26/03/2021
Coliche gassose nei neonati e osteopatia pediatrica 👶🏻
Le coliche cominciano a manifestarsi in genere verso la 4-5 settimana di vita.
Non bisogna pensare alle coliche ogni volta che il neonato piange.
Nei neonati un pianto, che si prolunga anche per due ore al giorno, è da considerare fisiologico e fa parte del normale sviluppo.
La colica è caratterizzata da ripetuti e prolungati periodi di pianto o agitazione in un lattante altrimenti sano. Il bambino, senza alcuna causa scatenante, comincia a essere irrequieto e a strillare, diventa pallido o addirittura cianotico, stringe i pugni, flette le gambe sull’addome. Neanche il seno della mamma o il succhiotto spesso riescono a dargli consolazione. Tra una crisi e l’altra può calmarsi, addormentarsi, emettere un flato, che gli procura sollievo momentaneo.
Comunemente si utilizza la “REGOLA DEI TRE” di Wessel per definire questo disturbo neonatale così diffuso.
Essa afferma che una colica del lattante comprende un pianto di almeno tre ore per giorno, per almeno tre giorni in ogni settimana, per almeno tre settimane nei primi 3 o 4 mesi di vita.
Le cause possibili delle colichette:
✅ Il parto cesareo che impedisce il passaggio del feto nel canale vaginale materno, dove vengono innestati i primi batteri sani che andranno a popolare l’intestino del bambino;
✅ L’uso quasi sempre inopportuno di antibiotici che compromette la flora batterica sana.
✅ Un’altra teoria chiama in causa l’eccessiva presenza di gas nelle anse intestinali (da qui il nome di coliche gassose), determinata o da eccessiva ingestione di aria col pasto o da produzione di aria intestinale.
👨⚕️Dal punto di vista osteopatico, l’osteopata è spessissimo efficace nel decontrarre l’intestino, alleviare la sintomatologia attraverso le tecniche dolci.
Nessuna tecnica però, da sola, è risolutiva del problema che va affrontato innanzitutto all’origine, analizzando le sue cause.
Molti problemi hanno origine durante il travaglio e il parto, quando le ossa del cranio si comprimono, creando blocchi e alterazioni.
Per questo si possono curare anche i bimbi appena nati....anzi, prima si interviene, più e' facile correggere gli squilibri❗
Durante la visita, l’osteopata osserva con attenzione la struttura fisica del bambino, sia da fermo sia in movimento.
Lo accarezza delicatamente per scoprire eventuali zone di tensione e poi agisce con manovre delicate, leggeri sfioramenti e dolci massaggi che riequilibrano l’organismo e fanno scomparire i disturbi.
Da: osteopatiasalute.com