Ostetrica Giusi

Ostetrica Giusi Ostetrica libera professionista, consulente sessuale, rieducatrice pelviperineale e compagna di viag

05/06/2026

Ieri è stato approvato il decreto sul consenso informato per i percorsi di educazione affettiva e sessuale nelle scuole.

Molto spesso, quando si parla di questi percorsi, ho l'impressione che non sia chiaro cosa accada davvero dentro una classe.

Parlare di rispetto per il proprio corpo, le proprie emozioni e i propri pensieri non significa insegnare ai ragazzi cosa pensare, cosa sentire o cosa fare.

Significa offrire uno spazio in cui fare domande, confrontarsi, riconoscere emozioni, acquisire strumenti e sviluppare un pensiero critico.

Significa parlare di consenso, rispetto, relazioni, corpo, prevenzione, confini e cura di sé.

Le regole cambiano.

Io scelgo di rimanere fiduciosa.

Per mia figlia, per i ragazzi e le ragazze che stanno crescendo, e per tutti noi. 🌱

02/06/2026

Quando dico che sono un'ostetrica, molte persone immaginano una sala parto.

Ed è normale.

La nascita è una parte importante del nostro lavoro.

Ma non è l'unica.

Negli anni ho incontrato adolescenti che cercavano risposte, donne che desideravano una gravidanza, donne che stavano attraversando una separazione, una menopausa, un cambiamento del proprio corpo, della propria sessualità o del proprio modo di stare al mondo.

Ho incontrato donne che non avevano bisogno di una soluzione immediata.

Avevano bisogno di tempo, informazioni, ascolto e di qualcuno che le aiutasse a fare ordine.

Forse è questo il motivo per cui amo il mio lavoro.

Perché non riguarda solo la nascita dei bambini.

Riguarda le trasformazioni che attraversiamo come donne.

E il privilegio di poterle accompagnare, un pezzo alla volta.

✨ Qual è la prima parola che ti viene in mente quando senti la parola “ostetrica”?


L'estate è alle porte. ☀️Qui trovi le attività di gruppo in programma nelle prossime settimane.Se stai cercando qualcosa...
30/05/2026

L'estate è alle porte. ☀️

Qui trovi le attività di gruppo in programma nelle prossime settimane.

Se stai cercando qualcosa di diverso, ti ricordiamo che a Spazio Sawadika è possibile prenotare visite ostetriche, percorsi per il pavimento pelvico, assistenza in gravidanza e nel post parto, visite osteopatiche, consulenze sul sonno, babywearing, allattamento e slattamento.

Per informazioni o per capire quale percorso può fare al caso tuo, scrivici in DM.
🌿

20/05/2026

La fiducia nella nascita non è una parola romantica.

È qualcosa di estremamente concreto.
Qualcosa che si costruisce giorno dopo giorno.

Perché avere fiducia non significa pensare che andrà tutto perfettamente.
Significa poter stare dentro all’incertezza senza perdere completamente sé stesse.

E questo, durante la nascita di Gaia, era chiarissimo.

Arriva il carnevale.
La casa piena di vita.
Noi ostetriche che bisbigliavamo dietro la porta della camera del primogenito e venivamo subito rimproverate da Chiara per paura che si svegliasse.
Spoiler:
lui non si è mai svegliato.
Se non al mattino, con la sua sorellina.

E intanto il travaglio continuava.

Con intensità.
Con pause.
Con momenti in cui sembrava tutto vicinissimo e altri in cui serviva ritrovare il centro.

Con Nat (la gatta) che compariva, spariva, osservava tutto da lontano, come se anche lei sapesse che stava succedendo qualcosa di enorme.

Ma la fiducia era lì.

Non come certezza assoluta.
Non come illusione che tutto dovesse andare in un solo modo.

Anche perché Chiara, durante tutta la gravidanza, si era preparata alle diverse possibilità.
Sapendo che la nascita può sorprenderti, spostarti e ribaltare i piani.

E forse avere fiducia è anche questo.
Non dare nulla per scontato.
Ma continuare a credere in quella bambina, in quel corpo, in quella famiglia che stava nascendo insieme a lei.

Poi Gaia è arrivata.
Tra le braccia della sua mamma e del suo papà.
Nella sua caldissima casa.

E anche lì la fiducia non è finita.

Perché il puerperio, soprattutto dopo la nascita di un secondo figlio, continua a trasformare una famiglia.
Ti chiede nuovi equilibri, nuove domande, nuovi modi di stare insieme.

Ci sono giorni in cui ti senti forte.
E altri in cui hai bisogno di essere sostenuta.

Giorni in cui tutto sembra fluire e altri in cui serve ritrovare fiducia nel proprio corpo, nelle proprie capacità, nel proprio tempo.

E allora quella fiducia, a volte, va ritrovata ancora.
Nella fatica.
Nel cambiamento.
Nel chiedere aiuto.
Nel lasciarsi accompagnare.

Nascere in casa è una possibilità (sicura) ma se non vuoi o non puoi partorire a domicilio meriti lo stesso amore, la stessa cura

Vulve, tutte uguali tutte diverse.Una delle cose che faccio spesso durante le visite è usare lo specchietto.E quasi semp...
15/05/2026

Vulve, tutte uguali tutte diverse.

Una delle cose che faccio spesso durante le visite è usare lo specchietto.

E quasi sempre la prima reazione è:
“sono brutte”.

A volte guardarle fa perfino impressione.

Ma anche perché non siamo abituate a vederle davvero.

Nessuno ci insegna a guardare la v***a come impariamo a controllare altre parti del corpo.
Nessuno ci dice che conoscerla è importante:
per accorgersi dei cambiamenti,
per capire cosa è normale per noi,
per notare qualcosa di diverso.

E invece spesso arriviamo adulte avendone viste pochissime:
qualche immagine online,
corpi molto selezionati,
standard estetici irrealistici,
a volte perfino infantilizzati.

Ma l’anatomia reale non funziona così.

Le vulve possono essere molto diverse tra loro:
forme, colori, proporzioni, simmetrie, peli.

E nella maggior parte dei casi,
questa varietà è semplicemente normalità.

***a

11/05/2026

Chi lavora nella cura spesso è bravissimo ad occuparsi degli altri.
Molto meno a fermarsi e "lasciarsi curare".

Per questo mi piacerebbe creare uno spazio di scambio tra professionisti della relazione d’aiuto e del benessere.

Un momento semplice:
ciascuno porta qualcosa del proprio lavoro, del proprio sapere, del proprio modo di prendersi cura.

Massaggi, trattamenti corporei, pratiche di rilassamento, ascolto, movimento, benessere.

Se ti interessa scrivi “CHAT” nei commenti oppure mandami una mail a [email protected].

Proverò a creare un piccolo gruppo e trovare un momento che possa andare bene per tutti noi 🤍

05/05/2026

La Bebè Spa è un percorso di 4 incontri in cui sperimentare modi diversi di stare con il tuo bambino:
attraverso il contatto, il ritmo e le esperienze sensoriali.

Durante gli incontri esploreremo anche tecniche di massaggio utili nei momenti di cambiamento:
per il mal di pancia, per il rilassamento o durante alcune fasi della crescita.

C’è spazio per il corpo,
ma anche per i sensi:
il tocco, i suoni, gli odori, la luce…
in modo delicato, rispettando i tempi del tuo bambino.

E tutto quello che vivi qui
puoi portarlo a casa, nella quotidianità.

📍 26 maggio – Spazio Sawadika
👉 Prenotazioni dal link in bio oppure via mail: [[email protected]](mailto:[email protected])

📍 14 maggio – Il Gomitolo (Castelrosso, Chivasso)
👉 Info e iscrizioni: [[email protected]](mailto:[email protected])

A Spazio Sawadika ogni proposta ha una direzione chiara.Ci sono percorsi sul corpo — pavimento pelvico, movimento, consa...
30/04/2026

A Spazio Sawadika ogni proposta ha una direzione chiara.

Ci sono percorsi sul corpo — pavimento pelvico, movimento, consapevolezza —
e ci sono spazi di confronto, incontri, momenti dedicati alla genitorialità e alla relazione.

Cose diverse, che stanno insieme.

Puoi entrare dove sei, nel momento in cui sei.

E scegliere cosa ti serve.

Ti aspettiamo a Spazio Sawadika.

A un certo punto succede questo.Passi da chi ti tratta come se dovessi stare ferma a chi si aspetta che tu faccia tutto ...
27/04/2026

A un certo punto succede questo.

Passi da chi ti tratta come se dovessi stare ferma a chi si aspetta che tu faccia tutto come prima.
E in mezzo ci sei tu, con un corpo che cambia, giorni in cui hai energia e giorni no, pensieri che cambiano anche nella stessa giornata e la sensazione di dover fare “la cosa giusta”.
Ma giusta per chi? Perché tra il non fare nulla e il fare tutto spesso manca una cosa: capire cosa ti serve.

E lo dico anche contro il mio stesso bias.
Io sono quella che ti direbbe rallenta, quella che se potesse ti farebbe lavorare part-time e non full-time. E sì, sono anche quella della palla al posto della sedia, lo so si era capito.
Ma non è questo il punto.
Il punto non è dirti cosa è giusto fare, è che tu possa capire cosa funziona per te mentre ci sei dentro.

Se sei in gravidanza o ci sei stata: ti sei sentita più spinta a rallentare o a fare tutto? Parliamone.




24/04/2026

Non è solo una questione di fare o non fare una domanda.

Quando capisci cosa sta succedendo, cambia come vivi le scelte, il benessere in gravidanza, e anche la nascita in sé.

Perché tenersi un dubbio, o fare qualcosa che non ti torna, anche se è corretto dal punto di vista medico, non è la stessa cosa che sentirsi dentro a quello che sta succedendo.

E questa differenza si sente.

Capire e partecipare alle decisioni fa parte della cura.




Indirizzo

Corso Principe Oddone 3
Turin
10144

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