Nicolò Terminio

Nicolò Terminio Nicolò Terminio, psicoterapeuta e dottore di ricerca, pratica la psicoanalisi nel suo studio privato a Torino.

Si occupa di ansia e attacchi di panico, depressioni, anoressia, bulimia e obesità, nuove dipendenze patologiche, disagio della famiglia e dell’adolescenza. Nelle sue pubblicazioni si è dedicato alla ricerca in psicoanalisi e alla cura dei legami familiari.
È docente di “Metodologia della ricerca sul processo e sull’efficacia della psicoterapia psicoanalitica” presso la Scuola di Specializzazione

in Psicoterapia IRPA (Istituto di Ricerca di Psicoanalisi Applicata) di Milano. Coordina, insieme a Federico Leoni, le attività del Dipartimento di Epistemologia e Psicoanalisi (D.E.P.) dell’IRPA.
È docente di “Psicopatologia” presso la Scuola di Specializzazione in Psicoterapia COIRAG (Confederazione di Organizzazioni Italiane per la Ricerca Analitica sui Gruppi) di Torino. Docente sul tema “Il trattamento della famiglia” nell’ambito del corso di specializzazione JONAS di Milano.

Questa sera interverrò in un webinar sul tema “Oltre il cibo: la relazione tra personalità e disturbi dell’alimentazione...
16/06/2026

Questa sera interverrò in un webinar sul tema “Oltre il cibo: la relazione tra personalità e disturbi dell’alimentazione e della nutrizione”.
Svilupperò il mio discorso appoggiandomi ai testi che sono stati fondamentali nella mia formazione clinica e che continuano a orientare il mio lavoro di ricerca.
Stasera ci sarà anche l’occasione per rivedere e fare qualcosa insieme a Federico Sasso, compagno di vita e di studi a Urbino.
Il webinar è organizzato dal gruppo di lavoro “psicologia e alimentazione” dell’Ordine degli Psicologi della Campania.
Federico Sasso OPRC - Ordine Psicologi Regione Campania

Oggi su Repubblica la recensione di Massimo Recalcati del mio libro “Trauma e desiderio”.Nel corso degli anni la testimo...
12/06/2026

Oggi su Repubblica la recensione di Massimo Recalcati del mio libro “Trauma e desiderio”.
Nel corso degli anni la testimonianza di Recalcati e la sua opera hanno generato in me una dimensione inedita e hanno aperto degli spazi di realizzazione impensabili.

12/06/2026

"Trauma e desiderio" di Nicolò Terminio (brillante psicoanalista di formazione lacaniana) è un libro che arriva nel momento più giusto: il nostro tempo non è più il tempo del sogno, ma quello del trauma. La trama che ordina l’ordine simbolico, non solo degli individui ma anche della nostra intera civiltà, mai come oggi sembra smembrarsi sconvolta dall’irruzione di un reale che appare come del tutto ingovernabile. Per oltre un secolo la psicoanalisi è stata identificata con il lavoro dell’interpretazione dell’inconscio che aveva nella lettura del sogno la sua “via regia”. Terminio ci ricorda però che nella cura dei pazienti borderline questa applicazione classica della psicoanalisi non può essere praticata. Accanto a una psicoanalisi epistemologica esiste infatti una psicoanalisi “ontologica”. Se la prima ruota attorno all’atto del conoscere, la seconda mette al centro il problema dell’essere; se la prima privilegia l’interpretazione e l’elaborazione, la seconda si concentra sulla possibilità stessa di instaurare una relazione umana che non sia continuamente minacciata dal caos, dalla frammentazione e dall’annientamento. Si tratta di una differenza decisiva che permea tutto il ragionamento clinico di Terminio.
In questo senso Trauma e desiderio è anche un libro finemente politico. La frammentazione che attraversa i pazienti borderline non può essere separata dal clima culturale nel quale siamo immersi: l’erosione dei legami e la loro introversione, la crisi delle appartenenze ideologiche e il loro ritorno funesto, la precarizzazione delle identità e il loro rigurgito fondamentalista producono soggetti sempre più esposti all’esperienza della dispersione e della frammentazione. Non a caso Terminio individua una profonda omologia tra la condizione soggettiva borderline e il discorso del capitalista formulato da Lacan. Il circuito del desiderio viene sostituito dall’imperativo del godimento tanto immediato quanto sempre più compulsivo e dissociato. Questo libro non è soltanto un contributo originale alla teoria delle personalità borderline, ma è anche una riflessione sulla nostra epoca. Il compito che Terminio assegna allo psicoanalista impegnato con i pazienti borderline – ovvero quello di aggregare i loro frammenti traumatici in una trama simbolica – non è affatto diverso da quello che investe drammaticamente l’azione della politica.

Al link, "Dal sogno al trauma", il mio articolo di oggi su Repubblica: https://drive.google.com/file/d/191BzvhjBPKUsMrkiWU2OtjJMDqO-S-XA/view?usp=share_link

Cover: Nicolò Terminio, "Trauma e desiderio. Clinica dei discorsi e strategie terapeutiche" (Raffaello Cortina, 2026).

11/06/2026

Da Winnicott alla poesia di Pierluigi Cappello.

Ieri sera a Milano la presentazione di “Trauma e desiderio” è stata un momento speciale: la presenza, le parole e la vic...
09/06/2026

Ieri sera a Milano la presentazione di “Trauma e desiderio” è stata un momento speciale: la presenza, le parole e la vicinanza di Monica Farinelli, Natascia Ranieri, Fabio Tognassi e Massimo Recalcati mi hanno toccato il cuore. Inoltre con i loro discorsi mi hanno indicato gli aspetti teorici e clinici su cui continuare a fare ricerca.
Sono molto grato a Elena Ferrante e a tutto il Consiglio direttivo della Società Milanese di Psicoanalisi per aver organizzato la serata. E grazie anche a tutti coloro che hanno partecipato in presenza e online.

08/06/2026
Nelle cure “psi” bisognerebbe orientarsi attraverso le poesie. Come scrive Pierluigi Cappello: “fra l’ultima parola dett...
05/06/2026

Nelle cure “psi” bisognerebbe orientarsi attraverso le poesie. Come scrive Pierluigi Cappello:

“fra l’ultima parola detta
e la prima nuova da dire
è lì che abitiamo”

Nella cura dello sciame borderline la rettifica dell’Altro è fondamentale per la nascita del discorso: la possibilità de...
03/06/2026

Nella cura dello sciame borderline la rettifica dell’Altro è fondamentale per la nascita del discorso: la possibilità del discorso scaturisce dalla relazione con l’Altro.
In termini diversi, troviamo un’analoga concettualizzazione negli studi e nelle ricerche sulla mentalizzazione, dove viene evidenziato che la capacità di mentalizzare dipende dalla relazione con l’Altro.
Possiamo costruire un parallelo teorico-clinico tra discorso e mentalizzazione. Uno degli obiettivi del libro “Trauma e desiderio” è quello di creare dei ponti concettuali con altri orientamenti psicodinamici: solo muovendosi tra le psicoanalisi è possibile affrontare le sfide attuali della clinica.

02/06/2026

Indirizzo

Via Barbaroux, 9
Turin
10122

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