06/01/2026
Provo a indovinare la tua storia.
Hai la pressione alta da tempo. Vai dal medico, esci con una pasticca. La prendi. Non cambia nulla. Torni, aumenta il dosaggio. Poi arriva un secondo farmaco, magari un terzo. Tu fai il paziente modello. Poco sale, cammini, cerchi di stare calmo. Poi metti il bracciale e i numeri sono sempre lì, alti.
A quel punto arriva la frase che fa scattare il nervo: è ansia, è stress, è l’età, è la tua costituzione. Quando sento “è l’età” mi viene l’orticaria. Anche un bambino sa dirlo. Non è una spiegazione.
E se non fosse colpa tua. E se non fosse ansia. E se non fosse la tua costituzione. E se ci fosse un ormone che lavora contro i farmaci e annulla tutti i tuoi sforzi. E se quei farmaci, così come li stai prendendo, nemmeno ti servissero.
Quest’ormone esiste. La comunità scientifica lo chiama l’ormone dimenticato. Si chiama aldosterone. Ed è molto probabile che nessuno te lo abbia mai controllato.
Pensa all’aldosterone come a un direttore dei lavori molto rigido che parla ai reni. L’ordine è semplice: trattieni il sodio, butta via il potassio. Se questo direttore esagera, la pressione sale. E non solo. Uno squilibrio dell’aldosterone è un fattore di rischio indipendente per le malattie cardiovascolari. E livelli alti di aldosterone sono una causa comune di fibrillazione atriale.
C’è un esame utile, semplice, da fare con un medico che sappia dove mettere le mani. Si chiama rapporto aldosterone renina, sigla ARR. È un normale esame del sangue.
Quindi cosa fare.
Se prendi uno o più farmaci per la pressione, magari anche un diuretico, e i valori restano alti, non accettare la risposta “è stress ed età”.
Sappi che esistono terapie mirate. Ci sono farmaci specifici, gli antagonisti dei recettori mineralcorticoidi, che bloccano l’azione dell’aldosterone.
Fai attenzione a sale e potassio. Se l’aldosterone è alto sei sodio-sensibile. In quel caso il sale va controllato sul serio.
Una cosa va chiarita. Il sale non è il demonio che ci hanno raccontato per decenni. Semmai lo zucchero avrebbe meritato quel ruolo, ma all’industria farmaco-alimentare l’idea non piaceva. Detto questo, quando l’aldosterone è alto, il sale diventa un problema reale.