06/09/2026
Ci sono libri che, senza saperlo, vengono a sedersi accanto a noi proprio quando abbiamo bisogno di compagnia.
Il tempo del la la la di Luciana Littizzetto, per me, è stato questo.
Mi ha trovata in un momento difficile, un tempo sospeso, nel quale le giornate hanno cambiato forma e, all’improvviso, sono venute a mancare persino le parole.
Luciana, si sa, le parole le sa usare in quel modo tutto suo, così capaci di arrivare in fondo, nel punto che serve per sollevarti, farti riflettere, consolarti.
“Il tempo del la la la “ mi ha tenuto compagnia senza chiedermi di essere diversa da come sono in queste settimane. E mi ha accompagnata nei luoghi belli della mia città, facendomi girovagare tra le sue strade, anche quando il troppo caldo, la stanchezza e l’umore mi hanno costretta a casa.
Così ho capito che in fondo anche per me questo è un po’ “il tempo del la la la”.
Quel tempo in cui le parole non arrivano, oppure arrivano stanche o inadeguate. E allora si “lalleggia”. Non perché non si abbia niente da dire, ma perché forse alcune esperienze hanno bisogno di restare per un po’ senza nome, di essere attraversate così, come si può.
La mia vita, adesso, lalleggia.
E grazie a Luciana riesco a guardarla così: non come una vita ferma e neppure come tempo perso, ma come un tempo in mezzo. Uno spazio tra un prima che non c’è più e un dopo che ancora non conosco. Un tempo che non deve necessariamente produrre, dimostrare o spiegare qualcosa. Deve solo essere attraversato.
Questo libro racconta l’amicizia, il tempo che passa, i corpi che cambiano, le fragilità che cerchiamo di nascondere persino a noi stesse. Lo fa con un’ironia che non allontana dalle emozioni difficili da digerire, ma le rende sopportabili, perché si può ridere senza negare ciò che fa male. E forse, qualche volta, ridere è proprio il modo più delicato per riuscire a guardarlo quel male che sentiamo.
Anche quando sembra impossibile, il dopo arriva.
Nel frattempo si può stare qui, nel tempo del la la la.
Grazie, Luciana, per avermi fatto compagnia proprio qui, in mezzo, nel mio tempo del la la la.