27/08/2026
Queste foto sono mie. Le ho scattate durante una camminata nel bosco, in momenti diversi. Sono io, quella figura che a volte si vede e a volte cammina sullo sfondo. Ho scelto di mostrarle così, senza ritocco.
Respira. Il sentiero c’era già, prima che decidessi di percorrerlo. A volte basta alzare lo sguardo e lasciare che la luce filtri, senza cercare la fine del viale.
Ascolta. L’acqua scorre tra le pietre senza fretta di arrivare da qualche parte. Anche quando sembra ferma, sotto continua a muoversi, come certi pensieri.
Attraversa. Questi alberi sono più vecchi di me, contorti da stagioni che non ho visto. Camminarci in mezzo è un po’ come attraversare una storia che non è solo mia.
Accogli. Non sapevo bene cosa stessi aspettando, quel giorno. Ho aperto le braccia lo stesso, prima di avere una risposta, non dopo. Le braccia aperte non trattengono e non controllano: fanno spazio. Al dolore, a ciò che non comprendiamo ancora, a ciò che non avevamo previsto. E fanno spazio anche a quello che dentro di noi non è ancora emerso.
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