02/07/2026
Prima di arrivare, attraverso un lungo percorso di lead optimization, allo sviluppo del nostro radiotracciante PET [18F]MC225, avevamo già pubblicato diverse molecole promettenti. Tra queste, MC70, che aveva mostrato ottimi risultati in vitro, pur non essendo destinata a diventare un radiotracciante PET a causa di problematiche metaboliche emerse in vivo.
Alcuni anni dopo la pubblicazione, un'azienda olandese ci contattò per inserire MC70 nel proprio catalogo come tool farmacologico destinato alla ricerca. Il brevetto non era più perseguibile, poiché la molecola era già stata descritta nella letteratura scientifica. Decidemmo quindi di avviare una collaborazione, con l'idea che la commercializzazione della molecola potesse generare un piccolo contributo economico da reinvestire nelle nostre attività di ricerca.
Negli anni successivi, tuttavia, la situazione cambiò. Non essendo protetta da brevetto, MC70 iniziò a essere commercializzata liberamente da numerose aziende internazionali: ne abbiamo identificate almeno sette, ma probabilmente sono molte di più. Dalla collaborazione iniziale ricavammo soltanto la possibilità di acquistare alcuni reagenti chimici dal catalogo dell'azienda olandese, un contributo certamente utile ma ben lontano da quello che si sarebbe potuto ottenere con un'adeguata tutela della proprietà intellettuale o dalla percezione di cio che quella molecola, pur destinata a non divenire radiotracciante PET, poteva significare come strumento di lavoro da parte di altri ricercatori internazionali del settore.
Eppure, il valore scientifico di MC70 non si misura nei ritorni economici. Questa molecola ha rappresentato una tappa fondamentale del percorso che ci ha condotto allo sviluppo di [18F]MC225, oggi in sperimentazione clinica sull'uomo di fase II nell'ambito della collaborazione tra il Policlinico Gemelli di Roma e la Medicina Nucleare di Groningen per lo studio di patologie neurodegenerative del Sistema Nervoso Centrale.
In fondo, anche questo è un indicatore della qualità di una ricerca: una molecola sviluppata in laboratorio, pubblicata su riviste internazionali, adottata come strumento di ricerca e successivamente commercializzata da numerose aziende nel mondo. È la dimostrazione che il lavoro scientifico era di qualità ed aveva individuato un composto di reale interesse per la comunità internazionale.
Da questa esperienza abbiamo tratto una lezione preziosa: nella ricerca, pubblicare è fondamentale, ma proteggere l'innovazione lo è altrettanto. Negli anni successivi abbiamo fatto tesoro di questa esperienza, brevettando i risultati prima della loro pubblicazione scientifica. Una lezione imparata sul campo, che ha contribuito a rendere ancora più solido il nostro percorso di ricerca. E [18F]MC225 è storia di oggi.....