Annalisa Perziano Psicoterapeuta Torino

Annalisa Perziano Psicoterapeuta Torino "E' incredibile quanta complessità debba precedere la semplicità." James Hillman

C'è una comunità di anime belle che vive su questo pianeta. Hanno cuori che vedono molto bene, e mani pronte ad aiutare....
04/08/2026

C'è una comunità di anime belle che vive su questo pianeta. Hanno cuori che vedono molto bene, e mani pronte ad aiutare.
Ci sono anime che brillano nonostante abbiano vissuto nel buio, anime che diventano più luminose illuminandone altre.
Oggi ho incontrato una donna ucraina che ha vissuto 20 giorni e 20 notti in cantina sotto i bombardamenti a Mariupol. "Ero un essere vivente fino al giorno prima, poi un topo". Ha perso pezzi di vita, casa lavoro famiglia. Si è rialzata cento volte, ricominciato cento vite in diverse città europee. "A Varsavia mi sentivo invisibile, in Germania le Università (è ricercatrice) mi chiudevano le porte perché non parlo tedesco"
Eppure con gli occhi luminosi mi ha parlato di dignità, di gratitudine. Di lezioni di danza che curano, di camminate che portano al benessere un passo dopo l'altro, di studio che salva.
Grazie Margherita Poto

01/08/2026

𝐃𝐈𝐒𝐓𝐔𝐑𝐁𝐎 𝐈𝐒𝐓𝐑𝐈𝐎𝐍𝐈𝐂𝐎 𝐄 𝐁𝐈𝐒𝐎𝐆𝐍𝐎 𝐃𝐈 𝐒𝐆𝐔𝐀𝐑𝐃𝐎 (𝐍𝐚𝐧𝐜𝐲 𝐌𝐜𝐖𝐢𝐥𝐥𝐢𝐚𝐦𝐬)
Nancy McWilliams, psicoanalista statunitense, ha descritto con grande finezza clinica l’area isterica e istrionica della personalità, sottraendola agli stereotipi più superficiali.

Il termine 𝘪𝘴𝘵𝘦𝘳𝘪𝘢 oggi non viene più usato come categoria diagnostica nel senso classico. Resta però una parola importante nella storia della psicoanalisi, perché ha permesso di pensare il rapporto tra corpo, desiderio, seduzione, conflitto e bisogno di riconoscimento.

L’attuale disturbo istrionico non coincide semplicemente con l’isteria di un tempo, ma ne conserva alcuni nuclei clinici: l’intensità emotiva, la ricerca dello sguardo dell’altro, la centralità della scena relazionale, la paura di non essere desiderabili o di non contare abbastanza.

Ridurre tutto a “voglia di attenzioni” sarebbe povero e ingiusto. In molte persone istrioniche, il bisogno di essere viste non nasce dalla vanità, ma da una fragilità più profonda del senso di sé. Lo sguardo dell’altro diventa una conferma: «𝘴𝘦 𝘮𝘪 𝘷𝘦𝘥𝘪, 𝘦𝘴𝘪𝘴𝘵𝘰», «𝘴𝘦 𝘮𝘪 𝘥𝘦𝘴𝘪𝘥𝘦𝘳𝘪, 𝘷𝘢𝘭𝘨𝘰», «𝘴𝘦 𝘮𝘪 𝘤𝘦𝘳𝘤𝘩𝘪, 𝘯𝘰𝘯 𝘴𝘰𝘯𝘰 𝘷𝘶𝘰𝘵𝘢».

Il corpo, l’emozione, la seduzione, il fascino, perfino la teatralità possono diventare linguaggi attraverso cui la persona tenta di ottenere presenza, conferma, desiderio. Non sempre per manipolare. A volte per non sentire il vuoto di uno sguardo che manca.

In questa area clinica, la persona non cerca soltanto attenzione: interroga continuamente il desiderio dell’altro, come se dovesse chiedere ogni volta: «𝘮𝘪 𝘷𝘶𝘰𝘪 𝘢𝘯𝘤𝘰𝘳𝘢?», «𝘤𝘰𝘯𝘵𝘰 𝘢𝘯𝘤𝘰𝘳𝘢 𝘱𝘦𝘳 𝘵𝘦?».

👉 𝗜𝗹 𝗻𝘂𝗰𝗹𝗲𝗼 𝗶𝘀𝘁𝗿𝗶𝗼𝗻𝗶𝗰𝗼 𝗻𝗼𝗻 𝗲̀ 𝘀𝗼𝗹𝗼 𝗶𝗹 𝗱𝗲𝘀𝗶𝗱𝗲𝗿𝗶𝗼 𝗱𝗶 𝗲𝘀𝘀𝗲𝗿𝗲 𝗴𝘂𝗮𝗿𝗱𝗮𝘁𝗶.
👉 𝗘̀’ 𝗹𝗮 𝗽𝗮𝘂𝗿𝗮 𝗱𝗶 𝗻𝗼𝗻 𝗲𝘀𝗶𝘀𝘁𝗲𝗿𝗲 𝘀𝗲 𝗻𝗼𝗻 𝘀𝗶 𝗲̀ 𝗱𝗲𝘀𝗶𝗱𝗲𝗿𝗮𝘁𝗶.

Nella 𝘗𝘴𝘪𝘤𝘰𝘭𝘰𝘨𝘪𝘢 𝘥𝘦𝘭 𝘗𝘳𝘰𝘧𝘰𝘯𝘥𝘰, il lavoro clinico non consiste nel giudicare l’espressività, né nel correggere la seduzione come se fosse solo un difetto. Consiste piuttosto nel comprendere perché, per sentirsi presente nel legame, la persona abbia bisogno di intensificare emozioni, gesti, seduzione o richieste di attenzione.

In terapia si prova lentamente a scoprire che non bisogna sempre colpire, sedurre o impressionare l’altro per essere davvero riconosciuti. A dare parola a ciò che prima doveva passare solo dal corpo, dall’intensità, dall’effetto prodotto sull’altro. E a costruire un senso di sé che non dipenda interamente dall’essere al centro dello sguardo.

A volte non si cerca attenzione per vanità.
La si cerca perché, senza quella conferma, dentro sembra non restare abbastanza.

𝗖𝗵𝗲 𝗰𝗼𝘀𝗮 𝗮𝗰𝗰𝗮𝗱𝗲 𝗾𝘂𝗮𝗻𝗱𝗼 𝘂𝗻𝗮 𝗽𝗲𝗿𝘀𝗼𝗻𝗮 𝗻𝗼𝗻 𝗱𝗲𝘃𝗲 𝗽𝗶𝘂̀ 𝗰𝗼𝗹𝗽𝗶𝗿𝗲 𝗹’𝗮𝗹𝘁𝗿𝗼 𝗽𝗲𝗿 𝘀𝗲𝗻𝘁𝗶𝗿𝘀𝗶 𝗲𝘀𝗶𝘀𝘁𝗲𝗻𝘁𝗲?

𝗗𝗼𝘁𝘁. 𝗠𝗮𝗿𝗰𝗼 𝗣𝗶𝗰𝗰𝗼𝗹𝗼 🌒

29/07/2026

Dalla clamidia alla gonorrea alla sifilide fino a Monkeypox e Hiv: la richiesta di una strategia mirata per popolazioni a rischio e dell’educazione al “sesso sicuro”

29/07/2026

(Rio de Janeiro, 26 luglio 2026) Attivisti provenienti dai paesi direttamente colpiti hanno interrotto oggi l'intervento di Jeff Graham, alto funzionario del Dipartimento di Stato e Coordinatore globale degli Stati Uniti per l'AIDS (US Global AIDS Coordinator), responsabile del PEPFAR e dell'Ufficio...

26/07/2026

𝐋𝐚 𝐬𝐚𝐥𝐮𝐭𝐞 𝐦𝐞𝐧𝐭𝐚𝐥𝐞 𝐬𝐢 𝐜𝐮𝐫𝐚 𝐜𝐨𝐧 𝐥𝐞 𝐩𝐞𝐫𝐬𝐨𝐧𝐞

L'assistenza psichiatrica non si costruisce con le tecnologie, ma con professionisti preparati: psichiatri, psicologi, educatori, infermieri, tecnici della riabilitazione e tutti gli operatori che ogni giorno lavorano nei servizi di salute mentale.

Nel corso della trasmissione "Si può fare" di Radio 24, Guido Di Sciascio, Presidente della Società Italiana di Psichiatria e Direttore del Dipartimento di Salute Mentale della ASL di Bari, ha richiamato l'attenzione su una delle principali sfide del nostro sistema sanitario. «L'assistenza psichiatrica si fa con le persone. Non si fa con i macchinari.»

La domanda di cure per la salute mentale continua a crescere, in Italia come nel resto del mondo. A questa crescita, però, non corrisponde un analogo investimento nelle risorse umane. «Viviamo in un Paese dove le risorse destinate alla salute mentale sono inferiori rispetto a quelle di molti altri Paesi europei. Paghiamo una carenza sistematica di personale formato per poter supportare adeguatamente questi bisogni.»

La conseguenza è una crescente distanza tra l'aumento delle richieste di aiuto e la disponibilità di professionisti e servizi in grado di rispondere in modo tempestivo e continuativo. Per la Società Italiana di Psichiatria investire nella salute mentale significa prima di tutto investire nelle persone: rafforzare i servizi territoriali, valorizzare le competenze degli operatori e garantire ai cittadini un accesso equo e tempestivo alle cure.

Come ricorda Guido Di Sciascio, «si tratta di un tema che dobbiamo affrontare come società civile».

Link: https://www.radio24.ilsole24ore.com/programmi/24mattino-le-interviste/puntata/trasmissione-24-luglio-2026-081000-2318745864665383

23/07/2026

In case you missed it: a new report presented at the AIDS 2026 conference documents the real-world toll of recent cuts to U.S. HIV funding, and the numbers are sobering.

Researchers surveyed 166 organizations across 46 countries. What they found: more than 1,700 clinics and sites closed. Over 16,000 health workers laid off. Prevention services and care for the most vulnerable hit hardest. Programs credited with saving millions of lives now disrupted.

These are global figures, but the through-line reaches home. The same forces reshaping HIV funding abroad are the ones putting housing, prevention, and care at risk in our own communities.

We're sharing this so our community stays informed. Housing is healthcare, and staying aware is how we protect it.

Indirizzo

Corso Sebastopoli 39/bis
Turin
10134

Orario di apertura

Lunedì 10:00 - 20:00
Martedì 10:00 - 20:00
Mercoledì 10:00 - 20:00
Giovedì 10:00 - 20:00
Venerdì 10:00 - 20:00

Telefono

+390113181032

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