Centro Salute Torino

Centro Salute Torino IL CENTRO SALUTE nasce per la risoluzione delle problematiche muscolo scheletriche e non solo.

28/08/2026

Se siete afflitti da problematiche delle regioni evidenziate nel video, noi vi aspettiamo per risolverle con i nostri particolari protocolli.

28/08/2026

Dimagrimento !!!!

Il segreto del dimagrimento duraturo
Dimagrire davvero non significa semplicemente "mangiare di meno", ma rendere il corpo un motore che brucia più energia in modo naturale. Concentrarsi solo sul tagliare il cibo fa perdere anche i muscoli, rallentando il metabolismo e portando a riprendere subito i chili persi.
Il processo si basa su tre elementi chiave:
Più muscoli, metabolismo più alto: I muscoli consumano energia anche quando siamo a riposo o dormiamo. Allenare la forza e proteggere la massa magra permette al corpo di bruciare di più ogni giorno, dandoci anche più libertà a tavola.
L'effetto "post-allenamento" (EPOC): Quando ci alleniamo in modo intenso con i pesi o con sforzi brevi e guidati, il corpo continua a consumare calorie per diverse ore dopo la fine della sessione, semplicemente per recuperare le energie.
Il movimento di tutti i giorni (NEAT): Camminare, fare le scale, gesticolare o muoversi mentre si parla al telefono spesso fa consumare più calorie dell'allenamento stesso. Durante le diete il corpo tende a pigiarsi da solo; restare attivi nella vita quotidiana evita che il metabolismo si blocchi.
Per perdere peso in modo definitivo non serve punirsi con la fame, ma costruire un corpo più forte, attivo e capace di gestire al meglio l'energia che riceve dal cibo.

23/08/2026

Protesi completa di ginocchio. Prima e dopo l’Intervento siamo in grado di affiancarti per accompagnarti all’intervento nel miglior modo possibile e per un recupero il più velocemente possibile .

20/08/2026

Non sottovalutare MAI dolore o gonfiore del tendine d’Achille

15/08/2026

Anatomia e Localizzazione: Il capo lungo del tendine del bicipite scorre lungo un solco nella parte anteriore dell'osso del braccio (omero), noto come solco bicipitale. Collega il muscolo bicipite alla struttura dell'articolazione della spalla.
Meccanismo di Lesione: I movimenti ripetitivi al di sopra della testa (come nuoto, tennis, sollevamento pesi, pittura o lanci) causano attrito tra il tendine e il solco bicipitale. Questo attrito continuo porta a infiammazione, micro-lesioni e gonfiore della guaina tendinea.
Sintomi Comuni: Dolore acuto o sordo nella parte anteriore della spalla, che aumenta quando si solleva il braccio sopra la testa, si sollevano carichi o si porta il braccio all'indietro. Possono presentarsi anche sensibilità al tatto lungo il solco bicipitale, rigidità o una leggera sensazione di scatto.
Trattamento e Gestione Standard
I trattamenti conservativi (non chirurgici) sono efficaci per la maggior parte delle persone:
Riposo e modifica delle attività: Evita i movimenti ripetitivi sopra la testa e i carichi pesanti che scatenano il dolore.
Terapia del ghiaccio: Applica impacchi di ghiaccio per 15-20 minuti diverse volte al giorno per ridurre l'infiammazione.
Fisioterapia e riabilitazione: Esercizi mirati di stretching e rinforzo per la cuffia dei ruotatori, gli stabilizzatori della scapola e il bicipite aiutano a ripristinare la mobilità.
Se il dolore persiste, peggiora o si nota un rigonfiamento anomalo nel braccio, è fondamentale consultare un medico o un fisioterapista per una diagnosi accurata.

13/08/2026

Prima e dopo un intervento di questo tipo noi siamo pronti per aiutarti a far sì che tutto sia più agevole , semplice e veloce possibile .

11/08/2026

♦️ LE TURBOLENZE DELLA VITA: DOVE STIAMO CORRENDO???

Viviamo in un tempo in cui il corpo non ha più tregua. Non è la fatica fisica a distruggerci, ma quella invisibile, quella che non vediamo, quella che si accumula mentre mangiamo con il telefono in mano, mentre rispondiamo a un messaggio, mentre pensiamo a ciò che dobbiamo fare tra un’ora, mentre il cervello corre e il corpo rimane indietro. È qui che nasce il vero caos metabolico, quello che non dipende da ciò che mangiamo, ma da come viviamo.

📍Le ricerche più recenti ci stanno dicendo qualcosa che fino a pochi anni fa sembrava impossibile da immaginare: lo stress ossidativo non è più un dettaglio, è diventato il motore principale della degenerazione cellulare. Non è un concetto astratto, è un incendio silenzioso che brucia dentro di noi ogni volta che viviamo in allerta, ogni volta che il sistema nervoso si mette in modalità emergenza e non ne esce più. E quando questo accade, il corpo cambia...
Cambia la digestione, cambia la secrezione acida dello stomaco, cambia la protezione della mucosa, cambia la motilità intestinale… e allora diventa chiaro che non importa quanto sia perfetto il cibo che mettiamo nel piatto: se lo mangiamo in tensione, il corpo non lo riconosce, non lo assimila, non lo trasforma…lo subisce.

📍Il cortisolo, l’ormone che dovrebbe salvarci nei momenti di emergenza, è diventato il nostro compagno quotidiano. E quando il cortisolo rimane alto troppo a lungo, riscrive la nostra fisiologia: aumenta il rischio di diabete, altera la risposta insulinica, indebolisce il sistema immunitario, crea un ambiente interno dove le tossine si accumulano e la malnutrizione cellulare diventa la norma. È una spirale che non nasce da ciò che mangiamo, ma da ciò che viviamo.

📍E nel tentativo di gestire questa fatica, facciamo esattamente ciò che peggiora la situazione. Beviamo caffè per “tirarci su”, senza sapere che aumenta ancora di più il cortisolo. Usiamo tè concentrati che bloccano l’assorbimento dei minerali. Cerchiamo sollievo nell’alcol che distrugge i ritmi circadiani. È come cercare di spegnere un incendio con la benzina… e intanto il corpo perde la sua sincronia naturale, quella armonia interna che dovrebbe guidare ogni processo biologico. Quando questa sincronia si rompe, nasce il caos metabolico: alterazione dei ritmi circadiani, infiammazione cronica, risposta insulinica compromessa, invecchiamento accelerato.

📍La verità è che la maggior parte delle persone alimenta questo caos senza accorgersene. Mangia in fretta, salta i pasti, usa stimolanti per compensare la stanchezza, ignora i segnali del corpo, vive in allerta costante, dorme male, si allena troppo o troppo poco. E poi si chiede perché non dimagrisce, perché non ha energia, perché il metabolismo sembra fermo, perché la mente è confusa, perché il corpo non risponde.

📍Eppure la via d’uscita esiste, e’ un ritorno alla saggezza del corpo: tre minuti di respirazione profonda prima di mangiare possono cambiare completamente la digestione. Mangiare senza distrazioni può trasformare un pasto in un atto di cura. Rispettare i ritmi naturali del corpo può riaccendere la fisiologia. In presenza di cortisolo alto, colazione abbondante, pranzo nel picco metabolico, cena leggera quando il corpo si prepara al riposo.

📍Le neuroscienze ci stanno mostrando che il cervello può cambiare fino all’ultimo giorno della nostra vita. Otto settimane di respirazione consapevole possono ridurre l’amigdala iperattiva dello stress e potenziare la corteccia prefrontale, quella che ci permette di scegliere, di decidere, di vivere con lucidità. Il corpo produce serotonina quando camminiamo nella natura, endorfine quando ci muoviamo con gioia, ossitocina quando ci connettiamo davvero con qualcuno, GABA quando respiriamo profondamente. È una farmacia interna che funziona meglio di qualsiasi integratore, se solo le permettiamo di lavorare.

📍E allora la domanda diventa una sola: dove stiamo correndo?
Perché la vita non è una gara, è un equilibrio… e quando lo ritrovi, il corpo risponde sempre.

09/08/2026

♦️Allenarsi… perché corpo umano non è progettato per la sedentarietà.

Ogni giorno senza movimento è un giorno in cui il sistema nervoso si spegne un po’, il metabolismo rallenta, la muscolatura perde segnali, la biologia interna si indebolisce. Non è il tempo a farci invecchiare: è l’assenza di stimoli.
La sedentarietà non è una semplice abitudine, è un insulto fisiologico.

📍Allenarsi non significa spostare un peso, correre su un tapis roulant o sudare per estetica. Allenarsi significa “muoversi” e quando il corpo non lo fa, non si limita a perdere tono o forma fisica, perde funzioni vitali, la capacità cognitive… perde anni di vita. L’allenamento non è un’attività accessoria: è un processo biologico che modifica la struttura del corpo e del cervello, e che determina la qualità dell’invecchiamento.

📍Il cervello non invecchia perché compaiono le rughe, ma quando il corpo smette di inviargli segnali. Ogni movimento è un messaggio biochimico, un impulso elettrico, un flusso di molecole che attraversano il sangue e raggiungono le aree cerebrali responsabili della memoria, dell’attenzione, della lucidità, della capacità di reagire. Quando ti alleni, non stai semplicemente spostando un peso: stai attivando una rete di comunicazione che coinvolge muscoli, neuroni, ormoni, mitocondri, fattori di crescita.

📍La contrazione muscolare è una secrezione endocrina. Rilascia miochine che attraversano la barriera emato-encefalica e modulano la neuroplasticità. L’irisina, prodotta durante l’esercizio, è associata alla protezione dei neuroni e alla riduzione del rischio di malattie neurodegenerative. L’IGF-1 stimola la crescita neuronale e migliora la comunicazione sinaptica. Il BDNF, il fattore neurotrofico più potente che conosciamo, aumenta la capacità del cervello di apprendere, ricordare, adattarsi.

📍La camminata veloce, spesso considerata “banale”, è una delle forme più efficaci di stimolazione cerebrale. Aumenta il flusso sanguigno, migliora l’ossigenazione, attiva la neurogenesi adulta, non serve correre una maratona: serve muoversi con intenzione. Serve far capire al corpo che non è in modalità sopravvivenza, ma in modalità evoluzione e quando questo accade, il cervello risponde, cambia struttura, cambia funzione e velocità. Le risonanze magnetiche mostrano che l’esercizio modifica le oscillazioni neurali, aumenta la densità sinaptica, potenzia le funzioni esecutive. È anti-age reale, non cosmetico.

📍Allenarsi non è un atto estetico, e’ la scelta che determina se a 70 anni avrai lucidità o confusione, se a 80 anni camminerai o traballerai, se a 90 anni ricorderai o dimenticherai. La persona del futuro non sarà quella che cerca la crema miracolosa o l’intervento chirurgico per ringiovanire, ma quella che capisce che il sudore è prevenzione, che la fatica è protezione, che il movimento è longevità.

Ogni sessione è simile a una prescrizione medica, ogni camminata è una terapia. Non stiamo parlando di fitness: stiamo parlando di salute cerebrale, di funzione cardiometabolica, di qualità della vita, della possibilità di vivere una vita lunga che sia anche una vita piena.

Il corpo che si allena è un corpo che ringiovanisce, il cervello che si allena è un cervello che resiste. La mente che si allena è una mente che rimane lucida… la neuroplasticità non ha scadenza. Perché il movimento non ha età.

“Il corpo non invecchia all’improvviso, si spegne quando smetti di sfidarlo”

22/07/2026

♦️Il dimagrimento non è una SOLO guerra contro il grasso… vediamo il perché

Un programma di dimagrimento fallisce se la persona non comprende come funziona l’omeostasi metabolica… il corpo non dimagrisce perché glielo chiediamo, dimagrisce quando capisce che può farlo senza compromettere la sua sopravvivenza. Ogni errore metodologico, deficit troppo aggressivi, cardio fuori zona, pesi trascurati, carboidrati demonizzati, recupero ignorato, attiva una cascata di risposte adattative che sabotano il processo.
Il metabolismo non è un contatore di calorie, è un sistema nervoso endocrino che decide se liberare grassi o conservarli in base al contesto fisiologico che creiamo.

📍Il primo errore è ignorare il muscolo. Il tessuto muscolare è metabolicamente attivo, richiede energia, consuma proteine, mantiene alto il metabolismo basale. Gli studi sugli atleti in restrizione calorica mostrano che la proteina non serve solo a “nutrire il muscolo”: serve a impedirne la perdita. Perché quando perdi muscolo, perdi metabolismo. Ogni chilo di massa magra perso è un pezzo di motore che si spegne e quando il motore si spegne, il corpo entra in risparmio energetico…e quando entra in risparmio energetico, il dimagrimento si ferma. Ecco perché chi fa solo dieta e cardio perde peso sulla bilancia ma non cambia il corpo: sta bruciando carburante e motore insieme.

📍La forza è il primo pilastro. Non per “costruire muscoli”, ma per mantenere attiva la sintesi proteica, che rimane elevata per oltre 24 ore dopo l’allenamento. È un processo costoso, energivoro, che tiene il metabolismo acceso anche a riposo. Il cardio non può farlo. L’HIIT non può farlo, solo la contrazione meccanica contro resistenza può farlo. E qui entra la fisiologia: actina, miosina, tensione continua, eccentrica controllata… e’ ciò che permette a qualunque metodo di funzionare.

📍Il secondo errore è l’uso compulsivo dell’HIIT. L’alta intensità è uno strumento, non un habitat, sopra l’85% della frequenza cardiaca massima il corpo brucia glucosio, non grassi e quando brucia glucosio, allena il metabolismo a dipendere dagli zuccheri. L’HIIT quotidiano crea infiammazione sistemica, microcircolo compromesso, ritenzione idrica, cortisolo elevato, resistenza insulinica. È il paradosso moderno: persone che si allenano come atleti d’élite ma hanno un metabolismo da sedentari stressati. Il corpo non dimagrisce sotto minaccia: si difende.

📍La scienza ci mostra che la zona più efficace per la perdita di grasso è quella che molti snobbano: il LISS, il lavoro aerobico tra il 55 e il 70% della frequenza cardiaca massima. È la zona dove il corpo ossida la massima quantità di grassi, dove i mitocondri aumentano, dove la vascolarizzazione migliora, dove il sistema nervoso si rilassa, e’ la zona dove il corpo collabora. Camminare 30-50 minuti al giorno può trasformare una composizione corporea più di mille sprint… non perché sia “facile”, ma perché è fisiologico.

📍Il terzo errore è il deficit calorico punitivo. Quando il deficit supera il 30% del fabbisogno, il corpo attiva la modalità sopravvivenza: rallenta il metabolismo, riduce la termogenesi spontanea, abbassa gli ormoni tiroidei. È il famoso plateau metabolico: mangi pochissimo, ti alleni tantissimo, ma non dimagrisci. Il corpo sta proteggendo la sua energia, un deficit moderato è più lento all’inizio, ma è sostenibile, non attiva difese, non spegne il motore.

📍Il quarto errore è introdurre carboidrati durante l’allenamento. Anche pochi grammi di glucosio liquido alzano l’insulina e bloccano la lipolisi. È come dire al corpo: “Non usare grassi, ti do zucchero”. Se l’obiettivo è dimagrire, l’allenamento deve essere un momento di ossidazione, non di rifornimento. Acqua, sali zero carbo, e basta. Il corpo ha tutto ciò che serve per 60 minuti di lavoro moderato.

📍Il quinto errore è la gestione emotiva dei carboidrati. Troppi li eliminano completamente, rallentando la tiroide e riducendo la conversione di T4 in T3. Le diete low-carb prolungate riducono il T3 del 20-30%, rallentando il metabolismo. Il carb cycling nasce proprio per questo: alternare giorni bassi e giorni di ricarica per mantenere attiva la tiroide, sensibile l’insulina e stabile il metabolismo. I carboidrati non sono un nemico: sono un segnale metabolico, se li usi bene, accelerano il dimagrimento, se li usi male, lo bloccano.

📍Alla fine, tutto converge su un principio: il dimagrimento non è una battaglia contro il corpo, è una collaborazione con la sua fisiologia. Il muscolo va protetto, il metabolismo va rispettato, il sistema nervoso va ascoltato, il deficit va dosato, il cardio va programmato, i carboidrati vanno gestiti. Il dimagrimento efficace non è “mangia meno e muoviti di più”: è un dialogo continuo tra ormoni, fibre muscolari, mitocondri, sistema nervoso, tiroide, infiammazione, recupero, e’ un equilibrio tra stress e adattamento. È un processo che richiede conoscenza, pazienza, strategia… e quando rispetti questi parametri il corpo risponde.

18/07/2026

Indirizzo

Via Giovanni Battista Niccolini 20/f
Turin
10146

Orario di apertura

Lunedì 09:30 - 12:00
13:00 - 20:00
Martedì 09:30 - 12:00
13:00 - 20:00
Mercoledì 09:30 - 12:00
13:00 - 20:00
Giovedì 09:30 - 12:00
13:00 - 20:00
Venerdì 09:30 - 12:00
13:00 - 20:00

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