27/08/2026
La libertà, a volte, comincia dalle cose più semplici: prendersi cura di ciò che ci appartiene.
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Oggi sono venuta a pulire il centro. 🧹🧽
E no, non mi vergogno a dirlo.
Anzi, ne sono orgogliosa. 💪
Perché per me pulire questo spazio non significa semplicemente fare le pulizie.
Significa prendermene cura.
Durante l’anno, tra il lavoro e tutto ciò che c’è da fare, non ho il tempo di occuparmene personalmente e questa parte viene affidata ad altri. Ma quando inizia un nuovo anno, mi piace tornare qui, rimboccarmi le maniche e fare fatica.
Perché credo che la cura passi anche da qui.
Dallo spazio in cui accogliamo le persone.
Da un ambiente pulito, ordinato, curato.
Da quel luogo che ogni giorno deve poter far sentire qualcuno accolto, al sicuro, libero di essere se stesso.
E forse c’è qualcosa di simbolico anche nel fatto che, per arrivare in alto, bisogna essere disposti a partire dal basso.
A sporcarsi le mani.
A fare fatica.
A prendersi cura delle cose più semplici, prima di quelle più grandi.
È un po’ come il benessere.
Se vogliamo stare bene nello spirito, dobbiamo partire dal corpo.
Da ciò che è concreto.
Da ciò che possiamo sentire, muovere, ascoltare e trasformare.
Ed è così che voglio vivere Libelia: non soltanto come un luogo dove si fanno attività, ma come uno spazio di cui avere cura, ogni giorno.
Perché quando ti prendi cura di uno spazio, in fondo, ti stai prendendo cura anche delle persone che lo attraversano. 🩵
E forse è proprio questa, per me, una delle forme più vere di libertà:
avere cura di ciò che scegliamo di costruire. 🩵