30/08/2026
TAURINA E CUORE: COSA DICONO GLI STUDI?
La taurina è una sostanza contenente zolfo, prodotta naturalmente dal nostro organismo e assunta anche attraverso l’alimentazione.
Il cuore ne contiene quantità elevate. Per entrare nelle cellule cardiache utilizza uno specifico trasportatore, chiamato TAUT. Qui contribuisce a regolare il calcio, l’equilibrio dei liquidi cellulari e il funzionamento dei mitocondri, le “centrali energetiche” delle cellule.
Studi sperimentali e alcuni studi clinici suggeriscono possibili effetti favorevoli sulla pressione arteriosa, sulla funzione dei vasi sanguigni, sullo stress ossidativo e sull’infiammazione. In particolari condizioni sono stati osservati anche effetti sull’aggregazione delle piastrine e su alcuni biomarcatori, tra cui ADMA, MDA e TNF-α.
Un dato interessante riguarda l’ischemia miocardica: in condizioni di ridotto apporto di ossigeno, l’espressione del trasportatore TAUT potrebbe ridursi, diminuendo la quantità di taurina disponibile all’interno delle cellule. Anche con l’avanzare dell’età sono state osservate riduzioni della taurina in alcuni tessuti, ma il significato clinico non è ancora chiaro.
In uno studio condotto su persone con preipertensione, l’assunzione di 1,6 grammi di taurina al giorno per 12 settimane è stata associata a una riduzione della pressione arteriosa e a un miglioramento della funzione vascolare.
Attenzione, però: questi risultati non dimostrano che la taurina prevenga infarto, ictus o altre malattie cardiovascolari e non giustificano un’integrazione generalizzata. Servono ulteriori studi per comprenderne gli effetti a lungo termine.
L’eventuale utilizzo di un integratore di taurina, soprattutto in presenza di patologie cardiovascolari o terapie farmacologiche, deve sempre essere valutato con il proprio medico.