25/05/2026
Non c’è pratica reale se non c’è una trasformazione della nostra coscienza.
Se non portiamo fuori nel mondo qualcosa di buono, se non usciamo dal pantano angusto della nostra esistenza e dei nostri comportamenti automatici, dei nostri pregiudizi cognitivi allora stiamo solo facendo delle posizioni.
Non c’è presenza e non c’è yoga.
Quello che siamo si vede sopra e fuori dal tappetino. Si vede nell’attitudine, nella generosità e nell’umiltà e curiosità con cui si affronta la pratica e in ultima analisi il mondo.
Come l’amore per le altre specie animali.
We are all the same kin!
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