Psicoterapeuti a Torino NORD 1

Psicoterapeuti  a Torino NORD 1 Siamo psicoterapeute con una lunga storia di collaborazione professionale. Per molti anni abbiamo c

CRESCERE CON I PROPRI FIGLIR. Centis Non è facile fare il genitore. Il genitore ha bisogno di essere dotato di una grand...
01/08/2026

CRESCERE CON I PROPRI FIGLI

R. Centis Non è facile fare il genitore. Il genitore ha bisogno di essere dotato di una grande consapevolezza personale, di sé e della realtà in cui si trova immerso, che spesso è complessa e ha molte articolazioni e implicazioni a volte imprevedibili. Ha bisogno di essere fornito di una grande flessibilità, per potersi adattare alla variabilità della realtà, ha bisogno di realismo, di capacità di osservazione, ha bisogno lui stesso di sostegno, e, perché no?...

 R. Centis  Non è facile fare il genitore.  Il genitore ha bisogno di essere dotato di una grande  consapevolezza personale, di sé e della  realtà  in cui si trova imm…

LA FILOSOFIA DELL’AIKIDO E L’ARMONIA DELLA PSICHEdi Lucia Laudi L’ENERGIA È VITA Lo scopo principale di questa arte marz...
01/08/2026

LA FILOSOFIA DELL’AIKIDO E L’ARMONIA DELLA PSICHE

di Lucia Laudi L’ENERGIA È VITA Lo scopo principale di questa arte marziale non è attaccare, ma è neutralizzare il nemico, rendendolo inoffensivo senza fargli del male, se è possibile. Tori deve usare l’energia di Uke e viceversa, senza usare la forza. Questo concetto appartiene anche all’Analisi Transazionale e il fatto che io pratico l’Aikido e sono un’Analista Transazionale, fa comprendere che il principio secondo cui nasciamo tutti principi e principesse, che siamo potenti sulla nostra vita e di conseguenza possiamo dirigere il suo flusso nel verso positivo o negativo per noi stessi, fa parte di me....

di Lucia Laudi L’ENERGIA È VITA Lo scopo principale di questa arte marziale non è attaccare, ma è neutralizzare il nemico, rendendolo inoffensivo senza fargli del male, se è possibile. Tori deve us…

2 luglio 2026CASTELLI DI SABBIAdi Starseed Gioy - Famigliola   in spiaggia.  Padre, madre, figliolo piccolino, direi cir...
28/07/2026

2 luglio 2026
CASTELLI DI SABBIA
di Starseed Gioy -
Famigliola in spiaggia. Padre, madre, figliolo piccolino, direi circa un anno e mezzo, forse qualcosa in più. Sul bagnasciuga, proprio dove il mare s’abbraccia con la sabbia, vicino allo sciacquio delle onde (c’è alta marea). Il bimbino è ipervestito: tutina con maniche lunghe, gambine lunghe, cappellino con ampio copricollo in tinta con la tutina. Il pomeriggio è avanzato, dopo le 17.00, il caldo è comunque intenso. Ma qualcuno ha insegnato alla mamma la grande pericolosità degli UV, perché anche lei si copre con l’asciugamano la schiena esposta al sole ormai declinante.
La scenetta è commovente. Il bimbino è tranquillamente seduto tra i due, il padre si affanna a creargli un gioco: con la sabbia umida ed il secchiello produce una torre, poi una seconda, poi una terza; è preso dall’opera, torna bambino lui stesso, forse finalmente può realizzare ciò che non gli fu permesso. Il bambino – figlio guarda, disinteressato e dimenticato, afferra un altro secchiello e tenta qualche movimento autonomo di gioco.
La madre, seduta accanto, sedotta dal castelletto di torri che sta nascendo, vorrebbe inserire il figlioletto nel processo di costruzione. Afferra uno stampino, lo riempie di sabbia umida e lo offre inutilmente al figlioletto perché lo porti al papà. Ma alla fine a lui lo sporge lei, e poi un secondo, e poi un terzo. E poi comincia a scavare una fossa vicino al castello, che si riempie di acqua per la vicinanza del mare. Ecco, anche lei torna bambina, e i due procedono danzando la loro danza. Alla fine l’opera risulta un castelletto di sei torri circondato da un fossato, con una specie di ponte con la strada per accedere alla cittadella; per il poco spazio disponibile i passanti passeggianti devono fare attenzione per evitare la distruzione di tale manufatto.
E il bimbetto? Silenziosamente ha trovato la sua strada per rispondere alle sue necessità: così bardato come un beduino, preferendo la frescura dell’acqua, comincia a trasferire col suo secchiello l’immensità del mare nella buca della mamma (agostiniana memoria!), soddisfatto di poter rispondere al suo bisogno senza deluderla… per poi finire però a fermarsi nell’acqua dove il padre soddisfatto, conclusa la sua costruzione, ha deciso di proseguire la serata marittima.
Ho pensato …
Questa storia è finita bene … forse il bimbetto crescendo non diventerà un iperadattato, non diventerà un ribelle, non diventerà un tiranno, né succube degli eventi. Spero che potrà trovare una saggia via, percorrere la sua strada sfruttando le situazioni che la vita gli offrirà non sempre adeguate, non sempre piacevoli, ma spesso trasformabili in risorse utili alla propria integrità e alla propria immaginazione.

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Una ricorrenzadi Starseed Gioy - Ho ricevuto l’ invito ad una festa, a cui ho partecipato volentieri, perché conosco la ...
14/07/2026

Una ricorrenza

di Starseed Gioy - Ho ricevuto l’ invito ad una festa, a cui ho partecipato volentieri, perché conosco la storia, so il peso delle affermazioni fatte. Perché lo condivido? Perché è un messaggio di speranza per tutti. C’è sempre la possibilità di realizzare delle cose buone, delle cose belle, anche quando sembra che tutto vada a catafascio e che le nubi soverchino il sole....

 di Starseed Gioy – Ho ricevuto  l’ invito ad una festa, a cui ho partecipato volentieri, perché conosco la  storia,  so il peso delle affermazioni fatte.   Perc…

di Starseed Gioy - Ho ricevuto  l’ invito ad una festa, a cui ho partecipato volentieri, perché conosco la  storia,  so ...
14/07/2026

di Starseed Gioy - Ho ricevuto l’ invito ad una festa, a cui ho partecipato volentieri, perché conosco la storia, so il peso delle affermazioni fatte. Perché lo condivido? Perché è un messaggio di speranza per tutti. C’è sempre la possibilità di realizzare delle cose buone, delle cose belle, anche quando sembra che tutto vada a catafascio e che le nubi soverchino il sole. Ma bisogna crederci. Non è una questione di fortuna, ma di scelta

PENSIERO IN OCCASIONE DELLA FESTA DEI 40 ANNI DI MATRIMONIO
Oggi si festeggiano i nostri primi 40 anni di matrimonio. Ringrazio tutti voi che siete con - venuti al nostro invito a vivere insieme questa nostra festa.
Quaranta anni di matrimonio: come si possono descrivere?
Potrei paragonarli ad una imbarcazione che ha solcato molti mari, superato promontori, seguito coste e visitato porti, ma si è anche inoltrata in mare aperto.
Ha navigato con il sole e con la pioggia, con il vento in poppa ed il vento contrario, ha affrontato temporali e marosi eppure non è affondata, contro ogni ragionevole previsione.
Qualche ammaccatura e qualche riparazione da fare, ma oggi è qui ad accogliervi per godere insieme di questa benedizione.
Di cosa è fatto questo matrimonio?
E’ come un flusso di energia in perenne movimento di dare - avere reciproco: secondo lo stesso principio che chiamiamo economia circolare; è la dinamica del dono.
Lì dentro, in questa energia in movimento (i fisici la chiamano quanti di energia) scorre la vita: si matura, si cresce anche quando l’apparenza è di contrasto, disarmonia: l’importante è continuare a credere che anche questo è solo un passaggio.
Infine: questa barchetta non ha navigato da sola, perché in questi anni molte sono state le persone che hanno incrociato la nostra famiglia, hanno condiviso con la loro amicizia le più diverse circostanze.
Una flotta intera che si muove, dove ogni componente ha sostenuto ed è nel contempo stato sostenuto. Questa flotta nel tempo è cresciuta: i figli, i nipoti, i nuovi amici… è il segno di una benedizione.
Quindi: questa festa di oggi è festa di tutti noi.
Emanuela e Walter

STRANI INCONTRI IN METROdi Starseed Joy Oggi ho incontrato un cagnone. Bello. Di grossa taglia entrambi, animale e padro...
25/06/2026

STRANI INCONTRI IN METRO

di Starseed Joy Oggi ho incontrato un cagnone. Bello. Di grossa taglia entrambi, animale e padrone, entrambi con l’aria pacifica di chi accetta le cose del mondo come vengono. Il cagnone accucciato, o disteso sul pavimento del vagone, rassegnato a quello che sembra essere per lui una esperienza nota. Non scocciato, sembra piuttosto annoiato. E triste. Un barlume di interesse quando dalle porte scorrevoli entra un nuovo passeggero, per vedere se per caso qualche odore interessante sia degno di attenzione, o qualche colore o movimento particolare....

di Starseed Joy Oggi ho incontrato un cagnone. Bello. Di grossa taglia entrambi, animale e padrone, entrambi con l’aria pacifica  di chi accetta le cose del mondo come vengono. Il cagnone …

Sono la dott.ssa Paola PalesaPropongo un estratto del mio libro in quanto narro una delle tante esperienze profonde viss...
18/06/2026

Sono la dott.ssa Paola Palesa
Propongo un estratto del mio libro in quanto narro una delle tante esperienze profonde vissute con Anime che ho incontrato nel mio percorso di Medico .
Faccio una premessa: fin da piccina ho vissuto esperienze extracorporee, sensazioni forti di comunicazione con Anime e, grazie al mio aver accettato come naturale questo tipo di percezioni, la mia sensibilità e il mio Destino hanno fatto sì che non solo abbia vissuto aspetti fisici di contatto con l’altro, ma che abbia vissuto e viva intensamente anche il mio corpo energetico astrale che mi permette di comunicare ad un altro livello. Invito a leggere per approfondire questo tema gli scritti del medico Rudolf Steiner antroposofo.
Il racconto che leggerete è tratto dal mio libro: Amore infinito per la realtà invisibile
Editore Psiche 2 Pag. 51/52

Dott.ssa Paola Palesa Medico Chirurgo Laurea a Torino 1979
Specializzata in Ginecologia Ostetricia
Agopuntrice Omeopata Bioeticista con formazione Università Cattolica di Torino
Ex insegnante omeopatia scuola CISDO Torino
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Incontro di anime in astrale
Mi sono occupata per anni di persone che si trovavano nel periodo del fine vita, non ho mai rifiutato, anche solo una parola di conforto.
Vengo chiamata da una coppia che non conoscevo per visitare la moglie e dare il mio parere.
Fuori Torino, in campagna. La casa è molto particolare, isolata, una specie di cascinale di colore giallo. Ci accoglie il marito che ci fa vedere il suo lavoro, che è in realtà una passione. Ha una stanza piena di sismografi con cui cerca di prevedere i terremoti e di avvisare i Vigili del Fuoco in anticipo. Un lavoro che ha sempre fatto con sua moglie, che però attualmente non sta bene. Mi sembra di essere alla presenza della reincarnazione dei coniugi Curie.
La moglie è allettata. Da giorni e giorni non si alza. Il medico di famiglia ha emesso la sentenza: fase terminale. Un termine questo molto caro ai colleghi e che rientra bene nei protocolli aziendali e che dà la licenza di agire in una precisa, irreversibile, direzione.
Ma mi va di essere al di là degli schemi! Ovviamente nel rispetto dell’uso di farmaci e interventi chirurgici quando necessitano. La grande differenza di chi è imbrigliato in schemi rigidi è di non connettere più corpo, psiche e anima.
Oltre a non comprendere che esistono incredibili connessioni invisibili fra noi e l’altro. E che la guarigione avviene su diversi piani.
La signora allettata ci accoglie con gioia, è da giorni che non vede nessuno.
La persona che è con me, un vigile del fuoco, inizia a fare un delicato massaggio alle gambe.
Io, da parte mia, parlo con la signora e, all’improvviso, mi trovo sollevata al di sopra del letto, insieme alla signora Maria e al massaggiatore. Ci teniamo per mano in cerchio, chiacchieriamo amabilmente con un gran sorriso. Non ricordo di che cosa abbiamo parlato. Una sensazione di leggerezza immensa. Il fatto per me stupefacente è che vedevo i nostri corpi in basso che non avevano interrotto nulla di ciò che stavano facendo.
Un tempo senza tempo. Ricordo che, in quello stato, chiesi alla signora Maria di ve**re a mangiare con noi: era raggiante. Mi ritrovai di nuovo nel mio corpo e continuai il discorso e la proposta: la signora non ebbe difficoltà ad alzarsi e stare in piedi, io dissi che l’avrei accompagnata in bagno ed aiutata a vestirsi. Era felice.
Ed ecco che, improvvisamente, si aprì la porta della stanza: il medico di famiglia entrò piantando quasi un urlo e dicendo: “Signora che cosa fa in piedi ? Si ricordi che sta per morire, non può alzarsi”. Il gelo calò. La signora stramazzò nel letto pallida, accettando la sentenza di morte.
Morì tre giorni dopo.
Le sentenze espresse sulle condizioni di salute, e soprattutto le prospettive di sopravvivenza, determinano nella persona che si trova in un momento di fragilità estrema, l’instaurarsi di un preciso programma in cui viene visualizzata la propria morte. E così inizia un programma di non ritorno .
Pagine 51 e 52 del libro
“Amore infinito per la realtà invisibile “
Pubblicato in: https://www.morehippocratico.it/contributi

GENITOREdi Starseed Joy - Mio figlio mi ha insegnato.  Io, di per me, sono un tipo remissivo, non mi piacciono le ostili...
01/06/2026

GENITORE
di Starseed Joy -
Mio figlio mi ha insegnato.
Io, di per me, sono un tipo remissivo, non mi piacciono le ostilità, evito i conflitti. Riconosco facilmente le ragioni altrui, facilmente cedo il mio punto di vista, non per insipienza, ma per dono. Come un dono per costruire insieme un pezzo di vita bella. Non sempre questo è compreso, anzi, quasi mai.
Ma il figlio urlante mi ha insegnato ad appropriarmi dei parcheggi contesi, per necessità, a far valere i miei – nostri diritti, per giustizia, a garantire spazi, luoghi e tempi adeguati, per rispetto.
La potenza di un lattante, di un inerme, quando trova qualcuno che difende la sua causa, che offre i suoi occhi, le sue orecchie, le sue mani, la sua voce per lui!
E’ il compito del genitore.
Certo.
E’ anche la vocazione ad essere genitori nei confronti della realtà.
IA ( l’Intelligenza Artificiale) dice: genitore è la figura (padre o madre) che genera, partorisce, nutre ed educa la prole, assumendosi la responsabilità della sua crescita e del suo benessere fisico, emotivo e sociale.
Ecco che così, lavorare per la giustizia ( onestà, etica) diventa essere genitore del mondo in cui viviamo e costruttori del mondo in cui vogliamo vivere
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Immagini: padre Bepi Berton - Padre Aldo Trento: https://youtu.be/-K2UZ-yxe7M?si=sHWFNzPfFv4HvDc-

Il  dr  Mario Frusi * propone una riflessione sull’interazione mente – corpo,  un capitolo  tratto dal suo  libro: “La m...
23/05/2026

Il dr Mario Frusi * propone una riflessione sull’interazione mente – corpo, un capitolo tratto dal suo libro: “La malattia ha le sue buone ragioni” - Edizioni tecniche-Graphedit
Un tuffo negli inciuci che l’organismo intesse per sopravvivere e stare il meglio possibile, un viaggio nei meandri del funzionamento umano, fisico e psichico.

*Medico chirurgo con formazione in fitoterapia, omeopatia, omotossicologia, tecniche manipolative e posturali, gestalt, idrocolonterapia, neuralterapia, nutrizionismo.
https://www.morehippocratico.it/psiche-e-ritorno

In autobusdi Starseed Gioy Incredibilmente qualche seggiolino libero. Mi accaparro un posto insperato. Mi guardo intorno...
20/05/2026

In autobus

di Starseed Gioy Incredibilmente qualche seggiolino libero. Mi accaparro un posto insperato. Mi guardo intorno: la solita variopinta varietà di esseri umani. Quasi di fronte a me, sul lato opposto , un adolescente, presumibilmente straniero. Riccioluto, magro, dinoccolato, stranamente senza cellulare, stravaccato, con i piedi appoggiati sul sedile di fronte a lui. Dentro di me inizia un movimento oscillante: glielo dico o non glielo dico?...

di Starseed Gioy Incredibilmente qualche seggiolino libero. Mi accaparro un posto insperato. Mi guardo intorno: la solita variopinta varietà di esseri umani. Quasi di fronte a me, sul lato opposto …

Indirizzo

Via Botticelli 11/15
Turin
10155

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