Alberto Bellone

Alberto Bellone microchirurgia oculare, chirurgia refrattiva, Visian ICL, IOL, cataratta B. Boles Carenini. Abilitazione alla professione di Medico Chirurgo il 7/01/1997.

Laureato in Medicina e Chirurgia presso l’Università di Torino il 3/04/1996 con punti 105/110 e dignità di stampa discutendo la tesi: “Principi, tecnica, utilità e limiti dell’Eco-Color-Doppler in Oftalmologia” relatore Chiar.mo Prof. Specializzazione in Oftalmologia conseguita presso l’Università di Torino il 16/11/2000 con il punteggio di 70/70 e dignità di stampa, discutendo la tesi: “Principi, Tecnica, Utilità e Limiti dell’Ecografia Tridimensionale in Oftalmologia” relatore Chiar.mo prof. Ha partecipato al corso “Riabilitatori della Visione” nell’ambito del Progetto Occupazione Horizon 1997-1999 “Insieme per l’autonomia” tenutosi dal 8/1/1999 al 20/10/1999 della durata complessiva di 160 ore. Corso di cui la Regione Piemonte ha concesso la certificazione di competenza per quanto riguarda le Tecniche di riabilitazione della visione. Attività professionale svolta presso:

Ospedale S. Agostino in Avigliana (TO) dal 2001 al 2005. Ospedale Evangelico Valdese di Torino dal 2002 ad oggi. Clinica Cellini di Torino dal 2004 ad oggi
Casa di Cura Fornaca di Sessant dal 1997 ad oggi
Day Surgery LISA di Carmagnola dal 2005 ad oggi. CDC di Torino dal 2001 al 2004
Istituto CIDIMU di Torino dal 2003 ad oggi
Studio Medico Bellone dal 1997 ad oggi
Charming Italia srl Busto Arsizio (VA) dal 2010

Attività chirurgica svolta nel biennio 2008-2009

Interventi di cataratta: 653
Interventi di chirurgia vitreoretinica come primo operatore: 202
Interventi di chirurgia vitreoretinica come aiuto: 305
Interventi di chirurgia refrattiva mediante laser ad eccimeri: 118
Interventi di introduzione anelli intracorneali per cheratocono: 21
Interventi di introduzione di iol fachiche: 16

Attività chirurgica svolta dal 2001 al 2007

Interventi di cataratta: 545
Interventi di chirurgia vitreoretinica come aiuto: 572
Interventi di chirurgia refrattiva mediante laser ad eccimeri: 315
Interventi di introduzione anelli intracorneali per cheratocono: 21
Interventi di introduzione di iol fachiche: 41

Fin dall’inizio della carriera ha sviluppato un interesse specifico verso la chirurgia refrattiva affinando le tecniche più moderne per il trattamento dei vizi di refrazione quali: l’uso del laser ad eccimeri e l’impianto di lenti intraoculari fachiche sia sferiche che toriche. Inoltre ha accumulato una notevole esperienza nella chirurgia conservativa del cheratocono e delle ectasie corneali con l’impianto di anelli corneali intrastromali (Ferrara Ring). Inoltre ha acquisito tecniche chirurgiche specifiche per il trattamento delle patologie vitreoretiniche quali: il trattamento chirurgico del distacco di retina e le moderne tecniche di vitrectomia senza sutura.

16/09/2026

Vedere bene da lontano fino a 30 cm senza occhiali ha un prezzo che non è in euro: si paga di notte.

La lente diffrattiva trifocale divide la luce che entra nell’occhio in più porzioni (due, tre, nelle lenti più recenti quattro) e le proietta sulla retina: una quota serve per il lontano, un’altra per l’intermedio e il vicino.

Il cristallino naturale si muove e mette a fuoco. La lente diffrattiva è ferma: crea un secondo e un terzo fuoco senza salti, e la visione risulta continua dal lontano fino ai 30 cm. Fra tutte le lenti intraoculari è quella il cui tipo di visione si avvicina di più a quello del cristallino umano.

I cerchi diffrattivi incisi sulla lente, alti pochi micron, sono però gli stessi che di notte, quando la pupilla si dilata, producono un alone intorno alle luci.

Quanto si vede questo alone? Dipende dalla percezione di ciascuno. C’è chi non lo nota e c’è chi ne è disturbato. Per questo proporre una trifocale diffrattiva non è mai una scelta automatica: si decide insieme, dopo la visita.

Trovi il link in bio.

👁️ Dott. Alberto Bellone Oculista - Chirurgo Vitreoretinico
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09/09/2026

Siamo tornati! 👁️✨

Dopo la pausa estiva, gli studi del Dott. Alberto Bellone sono di nuovo pienamente operativi a Torino e Ivrea.

Se è arrivato il momento di dedicarti alla salute dei tuoi occhi, effettuare una visita di controllo o valutare un percorso per la correzione dei difetti visivi (come la chirurgia refrattiva), siamo pronti ad accoglierti.

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31/08/2026

Un paziente può leggere dieci decimi e vedere male lo stesso.

La prima lente dell’occhio non è il cristallino: è la lacrima. Il film
lacrimale è spesso pochi micron e le palpebre lo ridistribuiscono sulla
cornea a ogni ammiccamento.

Quando quello strato diventa irregolare la luce non arriva a fuoco in
modo netto sulla retina. È come guardare attraverso una superficie piena
di crateri invece che liscia: i decimi possono restare gli stessi, la
qualità della visione no.

Per questo la lacrima la studio prima di operare. Prima di tutto sono un
medico: la diagnosi viene prima della chirurgia.

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24/08/2026

Il glaucoma obbliga a mettere i colliri tutti i giorni, per anni. In una
parte dei casi quella routine si può ridurre.

Il liquido che riempie l’occhio esce attraverso il trabecolato, la via di
deflusso naturale. Funziona come la maglia di un maglione di lana: più le
maglie sono strette o ostruite, meno liquido riesce a uscire e più la
pressione dell’occhio sale.

Il micro-bypass trabecolare è un microstent di poche centinaia di micron,
forato all’interno, che si inserisce proprio lì e riapre il passaggio. Lo
impianto durante l’intervento di cataratta: la seduta chirurgica si
allunga di qualche minuto e il paziente affronta una sola operazione.

Il glaucoma resta una malattia cronica: si controlla, non si guarisce. Ma
dopo l’impianto molti pazienti riducono il numero di colliri e in alcuni
casi la terapia può essere sospesa. Non è un esito garantito: dipende dal
quadro clinico di ciascuno.

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17/08/2026

Le lenti premium non sono sempre indicate.
Esiste una quota di pazienti che non può impiantarle.

Le lenti EDOF, multifocali e trifocali dividono la luce che arriva nell’occhio, e riducono quindi la quantità che arriva sulla retina. Chi ha già una patologia retinica ha bisogno di tutta la luce possibile: in questi casi la lente multifocale è controindicata.

Un’altra controindicazione è la diplopia, cioè la visione doppia: chi ne soffre non può impiantare una lente multifocale, e corregge il problema con l’occhiale o con un intervento chirurgico.

La lente torica invece resta indicata anche nella diplopia: se il paziente è astigmatico, meno aberrazioni ci sono e più è facile correggere la visione doppia.

La lente giusta non è la più avanzata: è quella adatta all’occhio che ho davanti.

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10/08/2026

La prima lente dell’occhio non è il cristallino. È la lacrima.

Prima di qualunque intervento di chirurgia refrattiva analizzo il film lacrimale e il modo in cui si distribuisce sulla superficie oculare.

Vale per il laser, per le lenti fachiche e per la sostituzione del cristallino. La tecnica può essere eseguita in modo corretto, ma se la
superficie oculare non è in equilibrio il comfort visivo del paziente ne risente.

Il criterio che seguo è semplice: studiare la lacrima, non dare nulla per scontato.

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28/07/2026

🇮🇹 Non accontentarti di un trattamento “uguale per tutti”. Il cross-linking è un pilastro fondamentale nella cura conservativa del cheratocono da oltre 25 anni. Ma la tecnologia evolve: oggi abbiamo a disposizione macchinari all’avanguardia che ci permettono di eseguire trattamenti altamente su misura.
La cornea di ogni paziente è unica. Ecco perché non si può più pensare di applicare un cross-linking standard e basico.
Per bloccare la malattia e allontanare lo spettro del trapianto, bisogna esigere l’eccellenza assoluta: un cross-linking personalizzato.

Ricorda: aspettare non è mai una strategia corretta!

🇬🇧 Don’t settle for a “one-size-fits-all” treatment. Cross-linking has been a fundamental pillar in the conservative treatment of keratoconus for over 25 years. But technology evolves: today we have state-of-the-art machines that allow us to perform highly tailored treatments Every patient’s cornea is unique. That is why we can no longer think of applying a basic, standard cross-linking To stop the disease and ward off the specter of a cornea transplant, demand absolute excellence: a personalized cross-linking
Remember: waiting is never the right strategy!

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24/07/2026

L’occhio secco colpisce solo gli anziani? FALSO. ❌
Oggi l’occhio secco è la patologia più comune che spinge i pazienti a prenotare una visita oculistica, e sta colpendo sempre di più i ragazzi giovani.

Ma c’è un dettaglio fondamentale che molti ignorano: nei giovani, questo disturbo è molto spesso associato al Cheratocono. Questa condizione complica sia la diagnosi che le terapie.

Sottovalutare l’occhio secco giovanile e limitarsi a usare colliri palliativi significa perdere tempo prezioso. Trattare in modo mirato l’occhio secco vuol dire spegnere il forte discomfort oculare e affrontare direttamente i problemi legati allo sviluppo del cheratocono.

Come ripeto sempre: aspettare non è una strategia corretta! Agire con tempestività e con esami strumentali d’eccellenza è l’unico modo per bloccare l’evoluzione della malattia. 👁️⚡

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17/07/2026

Quando il cheratocono è stato bloccato — con il cross-linking e, dove serve, con l’impianto di un anello intrastromale — la malattia è stabile, ma può restare un difetto visivo importante. Spesso è un astigmatismo residuo, anche di diverse diottrie.

La buona notizia è che quell’astigmatismo si può correggere inserendo una lente all’interno dell’occhio. Quale lente dipende dall’età e dalle caratteristiche del tuo occhio:

👁️ Nei pazienti più giovani → ICL, una lente fachica astigmatica che si inserisce senza toccare il cristallino naturale.

👁️ Nei pazienti che hanno già un cristallino opaco (cataratta) → IOL torica, il cristallino artificiale del potere adeguato, impiantato durante l’intervento di cataratta.

L’obiettivo è lo stesso: tornare a vedere più nitido dopo che il cheratocono è stato stabilizzato. La soluzione giusta si decide sempre dopo una valutazione specialistica del singolo caso.

Hai stabilizzato il cheratocono ma continui a vedere male? Trovi come prenotare una visita nel primo commento 👇

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06/07/2026

Direttamente dall’Expert Meeting delle ICL a Firenze — svoltosi all’interno del 3° Congresso Mondiale sul Cheratocono — emerge un messaggio chiaro: la scienza medica evolve e le vecchie regole vengono riscritte.

Un tempo, sui libri di testo su cui si sono formate generazioni di oculisti, il binomio Cheratocono e Lenti ICL era una controindicazione assoluta. Oggi, la prospettiva è completamente ribaltata.

🩺 Cosa è cambiato?
Oggi l’ICL è considerata un’indicazione relativa. Significa che un paziente affetto da cheratocono può effettivamente inserire una lente ICL per vedere meglio, ma tutto dipende da fattori specifici:

Stabilizzazione della cornea: lo stato e la stabilità della curvatura corneale.

Capacità visiva: la presenza di una capacità visiva di base conservata.

💡 Un vero e proprio “salvagente”
La lente fachica ICL si rivela un ottimo presidio, capace di risolvere situazioni complesse in cui il paziente, oltre al cheratocono, si trova a gestire un difetto di vista importante.

La tecnologia avanza per offrire soluzioni sempre più personalizzate e sicure. Guarda il video per approfondire! 👇

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Lunedì 09:00 - 18:00
Martedì 10:00 - 18:00
Mercoledì 10:00 - 18:00
Giovedì 10:00 - 18:00
Venerdì 10:00 - 18:00

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