15/07/2026
A che gioco giochiamo?
Ho terminato da poco la lettura di questo pilastro di Eric Berne e, da psicoterapeuta CBT, la mia riflessione è duplice.
Da una parte, la genialità di Berne resta innegabile: ha saputo dare un nome e una struttura ai “giochi psicologici” , quei copioni ripetitivi che mettiamo in atto nelle relazioni. Identificare questi automatismi è il primo passo, in terapia, per trasformarli in risposte consapevoli e funzionali.
Dall'altra, è fondamentale leggere questo testo con uno sguardo critico e attuale: il libro porta con sé una visione di genere stereotipata e un approccio che sono figli dell’epoca in cui il libro è stato scritto (1964).
Inoltre, il concetto di “gioco” va maneggiato con estrema attenzione, per evitare di cadere in forme di colpevolizzazione della persona che attua i “giochi”.
È quindi un testo prezioso se letto come un reperto archeologico di valore: va ripulito dalla patina degli stereotipi del passato per estrarre l’essenza clinica, ovvero la capacità di osservare le nostre dinamiche relazionali dall'esterno.