Fabiana Arena - psicologa e psicoterapeuta

Fabiana Arena  - psicologa e psicoterapeuta ° sono una psicologa e psicoterapeuta
° mi occupo di aiuto psicologico a Torino e online
° sono

Pubblico contenuti legati alla psicologia e alla ricerca del benessere psicologico

Sul sito di Cactus Psicologia trovate il Vocabolario-Pride, utile per non cadere nella trappola dei pregiudizi. Non cerc...
28/06/2021

Sul sito di Cactus Psicologia trovate il Vocabolario-Pride, utile per non cadere nella trappola dei pregiudizi. Non cerchiamo di curare il mal di mare da complessità con gli stereotipi, curiamoli con la cultura!

🗓 Era il 28 Giugno del 1969. La polizia di New York, com’era consuetudine, faceva irruzione allo Stonewall Inn, un locale noto per essere frequentato dalla comunità LGBT. Sono tante le versioni su che cosa accese la reazione quella notte: ciò che è certo è che si scatenò un movimento di solidarietà interna alla comunità che diede il via a una lotta combattuta a suon di orgoglio ed empowerment ✨📣.
Quell’evento diede il La per la nascita, in America e nel mondo, di diversi gruppi e associazioni in difesa dei diritti degli omosessuali.
Un anno dopo venne organizzata una marcia a Central Park per commemorare i fatti dell’anno precedente: quella parata entrò nella storia come il primo Gay Pride 🏳‍🌈🏳‍⚧

Il Pride ci parla del rivendicare il diritto a essere chi si è senza dover subire conseguenze e del lottare per un riconoscimento sociale, politico, culturale e per una tutela politica.

🎯 Perché ancora oggi e storicamente la comunità LGBT subisce odio e discriminazione?
Perché mette in dubbio e scardina un’ampia fetta di un rigido sistema di regole non scritte che vorrebbe orientarci nella società dentro cui viviamo, ma che finisce spesso per creare un sistema di potere costituito da chi gode di privilegi e chi subisce i privilegi di qualcun’altro fino a diventare oggetto di discriminazione e violenza.

🪞 🧶Il tema dell’identità sessuale è un territorio vario e sfaccettato e proprio per questo è spesso oggetto di pregiudizi e stereotipi che aiutano a semplificare e ridurre l’ansia che la complessità spesso evoca.

Un modo più funzionale per ridurre il mal di mare 🌊 da complessità è la cultura 📖📚.

🌵Cactus ha preparato un piccolo Vocabolario Pride: clicca qua per consultarlo! 👉https://www.cactuspsicologia.it/vocabolario-pride

«La solitudine non è vivere da soli, la solitudine è il non essere capaci di fare compagnia a qualcuno o a qualcosa che ...
01/03/2021

«La solitudine non è vivere da soli, la solitudine è il non essere capaci di fare compagnia a qualcuno o a qualcosa che sta dentro di noi» (L’anno della morte di Ricardo Reis– José Saramago)

Dentro di noi abita un condomino. Noi siamo quel condominio.
Che facciamo quando abbiamo un vicino di casa che non ci piace?
Ci litighiamo, lo ignoriamo, cerchiamo di averci poco a che fare.
Ma dalla nostra psiche non possiamo traslocare. Non è possibile fare le valigie e andarsene via, tocca rimanere e imparare a fare compagnia anche al più bizzarro degli inquilini.

Illustrazione di Kitty Crowther


Uno dei compiti con cui lə giovane si confronta nel diventare adultə è l'accettazione del bisogno che ha dell'altrə.Qual...
29/01/2021

Uno dei compiti con cui lə giovane si confronta nel diventare adultə è l'accettazione del bisogno che ha dell'altrə.

Qualcunə ci ha raccontato che i grandi non hanno bisogno di nessunə. Sono autonomɜ. Stanno bene da solɜ. Presɜ dalla voglia di stare al passo e fare la cosa giusta, ci capita di nascondere a noi stessɜ questo bisogno, non facendo altro che farlo crescere, senza mai soddisfarlo.

Impariamo anzitutto ad essere gentili con i nostri bisogni e a prendercene cura 🌷🌱🚿

Fonte immagine: Pinterest

L'uomo non ha una natura, ma una storia. Ha l'enorme privilegio e la grandissima responsabilità di inventarsi e sceglier...
13/01/2021

L'uomo non ha una natura, ma una storia. Ha l'enorme privilegio e la grandissima responsabilità di inventarsi e scegliere.

Siamo liberi, ma chiamati all'ascolto di noi stessi.

° R E S P I R A °

il primo passo consiste nell'imparare ad ascoltarsi: avere il coraggio di aspettare quando non succede nulla, aspettare che qualcosa accada dentro di noi.

Confondiamo forza e fragilità."Bisogna farsi forti e superare le debolezze."Superarle?È una logica del potente che schia...
07/01/2021

Confondiamo forza e fragilità.

"Bisogna farsi forti e superare le debolezze."

Superarle?

È una logica del potente che schiaccia il debole.
Non c'è traccia di incontro qui.

La fragilità è una nostra parte autentica. Coltivare l'impotenza è vitale.

*Possiamo davvero controllare e superare tutto?*
Ricordandoci di non-potere tutto, ci alleniamo alla meraviglia e all'incontro.

Il dolore, ad esempio, non è un polo da eliminare. Non è nemmeno una divinità da venerare e dentro cui rifugiarsi (è un rischio!)

Ammettere di essere sperduti, di avere dei limiti è °iniziare a toccare il mondo per quello che è°.
È creare la possibilità di un incontro e iniziare a giocare. Questo tocco trasforma il limite in possibilità di incontro.

°I miei confini, i miei limiti, la mia pelle, la mia fragilità°
sono ciò che mi permette di toccare l'altro.

*Rebirth* - RinascitaEssere sé stessi, essere la propria esistenza non è un dato immediato, è un compito da realizzare c...
03/01/2021

*Rebirth* - Rinascita

Essere sé stessi, essere la propria esistenza non è un dato immediato, è un compito da realizzare che comporta un lavoro di decostruzione di pratiche, abitudini, e rappresentazioni di sé.

(C.G. Jung)

immagine di Alexandra-Isis Petracchi

Su internet sto incontrando due correnti: una che blasta qualunque forma di significazione della chiusura di quest’anno ...
31/12/2020

Su internet sto incontrando due correnti: una che blasta qualunque forma di significazione della chiusura di quest’anno e una che la aspetta come un bambinə aspetta Babbo Natale.
Il 2020 è stato un anno a dir poco burrascoso: una vera e propria tempesta che ciascuno di noi ha affrontato con la propria barca. Cambi repentini delle correnti, tuoni, fulmini, mostri marini in agguato. Qualche maremoto. Tant3 annegat3.
Come succede con tanti traumi, ci siamo un po’ abituati a tutto questo, tanto che immaginare qualcosa di diverso un po’ ci spaventa e una piccola vocina dentro la nostra testa ci dice che, in fin dei conti, potremmo anche andare avanti così. Non parlo dell’aver saputo (o potuto) in certi momenti, ballare in questa maledetta tempesta o dell’aver trovato come riutilizzare la sua potenza. Parlo della capacità umana di adattarsi anche alle situazioni più scomode e dolorose e degli sforzi quotidiani a cui ci abituiamo fino a diventare totalmente invisibili ai nostri occhi.
Abbiamo faticato tutt3. Eppure, l’ignoto può spaventarci ancora più che continuare a stare nella tempesta.
Le due correnti che attraversano il web in queste ore, forse, sono anche uno specchio di ciò che ci stiamo provando: devo sperare? Posso sperare in qualcosa di migliore? Che succede se mi creo delle aspettative che poi verranno deluse?
Meglio non sperare nulla?
Meglio dirsi che tutto sommato non cambierà niente?
Possiamo provare a vedere nel Capodanno un piccolo porto transitorio in cui sostare per dare un occhio in giro: alle acque navigate, ai territori esplorati, alle creature marine incontrate nel nostro viaggio e, perché no, provare a immaginare le nuove rotte. Che succede se non ne abbiamo voglia? Se non abbiamo più le energie? Nulla. Possiamo solo accogliere questa stanchezza e cullarla un po’.
•Che succede se non passa o non riesco più a sostenerla? Possiamo chiedere aiuto.
Quelpostochenonc’è ha una poltroncina che vi aspetta!
•Che succede se vengo e non mi trovo bene? Nulla!
La relazione con uno psicologo è anzitutto un incontro con un altro essere umano (non ci piacciono tutt3!)

Per il nuovo anno vi auguro di trovare porti sufficientemente sicuri che vi cullino senza farvi passare il desiderio di rimettervi in viaggio

🌬🌊🐠🌎🚣‍♀️

...che vita sarebbe senza rituali?
26/12/2020

...che vita sarebbe senza rituali?

🎄 In queste strane festività più che mai il dibattito sulla (mancanza di) ritualità è stato particolarmente acceso (pranzone sì, cenone no, parenti sì, solo due per volta, in fila per sei, col resto di due, ecc...) e ci siamo resi conto di quanto dei “semplici” rituali siano estremamente importanti .

⛔️ Per questo noi Cactus abbiamo fatto un gioco e abbiamo cancellato i rituali dalla nostra giornata... avete visto che effetto strano che fa? 🤔
..e la vostra giornata, senza rituali come sarebbe? 🤷

C'è differenza tra   e  Immergerci nella solitudine ci permette di separarci temporaneamente dalle altre persone e dalle...
23/12/2020

C'è differenza tra e

Immergerci nella solitudine ci permette di separarci temporaneamente dalle altre persone e dalle occupazioni del mondo che incontriamo ogni giorno, per entrare in noi stessi: nella nostra interiorità e nella nostra immaginazione, senza smarrire mai il desiderio e la nostalgia delle relazioni con gli altri e con i compiti che la vita ci consegna.

L'isolamento, invece, è una condizione psicologica e sociale nella quale si è chiusi e imprigionati in se stessi: desideriamo allontanare ogni contatto con gli altri, non proviamo nostalgia, ma allontaniamo ogni possibilità di incontro. L'etimologia di rimanda proprio a una condizione di prigionia e all'impossibilità di incontrare l'altro (...)

(ispirazione: Eugenio Borgna)
(Immagine: Avocado 6)


Indirizzo

Piazza Enrico Toti, 15
Turin
10153

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