Studio Pediatrico dott.ssa Monica Bonanni

Studio Pediatrico dott.ssa Monica Bonanni Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Studio Pediatrico dott.ssa Monica Bonanni, Pediatra, Via Bronzetti 31 Trento, Trento.

29/08/2026

Quali danni può fare davvero l’uso eccessivo del cellulare?

Ecco cosa succede al suo funzionamento quando lo usa così tanto e, soprattutto, cosa continua a succedere anche quando lo posa, perché lo schermo si spegne, il cervello no.

Un utilizzo eccessivo iperstimola per via di come sono strutturati gli algoritmi e può incidere sul sonno, sull’attenzione, sulla concentrazione, sui livelli di attivazione e di stress, e questi effetti non finiscono automaticamente nel momento in cui il cellulare viene messo sul tavolo. Un sonno alterato si porta dietro maggiore stanchezza e minore capacità attentiva il giorno dopo, una continua ricerca di stimoli rende più faticoso restare su attività lente e meno gratificanti, un sistema continuamente sollecitato fa più fatica a tornare a una condizione di regolazione.

C’è poi una parte che si vede meno finché non inizia a farsi sentire: il corpo. Tante ore con la testa proiettata in avanti, le spalle chiuse e il corpo fermo nelle stesse posizioni modificano tensioni, appoggi e organizzazione del movimento, con conseguenze anche sul sistema muscolo-scheletrico.

Questo è il pezzo che spesso perdiamo quando riduciamo tutto alla domanda «Quanto tempo può stare al telefono?».

Conta il tempo, certo, ma conta anche e soprattutto come lo usa, cosa guarda, con quale intensità viene stimolato e che cosa quel tipo di utilizzo continua a produrre nel suo funzionamento durante il resto della giornata (tutto questo non vale magicamente solo fino ai 18 anni. Anche il nostro cervello adulto non riceve l’immunità diplomatica davanti allo smartphone).

Capire cosa succede nella loro testa cambia il modo in cui leggi i loro comportamenti e sapere COME fare ti permette di intervenire in modo più efficace e nel momento più giusto.

Nella nostra newsletter, entriamo nella testa e nel funzionamento degli adolescenti nell’era digitale, per capire cosa succede, perché succede e soprattutto COME fare.

Lunedì alle 19 uscirà l'approfondimento completo nella newsletter di AdoleScienza, iscriviti dal link in bio oppure scrivi NEWSLETTER nei commenti e te la mandiamo noi.

Allarme per carota giocattolo contenente amianto nella sabbia!!!
21/08/2026

Allarme per carota giocattolo contenente amianto nella sabbia!!!

Si tratta di una sorta di squishy, che al suo interno presenterebbe sabbia contaminata con tremolite, una forma di amianto

28/07/2026

Scuola di Vaccinologia - Trento
24 - 26 Luglio 2026

24/07/2026

Quando il tuo bambino viaggia nel seggiolino auto, la cosa più importante da controllare non è solo l’imbragatura o il modello del seggiolino: è la posizione della testa.
I lattanti hanno vie aeree piccole e morbide, e una postura sbagliata può rendergli difficile respirare.
Durante un viaggio, anche lungo, è normale che il bambino si addormenti. Il punto non è “evitare il sonno”, ma evitare che la testa cada in avanti, perché quando il mento tocca il petto le vie aeree si restringono e il passaggio dell’aria diventa più difficile.
Per questo, ogni volta che il bambino è nel seggiolino, è fondamentale fare un controllo semplice ma decisivo:
✔️ Guarda il mento.
La testa deve essere neutra, ben allineata, con il mento lontano dal torace.
La schiena deve aderire allo schienale e l’imbragatura deve essere regolata in modo da evitare scivolamenti o posture “a C”.
Durante il viaggio, soprattutto se è lungo, è importante:
- controllare periodicamente la posizione del capo,
- fare pause regolari,
- riallineare la testa se cade in avanti,
- seguire sempre le raccomandazioni specifiche sul trasporto del proprio seggiolino e del costruttore.

Questa cartolina mostra in modo chiaro la differenza tra una via aerea aperta e una via aerea ostruita, per aiutarti a riconoscere subito la postura corretta e proteggere il respiro del tuo bambino.
La posizione del capo è il primo segnale di sicurezza.
Testa neutra = vie aeree libere.

22/07/2026
07/07/2026
24/06/2026

Quando le temperature salgono, i neonati hanno bisogno di leggerezza, non di strati in più. Il surriscaldamento è un rischio concreto, mentre il freddo estivo lo è molto meno. Vestirli in modo adeguato significa permettere al loro corpo di regolare la temperatura senza ostacoli.
Il caldo eccessivo può causare sudorazione intensa, irritazioni, sonno disturbato, perdita di liquidi e, nei casi più importanti, disidratazione e surriscaldamento. Per questo è fondamentale scegliere pochi strati, tessuti leggeri, vestiti larghi e un ambiente fresco e ventilato.
Una regola semplice guida ogni scelta: se noi abbiamo caldo in maglietta, un neonato non ha bisogno di tre strati. Le braccia scoperte non fanno ammalare; il surriscaldamento, invece, può creare problemi.
Se il bambino appare molto accaldato, sudato, irritabile, beve meno o bagna meno pannolini, è importante alleggerirlo, portarlo in un ambiente fresco e contattare il pediatra se necessario.

Vestirlo bene non significa coprirlo di più, ma coprirlo il giusto.

Indirizzo

Via Bronzetti 31 Trento
Trento
38122

Orario di apertura

Lunedì 08:30 - 11:30
15:00 - 17:00
Martedì 08:30 - 11:30
Mercoledì 15:00 - 17:00
Giovedì 08:30 - 11:30
Venerdì 08:30 - 11:30
15:00 - 17:00

Telefono

+390461529990

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