28/08/2026
Un conto è l'accettazione un conto è il silenzio davanti alla violazione dei propri diritti umani
🖤 "Vestirmi come voglio non è vanità. È identità".
Sara, 26 anni, provincia di Ravenna
Sara ama gli anime, i manga e fare cosplay: per lei vestirsi è un atto creativo, un modo di dire chi è. Qualche anno fa ha deciso di andare da sola al Rimini Comix. Aveva prenotato il treno e organizzato tutto, e sapeva come voleva presentarsi: stile Lo**ta, uno stile di abbigliamento di ispirazione giapponese fatta di gonne ampie, pizzi e volant.
Uno stile richiede tempo, più del solito. Sara lo sapeva e si era preparata. Quello che non aveva previsto è che quella mattina l'assistente personale che la assiste di solito non ci fosse. La persona arrivata al suo posto non la conosceva: prima di ogni altra cosa, Sara ha dovuto spiegare come lavarla, come aiutarla a prepararsi e vestirsi. Tutto quello che la sua assistente sa già a memoria.
Il Comune le riconosce un'ora di assistenza al mattino, in un orario stabilito: un'ora per svegliarsi, lavarsi e vestirsi. Quel giorno è passata tutta senza che Sara riuscisse a indossare il suo amato costume, così ha messo qualcosa di più semplice, ha preso il treno ed è andata al Rimini Comix. Ma non era vestita come voleva.
✊ Dalle esperienze di Sara e di un gruppo di giovani con disabilità provenienti da Italia, Francia e Lettonia nasce il Manifesto della campagna “My time is not mine”: sette richieste per garantire alle persone con disabilità il diritto alla vita indipendente.
👉 Leggi la sua storia e scopri la campagna su mytimeisnotmine.eu
KEEP Driven è un progetto co-finanziato dall'Unione Europea nell'ambito del Programma Erasmus+, promosso da CBM Italia in partenariato con European Disability Forum, Sustento, LEDHA e APF France handicap.