16/06/2026
“Cosa mangia una dietista quando va a Parigi?”
No, non ho cercato il ristorante con l’insalata più grande della città e non ho pensato alla “dieta”.
In 5 giorni ho mangiato croissant, fonduta, vino, birra, croque monsieur, entrecôte, panini, cucina asiatica e tante altre specialità che avevo voglia di provare.
Perché il punto di un viaggio non è mangiare “perfettamente”.
È vivere un’esperienza.
Da dietista credo che una sana alimentazione non si misuri da un singolo pasto, da una vacanza o da un weekend fuori.
Si costruisce nelle abitudini quotidiane, lasciando spazio anche al piacere, alla convivialità e alla scoperta.
Mangiare bene non significa rinunciare a ciò che ami.
Significa trovare un equilibrio che ti permetta di goderti sia la routine che i momenti speciali.
E Parigi, decisamente, meritava ogni singolo croissant. 🥐🇫🇷
💬Quale piatto avresti assaggiato per primo?
Parigi
rapporto sano con il cibo
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