CASA NANNI

CASA NANNI Casa Nanni è un luogo di riabilitazione, incontro, collaborazione, divertimento, creato da fisiote pensati e resi possibili anche per persone con disabilità.

Casa Nanni è un luogo di riabilitazione, incontro, collaborazione, divertimento, creato da fisioterapisti, psicomotricisti con pluriennale esperienza in campo sia pubblico che privato e da altre figure specifiche in divenire. Insieme intendiamo offrire, accanto alle prestazioni riabilitative, uno spazio di integrazione e creatività mediante una serie di laboratori (cucito, refashion, biciclette, teatro, cesteria, orto,...)

09/09/2026

Tre dosi. Un’ora. E tra il 50% e il 60% delle proteine che distruggono il cervello nell’Alzheimer erano scomparse.

Il risultato arriva da uno studio pubblicato sulla rivista Signal Transduction and Targeted Therapy, firmato da ricercatori di Spagna, Cina e Regno Unito. La tecnica non attacca direttamente i neuroni: utilizza nanoparticelle che ripristinano la barriera emato-encefalica, la struttura che regola l’ambiente cerebrale. Una volta ripristinata questa barriera, il cervello riattiva i propri meccanismi naturali di pulizia ed elimina la beta-amiloide, la proteina tossica centrale nello sviluppo dell’Alzheimer.

Ciò che ha colpito maggiormente gli autori è stata la durata dell’effetto: i risultati si sono mantenuti per mesi. In alcuni casi, il comportamento dopo il trattamento è risultato paragonabile a quello di individui sani.

09/09/2026

Dolore che SCENDE nella GAMBA: ecco cosa sta succedendo davvero ai tuoi nervi (e cosa puoi farci).

Quando hai un dolore che dalla schiena o dal gluteo scende nella coscia, nel polpaccio, a volte fino al piede, la prima cosa che fai è cercare informazioni.

E quello che trovi, o quello che ti dicono, è quasi sempre la stessa cosa: "è un disco che preme su un nervo".

Ed è vero: i dischi lombari, quando sono consumati, protrusi o erniati, possono effettivamente irritare le radici nervose che partono dalla colonna.

Ma ci sono due cose che quasi mai ti dicono, e che cambiano completamente la prospettiva.

La prima: il contatto tra disco e nervo non è una condanna a vita.

In moltissimi casi, la compressione si riduce spontaneamente nel tempo.

I tessuti si adattano, l'infiammazione cala, e il nervo torna a funzionare normalmente anche se il disco non è tornato "perfetto".

La seconda: i nervi sono fatti per essere compressi.

Sembra strano da dire, ma è la realtà: i nervi subiscono compressioni continue durante ogni movimento della giornata, e sono progettati per gestirle.

Il problema non è la compressione in sé, ma l'infiammazione cronica che si crea quando i muscoli intorno non lavorano bene.

Ora, per capire cosa succede quando un nervo è irritato, bisogna sapere una cosa affascinante.

Ogni radice nervosa che esce dalla colonna lombare ha una "strada" precisa che percorre nella gamba.

Non è dolore casuale: è una mappa.

La radice L3 controlla la parte anteriore della coscia, sopra il ginocchio.

La radice L4 scende lungo la parte interna della gamba, dal ginocchio fino alla caviglia.

La radice L5 percorre la parte laterale della gamba e arriva al dorso del piede.

La radice S1 scende lungo la parte posteriore, dal gluteo al polpaccio fino alla pianta del piede.

Ecco perché alcune persone sentono dolore davanti alla coscia e altre dietro al polpaccio: dipende da quale radice è irritata, e ogni radice ha il suo percorso specifico.

La buona notizia è che nella stragrande maggioranza dei casi, indipendentemente da quale radice sia coinvolta, la soluzione non è chirurgica e non richiede interventi invasivi.

I casi che richiedono la chirurgia esistono, ma sono una netta minoranza, riservata a situazioni in cui la compressione è così forte da creare perdita di forza importante o problemi neurologici seri.

Per la maggior parte delle persone, il percorso è un altro.

L'obiettivo non è "rimettere a posto il disco" (cosa che peraltro il corpo fa spesso da solo nel tempo), ma creare un equilibrio muscolare intorno alla colonna che tolga le condizioni di irritazione cronica.

Lo psoas rigido che comprime le vertebre e schiaccia le radici nervose alla sorgente?

Si può rilassare.

I muscoli profondi della colonna che non stabilizzano?

Si possono rinforzare.

Il gluteo che non lavora e costringe la lombare a compensare ad ogni passo?

Si può riattivare.

Quando i muscoli intorno alle vertebre funzionano bene, distribuiscono i carichi in modo uniforme, tolgono pressione dai dischi, e le radici nervose lavorano in un ambiente molto più favorevole.

L'irritazione cala, il dolore che scende nella gamba si riduce, e puoi stare benissimo anche se il disco non è perfetto.

La risonanza può mostrare una protrusione, un bulging, un restringimento: se i muscoli lavorano, il nervo sta bene lo stesso.

Non è il disco che determina come stai: è il sistema muscolare intorno al disco 💪
Se vuoi fare un lavoro completo che rimetta davvero a nuovo la tua bassa schiena e il tuo bacino, puoi accedere GRATUITAMENTE alla prova del mio percorso "Sblocco e Rinforzo Lombare".

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09/09/2026
09/09/2026
08/09/2026

"Salute mentale dei bambini e prevenzione dei disturbi nell’adulto"

🗓 Lunedì 14 settembre 2026
⏰ Ore 18:30 – 20:00
🎙 Intervengono:
• Prof. Luigi Cancrini – Psichiatra e Psicoterapeuta
• Giuseppe Vinci – Presidente Ordine Psicologi Puglia
• Donatella Loiacono – Coordinatrice Commissione Salute (Moderatrice)
È possibile seguire la diretta su YouTube: https://www.youtube.com/

08/09/2026
06/09/2026
31/08/2026

ZHENG JI (Colonna Raddrizzata) T44.24: questo gruppo di tre punti del sistema Tung è tradizionalmente impiegato per alleviare i disturbi della colonna vertebrale, quando sono presenti dolore, rigidità e limitazioni della mobilità a tutti i livelli (cervicale, dorsale o lombare).
Secondo la medicina cinese, infatti, la stimolazione di ZHENG JI contribuisce a favorire il riequilibrio della struttura della colonna e a sciogliere blocchi e tensioni che possono manifestarsi lungo il rachide, con una sensazione di rigidità, contrattura o difficoltà nei movimenti.
Il terzetto forma una linea di punti equidistanti di circa 2 cun (1 cun equivale alla larghezza del pollice della persona su cui trattare i punto) l'uno dall'altro, partendo dall'estremità laterale della piega trasversale del gomito e risalendo lungo il braccio.
La digitopressione va effettuata sui tre punti per circa 60 secondi ciascuno (partendo dall'alto verso il basso), prima sul braccio destro e poi sul sinistro, accompagnando il trattamento con movimenti rotatori dolci della colonna e delle spalle, sempre senza forzare.
Le informazioni riportate hanno il solo scopo divulgativo e non possono in alcun modo sostituire il parere medico.

Indirizzo

Via Manlio Feruglio 13
Udine
33100

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