09/08/2026
A 14 ANNI SI ESCE LA SERA DOPO CENA? DA PSICOLOGA VI DICO PERCHÉ PER ME È NO (ANCHE SE È ESTATE). E ALLE ALTRE ETÀ?
(di Rosanna Schiralli
psicologa e psicoterapeuta)
www.educazioneemotiva.it
"Ma mamma, ci vanno tutti! E poi è estate, non c'è scuola domani, vuoi proprio rovinarmi la vita?!"
Se avete un figlio in prima superiore, questa frase – accompagnata da un lancio di zaino e un sospiro drammatico – è il tormentone fisso di questi mesi.
In questo periodo assistiamo a un fenomeno strano: l'estate diventa una specie di "zona franca" dove le regole educative sembrano svanire. C'è chi usa la scusa che "il paese è piccolo e ci si conosce tutti", e chi in città si giustifica dicendo "ma sì, tanto domani non deve svegliarsi presto".
Da psicologa, però, non sono affatto d'accordo: paese, città o stagione dell'anno, la sostanza non cambia.
Il tramonto tardivo o le vacanze scolastiche non accelerano magicamente la maturità cognitiva di un adolescente. A 14 anni la corteccia prefrontale (l'area del cervello che valuta i rischi e controlla l'impulsività) è ancora in pieno sviluppo.
Le dinamiche di gruppo tossiche, l'approccio precoce alle sostanze e l'incapacità di gestire gli imprevisti notturni non vanno in vacanza. I confini chiari non sono una punizione: sono il recinto sicuro di cui un ragazzo ha psicologicamente bisogno per non sentirsi sperduto nel vuoto delle tre del mattino.
La libertà va concessa un passo alla volta, mantenendo la rotta anche sotto il sole estivo. Ecco una scaletta di massima degli orari concreti divisi per età, basata sulla gradualità.
11 - 13 anni: solo pomeriggio.
Niente uscite serali autogestite. Il rientro pomeridiano è tassativo entro l'ora di cena (es. 19:30 o 20:00 in estate sfruttando la luce). La socialità si coltiva alla luce del giorno.
14 anni: NO alla sera
Dopo cena si sta a casa, a prescindere da cosa dicano le chat dei genitori o il calendario. Se c'è un falò o un compleanno imperdibile, scatta il "trasporto protetto": si accompagna il figlio e lo si va a riprendere a un orario tassativo (es. le 22:30). Niente giri in autonomia al buio.
15 - 16 anni: le prime ore della sera.
Si concede la prima vera serata nel weekend o in estate, ma con confini rigidi. Un orario ragionevole per il rientro è tra le 23:00 e le 23:30, a patto che il rientro avvenga in totale sicurezza e tracciabilità.
17 anni: verso l'autonomia
Ci si avvicina alla maggiore età. Il coprifuoco può allungarsi fino alle 24:00 o alle 00:30. La regola d'oro resta la reperibilità assoluta: se c'è un imprevisto, si avvisa prima che scada l'orario.
18 anni: responsabilità e rispetto
La legge li considera adulti, ma finché vivono sotto lo stesso tetto si rispettano le regole della convivenza. Non si impone un orario fisso, ma resta l'obbligo di comunicare dove si va e a che ora si prevede di rientrare.
Dire di no d'estate è ancora più faticoso e ci fa vincere il premio come "Genitori più cattivi dell'anno". Ma i "No" fermi detti oggi sono le fondamenta della loro sicurezza di domani.