AME - Associazione Medici Endocrinologi

AME - Associazione Medici Endocrinologi Nasce dall'esigenza di aggregare chi opera nel settore dell'Endocrinologia Clinica in Italia

L'AME nasce dall'esigenza di aggregare chi opera quotidianamente nel settore dell'Endocrinologia Clinica nel nostro paese e promuove iniziative mirate ad una crescita costante della stessa avendo come principali obiettivi il miglioramento dell'assistenza e la difesa della Endocrinologia quale disciplina. E' una associazione di non profitto che ha lo scopo di:
- Tutelare l'immagine professionale e

l'identità operativa e culturale dell'Endocrinologo;
- Promuovere la cultura e l'aggiornamento in Endocrinologia attraverso convegni e seminari eventualmente organizzati in collaborazione con altre associazioni mediche specialistiche;
- Promuovere iniziative scientifiche e di coordinamento per il progresso nella ricerca endocrinologica;
- Privilegiare gli aspetti clinici dell'Endocrinologia con il contributo di chi opera in questa specialità medica;
- Curare i rapporti sia con il territorio che con l'Università. Nell'ambito della formazione e dell'aggiornamento l'AME promuove ed organizza periodici incontri, corsi e giornate di studio specificamente rivolti agli aspetti clinico-pratici. Particolare attenzione viene posta a rendere disponibili per i Soci Linee-guida, banche-dati e strumenti conoscitivi per la gestione dell'attività clinica e della ricerca applicata. Possono aderire all'AME tutti i medici che operano nel campo della Endocrinologia Clinica in Italia.

L’obesità è una malattia complessa e sempre più diffusa, riconosciuta ufficialmente anche dal Parlamento italiano con un...
16/05/2026

L’obesità è una malattia complessa e sempre più diffusa, riconosciuta ufficialmente anche dal Parlamento italiano con una legge dedicata a cura e prevenzione.

AME, Associazione Medici Endocrinologi, richiama l’importanza di una corretta informazione scientifica sul tema, dopo alcune affermazioni ritenute inesatte emerse in su Rai3 nel programma “Indovina chi viene a cena”.

Oggi sappiamo che l’obesità non dipende solo dalla volontà personale, ma da meccanismi biologici e fisiopatologici complessi.

Le nuove terapie farmacologiche rappresentano una svolta storica nella cura della malattia.
Associate a corretta alimentazione e attività fisica, permettono non solo il calo di peso, ma un reale miglioramento della salute.

I benefici documentati includono riduzione del rischio cardiovascolare, miglioramento del diabete, delle apnee notturne, della funzionalità renale ed epatica.
L’obesità, infatti, aumenta il rischio di infarto, ictus, tumori e riduce qualità e aspettativa di vita.

Come tutti i farmaci, anche queste terapie possono avere effetti collaterali e richiedono controlli medici regolari.

Per questo devono essere prescritte da specialisti esperti nella gestione dell’obesità.
AME sottolinea anche il ruolo negativo di cibi ultraprocessati, microplastiche ed “endocrine disruptors” nello sviluppo della malattia.
La terapia dell’obesità deve essere personalizzata e seguita nel lungo periodo.

L’obiettivo non è soltanto dimagrire, ma recuperare salute e qualità della vita.
I nuovi farmaci stanno cambiando la storia naturale dell’obesità e possono salvare vite.

Per questo è fondamentale evitare allarmismi e disinformazione.
In allegato lo “statement” di AME sulla trasmssione tv di Rai3 “Indovina chi viene a cena”

Per decenni abbiamo parlato di "Sindrome dell'Ovaio Policistico", un nome che però è sempre stato un po' stretto e, per ...
13/05/2026

Per decenni abbiamo parlato di "Sindrome dell'Ovaio Policistico", un nome che però è sempre stato un po' stretto e, per certi versi, fuorviante. La ricerca va avanti e finalmente la terminologia si evolve per riflettere meglio la realtà clinica di milioni di donne.

La novità è ufficiale: il termine PCOS viene sostituito da PMOS (Polycystic Metabolic Ovarian Syndrome).

Perché questo cambiamento è importante?
Perché sposta l'attenzione dal solo aspetto morfologico delle ovaie (le famose "cisti" che cisti non sono, ma follicoli) alla vera natura della sindrome: una complessità che coinvolge profondamente il metabolismo e la salute ormonale a 360 gradi.

Per noi specialisti e per le pazienti, questo non è solo un cambio di etichetta, ma un passo avanti verso diagnosi più accurate e percorsi di cura che guardino finalmente alla causa metabolica sottostante, e non solo al sintomo locale.

Per chi volesse approfondire i dettagli tecnici e le motivazioni scientifiche dietro questa transizione, al link l'articolo completo su The Lancet:

🔗 https://www.thelancet.com/journals/lancet/article/PIIS0140-6736(26)00717-8/fulltext

Polyendocrine metabolic ovarian syndrome (PMOS), previously named polycystic o***y syndrome (PCOS), affects one in eight women. However, the term PCOS is inaccurate, implying pathological ovarian cysts, obscuring diverse endocrine and metabolic features, and contributing to delayed diagnosis, fragme...

Le nuove Linee Guida americane 2025 sull’ipertensione aggiornano le precedenti raccomandazioni del 2017, senza modificar...
02/05/2026

Le nuove Linee Guida americane 2025 sull’ipertensione aggiornano le precedenti raccomandazioni del 2017, senza modificare la terapia di prima linea. La notizia è pubblicata dalla commissione editoria AME.

Rimangono invariati anche i criteri di classificazione dei livelli pressori. Una delle principali novità è l’introduzione del punteggio PREVENT per stimare il rischio cardiovascolare. Questo strumento migliora l’accuratezza predittiva e amplia la valutazione anche allo scompenso cardiaco.

L’obiettivo pressorio raccomandato è

La terapia con levotiroxina negli anziani è spesso proseguita senza rivalutazioni periodiche. Il recente studio RELEASE ...
30/04/2026

La terapia con levotiroxina negli anziani è spesso proseguita senza rivalutazioni periodiche. Il recente studio RELEASE pubblicato su JAMA dimostra che il “deprescribing” è possibile.

Lo studio ha coinvolto 370 pazienti over 60 seguiti in studi di medicina generale in Olanda. Attraverso una riduzione graduale della dose, il 25,7% dei pazienti ha sospeso con successo il farmaco. Questi pazienti hanno mantenuto una funzione tiroidea adeguata ad un anno.
Un ulteriore 32,2% ha ridotto la dose di almeno il 50% senza effetti negativi. Il fattore più importante per il successo è risultato il basso dosaggio iniziale.

Maria Papaleontiou, MD, professoressa associata di medicina interna presso la divisione di endocrinologia presso l'Istituto di Gerontologia dell'Università del Michigan, e Anne R. Cappola, MD, ScM, professoressa di medicina presso la divisione di endocrinologia della Perelman School of Medicine dell'Università della Pennsilvania hanno commentato lo studio come un "importante contributo sull'interruzione della levotiroxina”.

Per saperne di più ➡️ https://www.healio.com/news/endocrinology/20260407/about-25-of-older-adults-maintain-tsh-of-less-than-10-miul-after-stopping-levothyroxine

📢 Giornata Mondiale degli Ormoni 📢In occasione della Giornata Mondiale degli Ormoni, AME richiama l’attenzione sul legam...
24/04/2026

📢 Giornata Mondiale degli Ormoni 📢

In occasione della Giornata Mondiale degli Ormoni, AME richiama l’attenzione sul legame tra celiachia e malattie endocrine, spesso sottovalutato ma rilevante per la salute generale.

Gli ormoni regolano funzioni vitali come metabolismo, crescita ed equilibrio energetico, e anche piccole alterazioni possono incidere sulla qualità della vita.
La celiachia, oggi considerata una patologia sistemica, può associarsi a diverse disfunzioni endocrine, soprattutto di origine autoimmune.

In Italia si stimano circa 280.000 diagnosi, ma molti casi restano ancora non identificati. Tra le condizioni più frequentemente correlate figurano tiroiditi autoimmuni, diabete di tipo 1 e insufficienza surrenalica.

Allo stesso tempo, chi soffre già di patologie endocrine ha un rischio maggiore di sviluppare celiachia, spesso in forma silente.
Nei pazienti con diabete tipo 1, circa uno su dieci può essere anche celiaco.
La celiachia non diagnosticata può inoltre interferire con l’assorbimento dei farmaci e dei nutrienti, complicando le terapie.

Per questo AME sottolinea l’importanza di uno screening incrociato tra le due condizioni. Un approccio multidisciplinare e integrato consente diagnosi più precoci e trattamenti più efficaci.

L’endocrinologo svolge un ruolo centrale nell’individuazione di queste correlazioni.
Investire nella prevenzione significa migliorare la qualità della vita e ridurre le complicanze.
Maggiore consapevolezza e attenzione ai segnali del corpo sono fondamentali per una gestione personalizzata della salute.
Il messaggio è chiaro: controllare gli ormoni se si è celiaci e viceversa.



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22/04/2026

Un report “on stage” della dr.ssa Sandra Di Marco – commissione AME Diabete - dall’AME update metabolismo.

22/04/2026

Un report “on stage” della dr.ssa Olga Eugenia Disoteo – coordinatrice commissione AME Diabete - dall’AME update metabolismo.

Si è conclusa sabato 18 aprile la “tre giorni” dell’ “AME Update Metabolismo: Diabete, Obesità, Dislipidemie”:  un perco...
20/04/2026

Si è conclusa sabato 18 aprile la “tre giorni” dell’ “AME Update Metabolismo: Diabete, Obesità, Dislipidemie”: un percorso ricco e dinamico tra innovazione terapeutica e pratica clinica.

La giornata di venerdì 17 si era aperta con uno sguardo al futuro del trattamento del diabete, tra nuove classi farmacologiche e evoluzione delle insuline, seguito dal tema emergente della “diabesity”, sempre più centrale nella gestione integrata del paziente.

Ampio spazio è stato dedicato dedicato alla pratica clinica, con confronti su chirurgia bariatrica versus terapia farmacologica e sul cambiamento di paradigma nel prediabete. Non è mancata l’attenzione ai pazienti complessi, come quelli con epatopatia, evidenziando approcci terapeutici sicuri e personalizzati.

Il focus si ampliato nel pomeriggio su obesità, sindrome cardio-nefro-metabolica e dislipidemie familiari, delineando strategie sempre più mirate e multidisciplinari. La giornata si è conclusa con una visione integrata del network tra lipidi, obesità e diabete, sottolineando la necessità di un approccio sistemico.

Sabato 18 ecco il confronto tra linee guida su obesità, diabete e dislipidemie, offrendo una sintesi pratica dei punti più “caldi” per il clinico. Le sessioni di trouble-shooting affrontano situazioni reali: dalla gestione della terapia dell’obesità al diabete peri-chirurgico, fino alle complessità della terapia ipolipemizzante.

Il congresso si è chiuso con temi trasversali come l’interazione tra patologia oncologica e dismetabolismo, la prevenzione cardiovascolare e la sostenibilità delle cure. Un finale che integra clinica, prevenzione e sistema sanitario, lasciando ai partecipanti strumenti concreti e una visione aggiornata della medicina metabolica.

Un incredibile lavoro del Comitato Scientifico: Giorgio Borretta, Marco Chianelli, Giovanni De Pergola+, Olga Eugenia Disoteo, Francesca Garino, Anna Nelva, Enrico Papini, Silvio Settembrini, Roberto Vettor.

Appuntamento al 2027!

Una prima giornata intensa e ricca di contenuti quella di giovedì 16 aprile all’AME Update Metabolismo 2026 in corso a R...
18/04/2026

Una prima giornata intensa e ricca di contenuti quella di giovedì 16 aprile all’AME Update Metabolismo 2026 in corso a Roma.

Dopo i corsi hands-on del pomeriggio – dalla valutazione della composizione corporea alla gestione avanzata della terapia insulinica e del rischio cardiovascolare – il congresso si è ufficialmente aperto con l’inaugurazione in Aula Magna.

Grande interesse per la prima lettura plenaria dedicata allo stile di vita nell’era dei nuovi farmaci per obesità e diabete.

In plenaria, Livia Pisciotta ha approfondito il ruolo della nutrizione di precisione nelle malattie cardio-metaboliche, mentre Livio Luzi ha posto al centro l’esercizio fisico come vera “medicina”, illustrando – anche attraverso il modello exercise-medicine – i meccanismi che collegano attività fisica, metabolismo e neuroplasticità.

La sessione, moderata da Nadia Cerutti e Walter Milano, ha stimolato un ampio confronto tra clinica e ricerca.

A seguire, le sessioni “Focus on” hanno spaziato dall’inquadramento dell’obesità alle complicanze neuro-cognitive del diabete, fino al ruolo della nutraceutica nelle dislipidemie.

La giornata si è conclusa con la condivisione dei take home messages in plenaria, sottolineando un concetto chiave:

la gestione del paziente metabolico oggi richiede un approccio sempre più personalizzato, multidisciplinare e dinamico.

Un avvio di congresso che ha già tracciato con chiarezza le sfide e le opportunità della medicina metabolica contemporanea, ovvero la “porta endocrinologica per il metabolismo”.

A breve il report della giornata odierna.

16/04/2026

✈️ Direzione Roma.
Valigie pronte, idee in fermento e tanta voglia di condividere: il congresso AME Update Metabolismo 2026 sta per iniziare!
Dalle nuove terapie per il diabete alle prospettive sulla “diabesity”, fino alle strategie più avanzate nella gestione del rischio cardiovascolare… il futuro è già in agenda.
Chi ci raggiunge lungo il percorso?
Ci vediamo lì!

Indirizzo

Vicolo Sottomonte, 34
Udine
33100

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 17:00
Martedì 09:00 - 17:00
Mercoledì 09:00 - 17:00
Giovedì 09:00 - 17:00
Venerdì 09:00 - 12:00

Telefono

+390432204050

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