Viviana Brugnano Ostetrica

Viviana Brugnano Ostetrica Ostetrica libera professionista
Per la salute delle donne in ottica salutogenica.

Dall adolescenza alla menopausa , gravidanza e post partum , pavimento pelvico e educazione mestruale . Sono Ostetrica dal 2006, per 13 anni ho lavorato come educatrice professionale al nido d'infanzia di Ventimiglia. Quando ho deciso di intraprendere questa professione mi sono dedicata testa e cuore nella formazione in ambito educativo, per accompagnare le famiglie nell'educazione dei loro piccol

i. I miei studi in ostetricia mi hanno aiutato nell'essere vicine alle neo-mamme, a capire i bisogni dei neonati e delle famiglie. Ma nel mio cuore è sempre rimasta l'ostetrica che avrei voluto essere, soprattutto dopo essere diventata a mia volta mamma per due volte. Ho capito cosa vuol dire vivere la gravidanza, il parto e tutto ciò che l'esperienza di essere genitori comporta. Essere ostetrica, non in ospedale, ma libera professionista, per me significa essere accanto alle donne, alle madri, alle nuove famiglie che nascono attorno ad un neonato. Voglio accompagnare le mamme e i papà in questo percorso, proponendo in primis incontri di accompagnamento alla nascita (attestato MIPA) che mettano al centro le capacità delle donne di essere protagoniste della propria gravidanza e del parto, la presenza fondamentale dei papà, la cura amorevole del nuovo nato. Inoltre il tocco del massaggio infantile, per rafforzare il legame mamma-papà-bambino; la tecnica del rebozo per regalare una nuova esperienza di rilassamento; il sostegno a domicilio nel dopo parto, aspetto importantissimo e spesso non curato nella nostra società.

11/08/2026

Molti genitori conoscono l’autosvezzamento, ma preferiscono optare per le .

I motivi sono tanti: paura dei pezzi, mancanza di sostegno, rientro al lavoro…

Premessa: non c’è niente di sbagliato nell’iniziare uno svezzamento con le pappe (purché bilanciate e non gli schemini anni ‘80 con carne every day!).

Sbagliato sarebbe arrivare a 12 mesi ancora con le pappe.
In tal caso tuo figlio non avvia la masticazione e può presentare svariati problemi nell’accettare cibi solidi oppure li deglutisce senza masticarli bene.

Come iniziare le pappe e comunque avere i benefici dell’autosvezzamento?

Affiancando fin da subito dei pezzi che obbligano tuo figlio ad avviare la masticazione, in aggiunta alle sue solite pappe.

Per iniziare scegli pezzi di cibo che ti fanno stare tranquillo/a, come frutta morbida, verdura cotta, patate lesse… tagliali a bastoncino e offrili accanto alla pappa, appoggiati sul seggiolone.

All’inizio per tuo figlio è un gioco: afferra, osserva e li porta alla bocca quasi per caso. Quando scopre che c’è un sapore e che può staccare un pezzo, prova una grande sorpresa: è abituato alle pappe!

A questo punto, serve che tu sia preparato/a ad eventuali colpi di tosse o smorfie simili a conati di vomito (gag-reflex): sono necessari perché la bocca si deve abituare a consistenze che non ha mai conosciuto. Scompariranno nel giro di qualche giorno, con l’allenamento!

Se a ogni pasto offri l’opportunità di conoscere dei pezzi, la masticazione viene comunque avviata 👍🏽

In tal modo, potrai realizzare una transizione dolce, il mio consiglio di non superare gli 8-9 mesi con le pappe, ma inserire già cibo triturato (come le pastine) e a 12 mesi cibo solido.

Errore da non fare: alternare un pasto con sola pappa a uno con soli solidi. Chi è abituato alla pappa non mastica, ma deglutisce come farebbe con il latte, saziandosi rapidamente. Se offri un pasto totalmente solido, questi bimbi non sanno sfamarsi a sufficienza ed entrano in frustrazione.

Il trucco è: offri piccole opportunità a ogni pasto, con serenità.

Spiegheremo questo e altro nel mio sullo martedì prossimo 😘

Dimenticavo, per iscriversi ecco il link 👇🏼
https://www.salusfamiliae.it/webinar-e-videocorsi/

13/07/2026
07/07/2026

Non è sempre facile parlare di affettività e sessualità con i propri figli. Il rischio però è che affrontino questi argomenti con altre persone meno preparate o attraverso i social. In questi incontri i genitori avranno la possibilità di confrontarsi fra di loro e con gli esperti, per non essere soli nel momento delicato della pre-adolescenza.
L'incontro è aperto a tutti
I due incontri saranno condotti da ostetriche e psicologi

01/07/2026
01/07/2026

Abbiamo ancora DUE posti disponibili.

07/06/2026

Ci hanno messo la faccia. E una firma.

Quasi cento, tra artisti, cantanti, donne e uomini dello spettacolo hanno sottoscritto una lettera-appello della Fondazione “Una Nessuna Centomila” contro lo sciagurato Ddl Valditara che cancella e limita in modo quasi totale l’educazione sessuo-affettiva nelle scuole italiane.

Tra loro, anche Fiorella Mannoia, Piero Pelù, Anna Foglietta, Alessandro Gassman, Ermal Meta, Claudia Pandolfi, Brunori Sas, Edoardo Leo, Calcutta e Viola Ardone.

Sono parole importanti che meritano di essere diffuse e condivise perché arrivino lontano:

“Alla società civile,

Ieri abbiamo assistito all’ennesimo passo indietro del nostro Paese su uno strumento fondamentale per la prevenzione della violenza di genere: l’educazione sessuo-affettiva. In Europa, l’Italia resta tra i pochi Paesi a non prevedere un percorso strutturato in questo ambito.
Dall’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) all’UNESCO, in collaborazione con le altre agenzie delle Nazioni Unite, fino alla Convenzione di Istanbul, i richiami e le linee guida parlano chiaro: la Comprehensive Sexuality Education mira a fornire a bambine, bambini e giovani conoscenze, abilità, atteggiamenti e valori che consentano loro di realizzare la propria salute, il proprio benessere e la propria dignità; sviluppare relazioni sociali e sessuali rispettose; comprendere come le proprie scelte influenzino il proprio benessere e quello degli altri; conoscere e proteggere i propri diritti per tutta la vita.

È un diritto, non una questione ideologica. Significa offrire alle ragazze e ai ragazzi, fin dall’infanzia e in modo adeguato all’età, strumenti per comprendere sé stessi, rispettare gli altri e prevenire la violenza.
Le famiglie siamo anche noi, e chiediamo di essere accompagnati in questo percorso. Ragazzi e ragazze hanno bisogno di confrontarsi con figure competenti, capaci di ascoltare ciò che spesso non riescono a condividere con i genitori. Per ragioni che conosciamo bene: imbarazzo, vergogna, paura.

Nel frattempo, sono cambiati i rapporti, le relazioni e le modalità di crescita. I genitori non sono nativi digitali e faticano a comprendere pienamente il disagio che può nascere dalla dimensione online. Senza un’educazione strutturata all’affettività e alla sessualità, il rischio è che le risposte vengano cercate esclusivamente sul web.
L’affetto e l’attenzione non bastano.

Questo provvedimento rappresenta un arretramento culturale. Mette in discussione anni di lavoro svolto da scuole, università, centri antiviolenza e associazioni per promuovere prevenzione, consapevolezza e rispetto. Ostacolare il cambiamento culturale significa fare un passo indietro. Significa rallentare un processo di trasformazione che ha l’obiettivo di contrastare la violenza prima che si manifesti e privare le nuove generazioni di strumenti fondamentali per comprendere sé stesse, gli altri e il mondo in cui vivono.
La violenza di genere è un fenomeno culturale e non può essere affrontata esclusivamente all’interno delle nostre case. Deve essere affrontata attraverso un percorso condiviso che coinvolga l’intera comunità educante.
Università, centri antiviolenza e organizzazioni impegnate contro discriminazioni, bullismo e razzismo hanno sviluppato competenze preziose che troppo spesso vengono escluse dal dibattito pubblico, lasciando spazio a contrapposizioni ideologiche che poco hanno a che fare con la realtà.
I dati mostrano un aumento dell’accesso precoce alla pornografia online, delle malattie sessualmente trasmissibili tra adolescenti, degli episodi di violenza sessuale e delle forme di autolesionismo. Nel nostro Paese, inoltre, la violenza domestica continua a essere, secondo i dati Istat, la forma di violenza più diffusa.
Ai figli e alle figlie che assistono quotidianamente alla violenza esercitata contro le loro madri, quale risposta stiamo offrendo? Davvero pensiamo che la soluzione possa essere il consenso informato?

Oppure siamo noi, come società, a doverci assumere la responsabilità di garantire loro il diritto a un’altra possibilità, a un altro racconto, a una storia diversa cui poter aspirare?
La forma non sempre coincide con la sostanza. Basterà il diniego di un genitore per impedire l’avvio di un progetto. Per le scuole sarà difficile organizzare attività alternative e il clima di allarmismo rischia di generare ulteriore confusione.

Il rischio concreto è che molte scuole, per timore di conflitti o contestazioni, rinuncino del tutto ad affrontare questi temi. Non saranno messi in discussione soltanto i percorsi di educazione sessuo-affettiva, ma anche le iniziative culturali dedicate al contrasto degli stereotipi di genere, alla prevenzione della discriminazione e alla costruzione di relazioni rispettose. Il risultato sarà un progressivo impoverimento del dibattito educativo e culturale.
Si rischia di legittimare un’unica idea possibile di famiglia, di relazioni, di maschile e di femminile, limitando la possibilità di confrontarsi con la complessità del reale.
Siamo genitori, cittadine e cittadini consapevoli, ma siamo anche artisti e artiste che credono che il cambiamento culturale sia la chiave per prevenire e contrastare la violenza.

Non possiamo permettere che la paura vinca sul futuro delle nostre figlie e dei nostri figli. Educare all'affettività e al rispetto è un atto di civiltà. Un diritto. Come genitori, cittadini e artisti, continueremo a dare voce a chi non ne ha, a costruire spazi di ascolto e a volere una società in cui nessuna ragazza e nessun ragazzo si senta solo. Il cambiamento culturale è un cammino che si fa insieme, e noi non faremo un solo passo indietro.”

Sottoscrivo anche le virgole.

Ed è bello, confortante, vedere che così tanti artisti abbiano deciso di impegnarsi per una delle battaglie più importanti dei prossimi trent’anni in questo Paese.

Impossibili citarli tutti, ma grazie a ognuno di loro.

🙏

13/05/2026
✨ Un incontro speciale dedicato a mamme e figlie dai 10 ai 13 anni ✨Un momento di ascolto, confronto e scoperta per acco...
10/05/2026

✨ Un incontro speciale dedicato a mamme e figlie dai 10 ai 13 anni ✨

Un momento di ascolto, confronto e scoperta per accompagnare con serenità i cambiamenti della pubertà , parlare di alimentazione adeguata per questo periodo durante il quale la “giovane donna” deve sostenere una rapida crescita fisica ed emotiva.
L’incontro avrà anche uno spazio creativo finale mamma-figlia per dare forma alle emozioni, celebrare la ciclicità e custodire un ricordo significativo di questo passaggio.💕

Insieme all’ostetrica Viviana parleremo di:
🌸 prima mestruazione
🌸 fertilità e ciclicità
🌸 trasformazioni del corpo e delle emozioni
🌸 dubbi, curiosità e domande sulla pubertà

Insieme alla nutrizionista Elisa parleremo di :
🍒 educazione e consapevolezza alimentare
🍒 consigli pratici con idee di ricette per soddisfare i fabbisogni dell’ età.

Insieme all’arteterapeuta Elisa svolgeremo:
☀️ Un’attività creativa per esprimere emozioni e vissuti legati alla pubertà
☀️ Un’esperienza simbolica per celebrare la ciclicità
☀️ La creazione di un ricordo significativo da portare con sé

Uno spazio accogliente per vivere questo passaggio importante con consapevolezza, naturalezza e dialogo tra mamma e figlia.

📅 Sabato 16 maggio
🕙 Dalle 10:00 alle 12:30
📍 Tana LentaMente – Via Stazione 15, Arma

💌 Contributo di partecipazione: 40€ a coppia
👩‍👧 Posti limitati: massimo 6 coppie

📞 Info e prenotazioni: Elisa +39 333 358 5805 Viviana 340 3471941

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27/04/2026
25/03/2026

Siamo felici di annunciarvi l’apertura delle iscrizioni per il nostro Corso gratuito di accompagnamento alla nascita: 6 incontri pensati per le mamme e i papà che desiderano prepararsi all'accoglienza con consapevolezza, serenità e il supporto di un team multidisciplinare.

A guidarvi in questo percorso saranno i nostri esperti:
✨ Arianna Falco & Viviana Brugnano – Ostetriche
✨ Cristina Vianello & Michela Cartasegna – Psicologhe perinatali
✨ Gabriele Zanoni – Pedagogista perinatale

Dall'aspetto fisico a quello emotivo e pedagogico: un approccio a 360° per sostenere la vostra nuova famiglia che nasce. 🌿

📍 Dove: Bordighera
💰 Costo: Il corso è completamente gratuito!
👥 A chi è rivolto: Coppie in attesa

📲 POSTI LIMITATI! Per informazioni e iscrizioni, contattaci subito:

👉 WhatsApp: 327 141 2875

Ti aspettiamo per iniziare insieme questo viaggio meraviglioso. ✨

Indirizzo

Via C. Aprosio N°90
Vallecrosia
18019

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