23/06/2026
In questi giorni di caldo intenso molte persone mi raccontano la stessa cosa:
“Mi sento più agitato”, “ho il battito più forte”, “mi manca l’aria”, “mi sembra che stia per arrivare un attacco di panico”.
In realtà, spesso, il punto di partenza è il corpo.
Con il caldo sudiamo di più, il battito può essere più percepito, il respiro può cambiare, possiamo sentirci più deboli, stanchi o con qualche capogiro.
Sono risposte fisiologiche: il corpo sta cercando di disperdere calore e mantenere il suo equilibrio.
Il problema è che, se una persona è già sensibile alle sensazioni corporee, questi segnali possono essere letti subito come pericolosi.
“C’è qualcosa che non va?”
“Sto per sentirmi male?”
“E se fosse ansia?”
E così parte il circolo: più controllo il corpo, più mi allarmo; più mi allarmo, più il corpo si attiva.
Il caldo non crea tutto da zero, ma può amplificare quello che c’è già: ansia, panico, stress, stanchezza, sonno scarso, paura dei sintomi fisici.
E può succddere anche a chi assume terapie farmacologiche.
In questi casi può aiutare partire dalle cose semplici: bere regolarmente, stare in ambienti più freschi, fare pause, ridurre caffeina e alcol, respirare con calma e provare a non interpretare subito ogni sensazione come un segnale di pericolo.
Capire cosa sta succedendo nel corpo non elimina tutto, ma spesso riduce l’allarme.
E se l’ansia diventa frequente, intensa o porta a evitare situazioni, è fondamentale chiedere aiuto.