degli Studi di Bari Aldo Moro e responsabile del servizio di counseling psicologico dell'ateneo, lo spiega chiaramente: "I ragazzi sono soli, hanno bisogno di parlare e di essere ascoltati."
Uno dei segnali più preoccupanti di questa solitudine è la "menzogna accademica": studenti che mentono sul proprio percorso universitario, a volte fino ad arrivare a gesti estremi quando il peso delle aspettative diventa insostenibile. Il 50% degli universitari intervistati da Skuola.net ammette di averlo fatto almeno una volta.
Ma per Curci il vero allarme è il "numero sommerso": tutte le persone giovani che, per vergogna o paura, non chiedono aiuto.
Un aiuto concreto arriva proprio dalle università: a Bari il servizio di counseling offre 5 incontri gratuiti con follow-up, oltre a tariffe calmierate e voucher in convenzione con l'Ordine degli Psicologi.
Ma il vero cambiamento deve partire anche da famiglie e scuola: spesso è proprio in famiglia che si scontra il muro più alto. "I genitori molto spesso rifiutano l'idea che il proprio figlio abbia bisogno di uno psicologo," afferma Curci.
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