Dott.ssa Cattaneo Stefania

Dott.ssa Cattaneo Stefania Biologa nutrizionista esperta in Sindrome Ovaio Policistico, fertilità, insulino-resistenza, obesità

Laurea Magistrale in Farmacia,
Laurea Magistrale in Scienze degli Alimenti e della Nutrizione Umana,
Master internazionale di II livello in nutrizione e dietetica con indirizzo nutrizione nello sport. Master I livello in Nutrizione Sportiva
Già Professore AC presso SUISM, Università di Torino nel corso "Alimentazione dello sportivo"
Founder LotusFlowerPCOS Nutrition Center
Founder Global Sport Analysis Center

24/05/2026
Per anni la PCOS/PMOS è stata raccontata solo attraverso i sintomi.Un ciclo irregolare.Un valore alterato.Un’ecografia.U...
23/05/2026

Per anni la PCOS/PMOS è stata raccontata solo attraverso i sintomi.

Un ciclo irregolare.
Un valore alterato.
Un’ecografia.
Un numero sulla bilancia.

Ma quasi nessuno ha davvero chiesto alle donne quanto costi vivere questa condizione, ogni giorno.

Quanto tempo richieda.
Quanta energia consumi.
Quante visite, quanti esami, quanti tentativi, quante rinunce ci siano dietro una diagnosi che spesso arriva tardi e con percorsi frammentati.

Per questo ho deciso di avviare questo studio clinico-economico sulla PCOS/PMOS.

Questo questionario non serve solo a raccogliere dati.
Serve a dare finalmente valore scientifico a esperienze che troppo spesso restano invisibili.

Ogni risposta aiuterà a comprendere meglio:
• il ritardo diagnostico
• il peso economico reale della PCOS/PMOS
• il numero di specialisti coinvolti
• l’impatto sul lavoro, sullo studio e sulla salute mentale
• quanto le donne siano costrette a coordinare da sole il proprio percorso di cura

Per ottenere dati statisticamente solidi abbiamo bisogno di almeno 50 questionari completi, con un obiettivo ideale di 100 partecipanti.

Se hai una diagnosi di PCOS/PMOS, il tuo contributo è importante.

Anche se pensi che la tua esperienza “non sia abbastanza grave”.
Anche se hai ancora dubbi.
Anche se sei stanca di raccontarti.

Perché è proprio dall’unione di tante storie reali che possono nascere dati capaci di cambiare consapevolezza, ricerca e futuro della salute femminile.

La compilazione richiede circa 20–30 minuti e le risposte sono anonime.

Se vorrai partecipare, grazie davvero. il link è nelle stories in evidenza

Sono una biologa nutrizionista (laureata anche in farmacia) e mi occupo di nutrizione al femminile, dall’età fertile all...
15/05/2026

Sono una biologa nutrizionista (laureata anche in farmacia) e mi occupo di nutrizione al femminile, dall’età fertile alla menopausa.

Da oltre 15 anni accompagno donne, in Italia e all’estero, nella gestione della , oggi rinominata , Polyendocrine Metabolic Ovarian Syndrome.
Sappiamo da molti anni che è una complessa sindrome in cui l’insulinoresistenza, le alterazioni endocrine, la difficoltà nella gestione del peso, l’infiammazione e la fertilità riguarda più del 15% delle donne in età fertile, indipendentemente dal loro peso.

L’alimentazione rappresenta uno degli strumenti clinici più importanti nella gestione dei sintomi. Ed un approccio nutrizionale corretto può migliorare l’ , la sensibilità insulinica, l’ ( , peli in eccesso e caduta dei capelli) e accompagnare la sindrome verso una remissione metabolica e sintomatologica. Insomma, farti stare meglio.

Il mio lavoro è starti accanto con competenza e ascolto, senza giudizio, per aiutarti a costruire soluzioni concrete e sostenibili, anche quando tutto sembra complesso.

Le consulenze si svolgono su appuntamento: in presenza nel mio nuovo studio di Torino, in Corso Galileo Ferraris 101 oppure online, con la stessa attenzione e qualità.

Ogni incontro è uno spazio riservato, dedicato a te, alla tua storia e alle tue esigenze.

L’obiettivo è costruire un percorso che ti permetta di gestire la - , ridurre i sintomi e ritrovare un rapporto sereno con il cibo.

Se senti che è il momento di iniziare, puoi prenotare la tua consulenza sul sito
www.stefaniacattaneo.com o chiamare al 333 8358204

In questi giorni si parla molto della transizione da   a  , Polyendocrine Metabolic Ovarian Syndrome.Al di là del cambio...
13/05/2026

In questi giorni si parla molto della transizione da a , Polyendocrine Metabolic Ovarian Syndrome.
Al di là del cambio di nome, la vera domanda è: come possiamo migliorare concretamente la salute e la fertilità delle donne con PCOS-PMOS?

È stato proprio questo il centro del mio intervento ad Aosta, sabato scorso.

Negli ultimi anni le abitudini alimentari sono profondamente cambiate. Sempre più donne seguono pattern percepiti come “healthy” o funzionali, spesso ricchi di frutta secca, semi, creme vegetali, avocado, snack proteici e prodotti wellness.

Pur avendo una buona qualità nutrizionale, questi alimenti sono molto densi dal punto di vista energetico e ricchi in grassi. Nel tempo possono favorire un incremento costante dell’introito calorico quotidiano e un aumento progressivo del tessuto adiposo, soprattutto addominale, anche in donne normopeso.

Oggi vediamo sempre più frequentemente donne con BMI normale, ma metabolicamente vulnerabili, con alterazioni della composizione corporea e riduzione della sensibilità insulinica.

Negli ultimi anni la ricerca si è concentrata sempre di più sul cosiddetto “gut-ovary axis”, cioè la comunicazione continua tra intestino, metabolismo e ovaio.

Quando il microbiota perde equilibrio, aumenta la permeabilità intestinale e alcune sostanze prodotte dai batteri intestinali possono alimentare uno stato di infiammazione cronica di basso grado.

Nelle donne con -PMOS si osservano spesso riduzione della biodiversità intestinale e diminuzione di batteri considerati protettivi, come Bifidobacterium e Akkermansia. Questi microrganismi aiutano a mantenere integra la barriera intestinale, modulare l’infiammazione e migliorare la sensibilità insulinica.

L’infiammazione metabolica può riflettersi anche sull’endometrio, alterandone la recettività e rendendo più difficile l’impianto embrionale.

Allo stesso tempo, sappiamo che una maggiore aderenza a un modello mediterraneo realmente equilibrato è stata associata a migliori outcome riproduttivi e maggiori probabilità di gravidanza.

La fertilità femminile racconta molto più delle ovaie.
Racconta lo stato metabolico, immunitario e infiammatorio dell’intero organismo.

Quando si parla di PCOS, la si considera quasi esclusivamente una condizione femminile.E in effetti lo è, dal punto di v...
13/04/2026

Quando si parla di PCOS, la si considera quasi esclusivamente una condizione femminile.
E in effetti lo è, dal punto di vista diagnostico.

Ma negli ultimi anni la ricerca sta aprendo uno scenario diverso. Sempre più dati suggeriscono che alcuni dei meccanismi alla base della PCOS non siano limitati alle ovaie, ma possano riguardare anche gli uomini.

Il punto di partenza è genetico e metabolico. Studi su popolazioni molto ampie mostrano che un maggiore rischio genetico per si associa, anche negli uomini, a un aumento del rischio di obesità (circa +9%), diabete tipo 2 (circa +8%) e malattia cardiovascolare (circa +3%). Allo stesso tempo si osservano modifiche ormonali simili a quelle femminili, come l’aumento degli androgeni liberi e la riduzione dello SHBG.

A questo si aggiungono gli studi sui familiari di donne con PCOS, cioè parenti di primo grado come padri, fratelli e figli maschi. In questi soggetti è stata osservata una maggiore frequenza di insulino-resistenza, alterazioni metaboliche e segnali di disfunzione endocrina, anche in assenza di obesità.

Ed è qui che entra in gioco il tema della .

La funzione riproduttiva maschile è strettamente legata all’equilibrio metabolico e ormonale. Condizioni come insulino-resistenza e alterazioni degli androgeni possono interferire con la spermatogenesi, influenzando qualità, motilità e funzionalità degli spermatozoi.

Negli uomini con questo terreno biologico condiviso si osserva quindi un contesto meno favorevole alla funzione testicolare, non sempre evidente clinicamente, ma rilevante dal punto di vista fisiologico.

Emerge quindi che le alterazioni tipiche della PCOS possono comparire anche negli uomini e contribuire, direttamente o indirettamente, a una riduzione della qualità riproduttiva, in parte indipendentemente dal peso corporeo.

Questo non significa che esista una “PCOS maschile” come diagnosi. Significa che esiste un terreno metabolico e genetico condiviso, che nelle donne coinvolge anche l’ovulazione e negli uomini può riflettersi sulla fertilità.

La fertilità non è solo una questione femminile.
E forse nemmeno la PCOS lo è.

Anche l’uomo merita la stessa attenzione.

Sono una biologa nutrizionista (laureata anche in farmacia) e mi occupo di nutrizione al femminile, dall’età fertile all...
03/04/2026

Sono una biologa nutrizionista (laureata anche in farmacia) e mi occupo di nutrizione al femminile, dall’età fertile alla menopausa.

Da oltre 15 anni accompagno donne, in Italia e all’estero, nella gestione della PCOS, dell’insulinoresistenza e del peso, così come nei percorsi di preparazione alla gravidanza e nella PMA.

Il mio lavoro è starti accanto con competenza e ascolto, senza giudizio, per aiutarti a costruire soluzioni concrete e sostenibili, anche quando tutto sembra complesso.

Le consulenze si svolgono su appuntamento:
in presenza nel mio studio di Torino e presso la Clinica Fornaca
oppure online, con la stessa attenzione e qualità.

Ogni incontro è uno spazio riservato, dedicato a te, alla tua storia e alle tue esigenze.

L’obiettivo è costruire un percorso che ti permetta di gestire la , ridurre i sintomi e ritrovare un rapporto sereno con il cibo.

Se senti che è il momento di iniziare, puoi prenotare la tua consulenza sul sito
www.stefaniacattaneo.com

Nel mio studio incontro molte donne con   anche dopo i 45 anni.È un momento particolare, spesso poco raccontato, in cui ...
24/03/2026

Nel mio studio incontro molte donne con anche dopo i 45 anni.
È un momento particolare, spesso poco raccontato, in cui tante cose stanno cambiando e non sempre è chiaro cosa stia succedendo.

Le frasi che ascolto più spesso sono molto simili tra loro:
“Dottoressa, sto facendo le stesse cose di prima ma il peso non si muove”
“Mi sento più gonfia, soprattutto sull’addome”
“Ho meno energia, faccio più fatica durante la giornata”
“Gli esami sono cambiati, ma non capisco perché”

Non è una sensazione. È una fase reale di transizione.

La PCOS non scompare, cambia forma.
E con l’avvicinarsi della menopausa, il corpo diventa più sensibile dal punto di vista metabolico: la gestione degli zuccheri, dei grassi, dell’energia non è più la stessa.

Per questo motivo, strategie che funzionavano prima possono non essere più efficaci oggi.
In questa fase, l’alimentazione non è un dettaglio. È uno degli strumenti più importanti per accompagnare il corpo, ridurre i sintomi e prevenire complicanze nel tempo.

Ma deve essere costruita in modo preciso. Sulla persona, sulla sua storia, sui suoi ritmi.
Non serve fare di più. Serve fare diverso.

Se ti riconosci in queste parole e senti che è il momento di prenderti cura di questa fase con più consapevolezza, puoi chiamarmi per fissare una consulenza nutrizionale.
Iniziamo da qui, insieme.

📞 333-8358204 (lun-ven dalle 9 alle 18.00)
🌐 www.stefaniacattaneo.com

Ricevo in studio a Torino e online.
Costruiremo insieme un percorso nutrizionale su misura, concreto, sostenibile e davvero integrato nella tua quotidianità.


19/03/2026

Negli anni ho avuto il piacere di seguire tante persone nel mio studio di Ciriè.

Alcuni percorsi si sono conclusi, altri si sono interrotti per cambiamenti, impegni, nuove fasi della vita.

Se mi ha conosciuta in passato, o se sta pensando di iniziare ora un percorso nutrizionale, questo messaggio è anche per lei.

Oggi lavoro a Torino, in via Berthollet 45, e mi occupo principalmente di nutrizione per adulti, uomini e donne, che desiderano prendersi cura della propria salute in modo concreto e sostenibile.

Lavoro su:
✔️ gestione del peso
✔️ controllo di glicemia, colesterolo e trigliceridi
✔️ supporto nutrizionale nelle terapie per ipertensione
✔️ benessere in menopausa
✔️ protezione della salute ossea
✔️ miglioramento dell’energia e della qualità della vita

Non si tratta di “dieta” in senso rigido, ma di creare un’alimentazione sana, preventiva, che rispetti il benessere della persona e che accompagni in modo adeguato eventuali condizioni cliniche già diagnosticate dal medico, integrandosi con il percorso di cura.

Se aveva iniziato un percorso con me e desidera riprenderlo, oppure se sente che è il momento giusto per iniziare, può contattarmi senza esitazione.

📞 333 8358204
📩 [email protected]

Ricevo su appuntamento, verrà ricontattato per concordare giorno e orario.

Sarà un piacere ritrovarla o conoscerla.

Dott.ssa Stefania Cattaneo

Biologa nutrizionista esperta in Sindrome Ovaio Policistico, fertilità, insulino-resistenza, obesità

Sto lavorando a un nuovo progetto di ricerca dedicato alla sindrome dell’ovaio policistico   e al suo impatto nel tempo ...
16/03/2026

Sto lavorando a un nuovo progetto di ricerca dedicato alla sindrome dell’ovaio policistico e al suo impatto nel tempo sulla vita delle donne.

Accanto agli aspetti clinici e metabolici, mi interessa studiare un tema ancora poco raccontato: il percorso sanitario ed economico della PCOS. Molte donne attraversano infatti anni di visite, esami, tentativi terapeutici diversi e spese spesso sostenute privatamente prima di arrivare a una presa in carico più chiara e strutturata.

Per questo sto cercando 1 o più pazienti con PCOS che desiderino contribuire a un case study clinico ed economico che verrà sviluppato in forma completamente anonima per finalità scientifiche.

La paziente ideale è una donna con diagnosi di PCOS ben documentata, che nel tempo abbia attraversato diverse tappe di cura e che abbia conservato traccia del proprio percorso sanitario, per esempio attraverso referti, esami, prescrizioni e soprattutto ricevute di visite o altre spese sostenute per la gestione della condizione.

È particolarmente utile che il percorso di diagnosi e gestione della PCOS si sia sviluppato nell’arco di alcuni anni, idealmente almeno 2–3, così da poter ricostruire con maggiore chiarezza le diverse fasi della presa in carico, le valutazioni specialistiche effettuate e l’evoluzione delle strategie terapeutiche nel tempo.

Lo studio ricostruirà il percorso clinico, gli interventi terapeutici e, quando possibile, anche gli aspetti economici legati alla gestione della PCOS, con l’obiettivo di comprendere meglio il carico reale della malattia sulla vita delle donne.

La partecipazione è naturalmente volontaria, tutti i dati saranno trattati in forma anonima e verrà richiesto uno specifico consenso informato.

Se pensi di avere un profilo adatto e desideri contribuire a questo progetto, puoi scrivermi a [email protected]

Comprendere meglio questi percorsi significa contribuire a migliorare la conoscenza e la qualità della cura della PCOS.

Ci sono condizioni che si vedono.E condizioni che si sentono.La sindrome dell’ovaio policistico spesso appartiene alla s...
09/03/2026

Ci sono condizioni che si vedono.
E condizioni che si sentono.

La sindrome dell’ovaio policistico spesso appartiene alla seconda categoria.

È fatta di ormoni, certo.
Ma anche di domande silenziose, di rapporto con il proprio corpo, di paure legate alla fertilità, di momenti in cui ci si sente diverse, vulnerabili, meno comprese.

Per molte donne, una delle parti più difficili non è solo convivere con la .
È spiegarla a chi amano.

Perché a volte mancano le parole.
A volte c’è la paura di non essere capite.
A volte il timore di diventare un peso.

Eppure la ricerca ci ricorda una cosa importante: il supporto del partner, la qualità della relazione e la possibilità di comunicare ciò che si vive influenzano il benessere emotivo, la qualità della vita e anche l’intimità nella coppia.

La PCOS non riguarda solo il ciclo o l’ovulazione.
Può influenzare anche l’umore, l’immagine corporea, l’autostima e la percezione di sé.

E quando queste dimensioni entrano nella vita di una coppia, il modo in cui si parla della condizione diventa parte del percorso di cura.

Ci sono momenti dell’anno che ci ricordano quanto sia importante dare spazio alla voce delle donne.
A ciò che sentono.
A ciò che attraversano.
A ciò che meritano di poter dire senza sentirsi sbagliate.

Se vivi con la PCOS e senti che è il momento di parlarne con il tuo partner, fallo con gentilezza verso te stessa.

La comprensione non nasce sempre subito.
Ma nasce quasi sempre dalla possibilità di raccontarsi.

E a volte è proprio da lì che una relazione diventa più forte.

Indirizzo

Via Berthollet 45
Turin
10125

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 17:00
Martedì 09:00 - 17:00
Mercoledì 09:00 - 17:00
Giovedì 09:00 - 17:00
Venerdì 09:00 - 17:00

Telefono

+393338358204

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