Dott.ssa Nadia Pagliuca Psicologa

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Ci sono momenti in cui il corpo sembra parlare una lingua che non comprendiamo.• Un mal di testa che ritorna.•Lo stomaco...
27/08/2026

Ci sono momenti in cui il corpo sembra parlare una lingua che non comprendiamo.

• Un mal di testa che ritorna.
•Lo stomaco che si chiude prima di un incontro.
•La tensione nelle spalle che non passa.
•Il sonno che si interrompe continuamente.
•Una stanchezza che sembra non avere spiegazione.
•Una sensazione di allarme anche quando, razionalmente, sappiamo di essere al sicuro.

Quando attraversiamo esperienze fortemente stressanti o traumatiche, il nostro sistema nervoso può rimanere a lungo in uno stato di allerta o, al contrario, di spegnimento e protezione.

Questo può avere ripercussioni anche sul corpo.

Ma c’è una precisazione importante: psicosomatico non significa immaginario.
Un sintomo psicosomatico è un sintomo reale, che può essere influenzato dall’interazione tra processi psicologici e fisiologici.

E soprattutto, non ogni sintomo fisico è dovuto a un trauma.

‼️Il corpo va ascoltato, non interpretato troppo in fretta.
Questo significa anche rivolgersi al proprio medico quando compaiono sintomi nuovi, persistenti o preoccupanti.

In psicoterapia, possiamo poi chiederci:
“Che cosa sta vivendo questa persona, oltre a ciò che sta sentendo nel corpo?”

Perché a volte il primo passo non è far tacere il sintomo.
È imparare ad ascoltare ciò che sta cercando di comunicarci. 🤍

Se questo contenuto ti ha fatto pensare a qualcuno, puoi condividerlo con quella persona. E se ti riconosci profondamente in queste parole, chiedere aiuto non significa essere deboli: significa iniziare ad ascoltarsi.

Validare non significa dire sempre “sì”.Validare le emozioni dei bambini non significa dargliela sempre vinta, né evitar...
22/08/2026

Validare non significa dire sempre “sì”.

Validare le emozioni dei bambini non significa dargliela sempre vinta, né evitare loro ogni frustrazione.

Significa accompagnarli dentro quella frustrazione, aiutandoli a riconoscere ciò che stanno provando e a sentirsi compresi anche quando il limite rimane.

“Capisco che sei arrabbiatə perché vorresti continuare a giocare. È difficile fermarsi quando ci si sta divertendo. Eppure, adesso è il momento di andare.”

L’emozione viene accolta.

Il limite rimane.

‼️E questo è importante anche da adulti.‼️

Spesso abbiamo imparato che validare un’emozione significhi necessariamente assecondarla, giustificarla o eliminare ciò che ci fa stare male.

Ma non è così.

Posso riconoscere la mia rabbia senza agire impulsivamente.

Posso accogliere la mia tristezza senza lasciare che decida per me.

Posso comprendere la mia paura senza permetterle di scegliere sempre al posto mio.

Validare significa dire: “Quello che senti ha un senso.”

Non necessariamente: “Quello che senti deve determinare ciò che fai.”

❗Imparare a stare nella frustrazione, senza negarla e senza esserne travolti, è una competenza che inizia nell'infanzia e che possiamo continuare a coltivare per tutta la vita.

Il problema non è avere un profilo curato, amare i complimenti o voler condividere la propria vita.Il problema nasce qua...
20/08/2026

Il problema non è avere un profilo curato, amare i complimenti o voler condividere la propria vita.

Il problema nasce quando lo sguardo degli altri diventa indispensabile per sentirci abbastanza.

Il digitale può amplificare dinamiche che esistono già dentro di noi: bisogno di approvazione, confronto, paura del rifiuto, autostima fragile.

E no, non tutto questo è “narcisismo patologico”.

A volte è semplicemente una domanda che non abbiamo ancora imparato a farci:

“Chi sono quando nessuno mi sta guardando?”

Se questo contenuto ti ha fatto pensare a qualcuno, condividilo con delicatezza.

Se ti ha fatto pensare a te, salvalo. ❤️

Ci sono esperienze che non lasciano segni visibili, ma influenzano profondamente il modo in cui entriamo in relazione co...
25/07/2026

Ci sono esperienze che non lasciano segni visibili, ma influenzano profondamente il modo in cui entriamo in relazione con noi stessi e con gli altri.

Quando da piccoli alcune responsabilità, aspettative o ruoli non erano adeguati alla nostra età, possiamo crescere pensando che il nostro valore dipenda da ciò che facciamo, da quanto siamo utili o da quanto riusciamo a gestire tutto da soli.

La buona notizia è che ciò che abbiamo imparato può anche essere messo in discussione.

La consapevolezza non cambia il passato, ma può cambiare il modo in cui ci prendiamo cura di noi nel presente.

La psicoterapia offre uno spazio in cui osservare queste dinamiche con curiosità, comprenderne l'origine e costruire modalità di stare al mondo più libere e autentiche.

Ti è mai capitato di accorgerti che alcune tue reazioni hanno radici molto più antiche di quanto immaginassi?

Quante volte hai ignorato un mal di stomaco, una tensione alle spalle o un nodo alla gola dicendoti: "Passerà"?E se, inv...
16/07/2026

Quante volte hai ignorato un mal di stomaco, una tensione alle spalle o un nodo alla gola dicendoti: "Passerà"?

E se, invece, quelle sensazioni stessero cercando di raccontarti qualcosa?

Il nostro corpo è spesso il primo a percepire ciò che stiamo vivendo, anche quando facciamo fatica a riconoscerlo a livello consapevole.

Non sempre è facile comprenderne il significato, e non esiste un "vocabolario" valido per tutti: la stessa sensazione può avere significati diversi da persona a persona, in base alla propria storia, alle emozioni e al contesto.

Allenarsi ad ascoltare il corpo non significa cercare risposte immediate, ma sviluppare una maggiore consapevolezza di sé.

A volte basta fermarsi per qualche istante e chiedersi:
✨ Cosa sto provando in questo momento?
✨ Cosa potrebbe aver attivato questa sensazione?
✨ Di cosa ho bisogno, adesso?

Spesso, dietro una tensione, un affaticamento o un senso di chiusura, si nasconde un'emozione che aspetta solo di essere riconosciuta.

E tu, c'è una sensazione del tuo corpo che torna spesso a farsi sentire?
Dove la percepisci e, secondo te, cosa sta cercando di comunicarti?

Se ti va, raccontalo nei commenti.
Potresti scoprire che molte altre persone vivono esperienze simili.

Lasciare andare il passato non significa dimenticare, né fare finta che non sia successo.Significa smettere di chiedergl...
02/07/2026

Lasciare andare il passato non significa dimenticare, né fare finta che non sia successo.

Significa smettere di chiedergli di essere diverso da ciò che è stato.

Le esperienze che hai vissuto ti hanno segnato, ma non devono definire ogni passo del tuo presente.

Quando continui a trattenere ciò che non puoi più cambiare, è il presente a perdere spazio.

Guarire non è cancellare la memoria.
È imparare a guardarla senza esserne prigioniero.

A volte, il gesto più coraggioso non è continuare a resistere, ma scegliere di lasciare andare ciò che non ti permette più di crescere. 🤍

L’estate viene spesso associata a benessere, socialità e leggerezza.Tuttavia, dal punto di vista psicologico ed emotivo,...
29/06/2026

L’estate viene spesso associata a benessere, socialità e leggerezza.

Tuttavia, dal punto di vista psicologico ed emotivo, non tutte le persone vivono questo periodo nello stesso modo.

Per alcuni, può rappresentare un momento di maggiore esposizione emotiva, riduzione delle routine strutturate o aumento del confronto sociale.

Normalizzare questa esperienza significa ridurre lo stigma legato alle emozioni “non allineate” con il contesto stagionale.

Accogliere ciò che si prova non è una forma di rinuncia, ma un atto di consapevolezza.

Ci hanno insegnato a riconoscere la stanchezza fisica.Molto meno quella emotiva.E così continuiamo ad andare avanti anch...
14/05/2026

Ci hanno insegnato a riconoscere la stanchezza fisica.
Molto meno quella emotiva.

E così continuiamo ad andare avanti anche quando dentro siamo saturi.

A volte il problema non è la mancanza di forza.
È l’eccesso di peso emotivo che porti da troppo tempo.

💬 Qual è la cosa che ultimamente ti sta prosciugando di più? Ti leggo nei commenti 🤓

Il materno è il primo luogo emotivo che abitiamo.Ancora prima delle parole, impariamo lì cosa significa esistere per qua...
10/05/2026

Il materno è il primo luogo emotivo che abitiamo.

Ancora prima delle parole, impariamo lì cosa significa esistere per qualcuno.

Da quello sguardo nascono molte delle domande che ci accompagneranno per tutta la vita:

• sono degno d’amore?
• posso avere bisogno di qualcuno?
• posso essere fragile senza perdere valore?

Il materno non coincide sempre con una madre.
È una funzione psichica: quella che accoglie, contiene, riconosce, dà spazio all’esistenza dell’altro.

E quando manca, quando è instabile o ferita, spesso cresciamo imparando a sopravvivere invece che a sentirci al sicuro.

Fare terapia, a volte, significa tornare lì.

Nel punto in cui abbiamo imparato a trattenerci, a non chiedere, a diventare troppo presto autonomi.
Per provare, finalmente, a costruire dentro di sé uno spazio capace di cura.

La tua pelle spesso parla prima di te.Quando lo stress aumenta, il corpo non “esagera”: comunica.Brufoli improvvisi, ros...
11/04/2026

La tua pelle spesso parla prima di te.

Quando lo stress aumenta, il corpo non “esagera”: comunica.

Brufoli improvvisi, rossori, pelle più sensibile o spenta possono essere segnali di un sistema nervoso sotto pressione.

Non è solo skincare. È equilibrio emotivo.

E ora voglio sentirti davvero:
📌 Qual è il primo segnale che noti sulla tua pelle quando sei sotto stress?

Scrivilo nei commenti: potrebbe aiutare qualcun altro a riconoscersi. 💬🧠

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