Serena Vallana - Psicologa Psicoterapeuta

Serena Vallana - Psicologa Psicoterapeuta Psicologa - Torino Psicologa e Psicoterapeuta a orientamento psicoanalitico. Ricevo a Torino, Settimo Torinese e online.

07/08/2022

A scatenare la depressione non sarebbe il cosiddetto "ormone della felicità". Non ci sarebbe infatti un collegamento stretto fra i livelli di serotonina presenti nel sangue e la patologia. A sostenerlo è una vasta ricerca pubblicata su Nature che ribalta studi precedenti in materia. Negli anni, sono numerosi gli studi che hanno cercato di dimostrare l'inconsistenza della teoria, data per decenni come assodata, che la depressione fosse causata da uno squilibrio nella biochimica cerebrale, dovuto soprattutto alla serotonina. Questo neurotrasmettitore è capace di regalare serenità, anche perché i suoi livelli cerebrali sono implicati nella regolazione di importanti funzioni come il sonno, l'appetito, le emozioni e l'umore.

"Si tratta di uno studio molto vasto in cui sono stati passati in rassegna ricerche recenti in materia. Si è visto, per esempio, che non esiste una genetica della depressione e che i livelli di serotonina nel sangue non erano correlati alla depressione. Gli stessi elementi sono emersi da studi su neuroimmagini. Inoltre, è stato evidenziato che neanche la combinazione profilo genetico e stress era associata alla depressione. Questo non sorprende gli psichiatri esperti, dal momento che i farmaci che agiscono sulla serotonina non sono veri antidepressivi, servono più a modulare le emozioni dolorose", spiega Giancarlo Dimaggio, psichiatra e psicoterapeuta e cofondatore del Centro di terapia metacognitiva interpersonale di Roma.

La ricerca supera la tesi secondo la quale la depressione è solo "un prodotto della biochimica del cervello" che ha generato l'idea che c'è bisogno di una sostanza chimica (il farmaco) per curarla. Nel sito di Salute l'articolo completo di Valeria Pini. Immagine: kuppa_rock via iStock

"Arrivare a non avere più paura, questa è la meta ultima dell'uomo."Italo Calvino, I sentieri dei nidi di ragnoOpera Vin...
02/06/2021

"Arrivare a non avere più paura, questa è la meta ultima dell'uomo."

Italo Calvino, I sentieri dei nidi di ragno
Opera Vincent Van Gogh

Vero Sè e Falso Sè: quando la soggettività unica del paziente è l'obiettivo terapeutico principale.A causa di una variet...
30/05/2021

Vero Sè e Falso Sè: quando la soggettività unica del paziente è l'obiettivo terapeutico principale.

A causa di una varietà di conflitti, proibizioni, ansie e difese, tendiamo a nasconderci da noi stessi: l'obiettivo della psicoterapia psicodinamica è scoprire il Vero Sè.

WInnicott diceva che i bambini che le cui iniziative vengono sistematicamente distorte dai genitori sono costretti a trovare un modo alternativo per entrare in contatto con loro. Questa strategie di solito portano allo sviluppo di un Falso Sè.

Il Vero Sè finisce quindi per essere nascosto dalla vergogna, con la conseguente perdita di un certo grado di autenticità.

La ricerca degli aspetti nascosti può comportare lo smascheramento di tutta una serie di autoinganni e la coraggiosa esplorazione dei desideri, delle paure e delle fantasie più recondite del paziente.

➡️Il bisogno di essere capiti e riconosciuti è spesso più importante del desiderio di comprendere.

"A volte è più difficile privarsi di un dolore che di un piacere"F.S Fitzgeraldopera Toulouse Lautrec
27/05/2021

"A volte è più difficile privarsi di un dolore che di un piacere"

F.S Fitzgerald
opera Toulouse Lautrec

Oggi parliamo di Resistenza.Uno degli assunti della psicoterapia psicodinamica o psicoanalisi è che il paziente è ambiva...
24/05/2021

Oggi parliamo di Resistenza.

Uno degli assunti della psicoterapia psicodinamica o psicoanalisi è che il paziente è ambivalente rispetto al cambiamento.

Il suo equilibrio psichico è stato raggiunto dopo anni di impiego di specifici meccanismi di difesa per tenere a bada gli affetti dolorosi.

Entrare in terapia minaccia questo equilibrio e il paziente può quindi inconsciamente opporsi ai tentativi del terapeuta di promuovere la consapevolezza e il cambiamento.

➡️Può sembrare strano... ma quasi nessuno va in terapia con la reale intenzione di cambiare!

La resistenza può manifestarsi in molti modi. Per esempio passando il tempo a parlare di argomenti irrilevanti, oppure evitando di affrontare alcuni temi. Oppure può portare a saltare gli appuntamenti, soprattutto dopo una seduta particolarmente intensa, o a minimizzare quanto si sta dicendo. All'estremo può indurre anche a interrompere il trattamento.

La resistenza di manifesta anche nella relazione terapeutica, laddove il paziente riproduce un modello identico a quelli disfunzionali con le persone della sia vita. Ma, a differenza di quanto avviene "fuori", in terapia questo si può vedere e se ne può parlare!

Ricordati di salvare questo post, non perdere queste informazioni!

"Si nasce tutti pazzi. Alcuni lo restano."Samuel Beckett, Aspettando Godotopera Vincent Van Gogh
15/05/2021

"Si nasce tutti pazzi. Alcuni lo restano."

Samuel Beckett, Aspettando Godot
opera Vincent Van Gogh

Hai mai sentito parlare di "determinismo psichico"? é un concetto meno noto della psicoanalisi, ma è uno dei principi fo...
12/05/2021

Hai mai sentito parlare di "determinismo psichico"? é un concetto meno noto della psicoanalisi, ma è uno dei principi fondamentali.

Diceva Freud che nell'inconscio nulla avviene per caso. E se questo è vero per l'inconscio, le conseguenze si vedono nei comportamenti (vedi post precedente sull'inconscio per saperne di più).

Quindi ciò che facciamo nella nostra vita è plasmato da forze inconsce in relazione dinamica tra loro. L'obiettivo dell'inconscio solitamente è la ricerca del piacere o della sicurezza, ma ciò avviene a volte in modi non così lineari.

☑️é importante sapere infatti che anche i sintomi seguono questa logica e che quindi hanno sempre un significato!

Questi significati sono correlati a convinzioni, pensieri e sentimenti inconsci che può essere utile esplorare con il paziente.

Segui i prossimi post per saperne di più!

E ricordati di salvare il post!

"Chi sa capire tutto è molto infelice."Maksim Gorkijph Erfan Eskamaei
09/05/2021

"Chi sa capire tutto è molto infelice."

Maksim Gorkij
ph Erfan Eskamaei

Prima della pandemia, la lentezza era ciò che sembrava mancare più in assoluto alla vita di ciascuno. Dai portali ad ess...
08/05/2021

Prima della pandemia, la lentezza era ciò che sembrava mancare più in assoluto alla vita di ciascuno. Dai portali ad essa dedicati al fenomeno Slow Food, dallo Slow Reading allo Slow Cooking, l’invito alla lentezza è stato un leit motiv costante.

Poi, la pandemia ci ha costretti a rallentare. Numerosi sono stati quelli tra noi che hanno riscoperto ritmi più lenti ed umani che avevano dimenticato. Il problema, però, è forse stato che la lentezza non è stata una scelta, ma un’imposizione.

Per leggere l’articolo intero clicca qui: https://transiti.net/blog/tich-nhat-hanh-jep-gambardella-dare-ritmo-alla-lentezza/

➡Se hai bisogno di supporto e vuoi iniziare un percorso terapeutico, Transiti è qui per aiutarti: offriamo tre colloqui gratuiti per il mese di maggio e giugno a italiani all’estero che vivono situazioni di pandemic fatigue. Registrati e prenota il tuo colloquio scrivendoci qui o ad [email protected]

Thich Nhat Hanh & Jep Gambardella, monaco buddista e il protagonista della mondanità Roma, per un insegnamento: dare ritmo alla lentezza.

Si parla molto di inconscio, ma sappiamo di che cosa si tratta? Alla base della teoria psicoanalitica o psicodinamica fo...
06/05/2021

Si parla molto di inconscio, ma sappiamo di che cosa si tratta?

Alla base della teoria psicoanalitica o psicodinamica formulata da Freud si postula l'esistenza di una considerevole parte della vita psichica che non arriva mai o arriva difficilmente a essere cosciente. Tuttavia essa agisce e determina gran parte del nostro funzionamento mentale, delle nostre azioni e delle nostre relazioni.

Sebbene questo concetto si sia evoluto nel tempo e sia stato profondamente riformulato nella storia della psicoanalisi, l'idea che l'inconscio esista e che sia determinante rimane fondamentale.

Ma la ricerca che cosa ci dice in questo senso? Non si tratta, come si potrebbe pensare, di un concetto astratto e inafferrabile. Numerosi studi hanno dimostrato che agiamo spesso non solo senza renderci conto effettivamente di che cosa stiamo facendo o di quali siano i nostri scopi profondi, ma addirittura in contrasto con le nostre credenze coscienti.

Per questo è limitante lavorare esclusivamente sulla nostra "consapevolezza" se desideriamo un cambiamento duraturo e profondo.

é difficile? Sì. é utile? Moltissimo.

"In un contesto di restrizioni delle libertà personali, di mobilità e di socialità, la forbice delle disuguaglianze si è...
05/05/2021

"In un contesto di restrizioni delle libertà personali, di mobilità e di socialità, la forbice delle disuguaglianze si è allargata ancora di più acuendo quell'«individualizzazione» e «depoliticizzazione» del disagio psicologico che tende a occultarne le cause sociali e le responsabilità collettive"

«Il nostro desiderio è quello di rimettere il lavoro psicologico al centro del dibattito politico», raccontano gli attivisti e le attiviste della Brigata Basaglia, «il nostro lavoro è politico anche e soprattutto perché siamo coscienti che molti dei disagi psicologici sono causati dalla precar...

"Nelle cose d'arte e pure nella vita, solo chi ha coscienza del limite è in fondo davvero libero."Riccardo Falinelli, Fi...
03/05/2021

"Nelle cose d'arte e pure nella vita, solo chi ha coscienza del limite è in fondo davvero libero."

Riccardo Falinelli, Figure
Opera Lucio Fontana

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