Dott. Sergio Macciò

Dott. Sergio Macciò Pagina dedicata ad utenti e pazienti . "Pillole" di informazione in ambito cardiologico di semplice lettura.

Una piccola guida per orientarsi tra esami, terapie, ricerca e terminologia medica.

16/03/2025

Il racconto del corrispondente del Corriere della Sera, alle prese con ospedali pubblici (dove accade di essere «dimenticati») e privati, che sono carissimi: per 4 giorni di degenza, senza interventi particolari, il conto è di 10mila euro

Un invito alla riflessione
16/03/2025

Un invito alla riflessione

Il racconto del corrispondente del Corriere della Sera, alle prese con ospedali pubblici (dove accade di essere «dimenticati») e privati, che sono carissimi: per 4 giorni di degenza, senza interventi particolari, il conto è di 10mila euro

🏭LA SALUTE DEL CUORELa relazione tra malattie cardiovascolari e vecchi ma soprattutto nuovi inquinanti è una delle sfide...
15/09/2024

🏭LA SALUTE DEL CUORE
La relazione tra malattie cardiovascolari e vecchi ma soprattutto nuovi inquinanti è una delle sfide importanti da affrontare nel presente e prossimo futuro.
Così oggi, tra una tabella ed un articolo, in preparazione di una lettura congressuale che terrò a breve sull'argomento, mi sono voluto divertire a dialogare con l'Intelligenza Artificiale (Copilot con tecnologia DALL-E 3) cercando di creare un logo che rappresentasse questa sfida. Ho trovato di ispirazione Il risultato (che diverrà tema grafico delle mie slide). Una ciminiera dalla quale escono foglie che la circondano sino a formare un cuore. Il sogno di un mondo in cui progresso e salute possano camminare e crescere fianco a fianco.

TRA SCIENZA E UMANESIMOBreve viaggio autunnaleAutunno intenso ma ricco di emozioni in arrivo per me.Avrò infatti il piac...
08/09/2024

TRA SCIENZA E UMANESIMO
Breve viaggio autunnale
Autunno intenso ma ricco di emozioni in arrivo per me.
Avrò infatti il piacere di essere relatore in due congressi medici.
Il primo appuntamento, a fine settembre mi vedrà ospite dell’amico prof. Alessandro Stecco e del congresso da lui organizzato (ringrazio sentitamente per l’invito) dove porterò il mio contributo parlando di dispnea dal punto di vista cardiologico.
Il secondo appuntamento, ad Ottobre, mi vedrà ospite del dott. Francesco Rametta (anche qui un sincero ringraziamento) e dell'importante congresso cardiologico vercellese da lui organizzato dove porterò un argomento ancora di nicchia ma emergente. Parlerò di cuore e vecchi/nuovi inquinanti. Se nel XX secolo l’attenzione è stata predominante per i fattori di rischio “personali” (fumo, alimentazione, sedentarietà peso), all’alba del XXI secolo dobbiamo comprendere come l’ambiente esterno ed il suo inquinamento può incidere sulle malattie cardio-vascolari maggiormente di quanto si potesse pensare ed in modalità che sono oggetto di studi innovativi. Le nuove tecnologie ed i nuovi materiali e processi produttivi ci pongo dinnanzi nuove sfide per la salute da affrontare per non dover (troppo tardi come nello storico caso dell’amianto) raccogliere poi i “cocci”.
A margine dell’attività scientifica due momenti di divagazione “umanistica”
Non entro ancora nei dettagli ma avrò modo di parlare di storia della medicina tra medioevo e rinascimento e, a fianco di un grande amico e professore, del mondo di Ovidio e delle sue Metamorfosi vissuto attraverso la storia delle sue edizioni dal medioevo al XIII secolo.
Impegni certamente "onerosi" ma anche e soprattutto fonte di crescita personale (e non vi è età per smettere di crescere).

🩺TRA LINEE ed BUONSENSOIl valore dell’empatia ai tempi dell’Intelligenza artificialeIl mondo della medicina è sempre più...
06/09/2024

🩺TRA LINEE ed BUONSENSO
Il valore dell’empatia ai tempi dell’Intelligenza artificiale

Il mondo della medicina è sempre più composto di linee.
Confini invisibili tracciati nell’aria.
Le scrivono Società scientifiche nazionali e internazionali e dettano linee di demarcazione, a volte nette, tra ciò che è giusto e ciò che è sbagliato.
Il mondo delle Linee Guida è un mondo che promette chiarezza di intenti. Un mondo che circonda il medico di un’area di sicurezza.
Abbandonata l’esperienza personale la consapevolezza di agire secondo delle linee guida ufficiali fa sentire protetti. Il il loro impatto, in termini anche di medico-legali, è sempre più rilevante. Difficile essere ritenuti colpevoli per un evento avverso se si è seguiti indicazioni e protocolli certificati.
Questa sicurezza e protezione promessa dalle “linee” rischia, però, di divenire anche una gabbia se il medico perde la propria individuale capacità di “leggere” il paziente. La “macchina” uomo non è un prodotto di “serie”. Ogni individuo è un piccolo universo indipendente.
In medicina si parla sempre di più di INTELLIGENZA ARTIFICIALE.
Un’intelligenza artificiale evoluta potrà applicare ,per assurdo, le linee guida anche meglio un un essere umano. Potrà impararne migliaia in un attimo e applicarle, meccanicamente in un decimo di secondo. Una cartella informatizzata potrà notare in un centesimo di secondo un’eventuale interferenza tra due farmaci in un database di migliaia di farmaci e centinaia di migliaia di segnalazioni.
Eppure non temo che l’Intelligenza Artificiale ci sostituisca. Potrà affiancarci, aiutarci, non prendere il nostro posto.
Basti pensar a quei secondi in cui si apre la porta dello studio ed il paziente si affaccia per entrare.
Pochi secondi nei quali quel volto può essere letto come un libro. Ad una velocità quasi istantanea, inconsapevole. La capacità di leggere un volto è essenziale per un medico umano.
Da quel volto e dalle sue micro-espressioni si può capire se il paziente è sereno e sta bene (e dunque si può affrontare visita e colloquio con leggerezza), se al contrario preoccupazioni e timori lo stanno opprimendo (ed il colloquio dovrà essere paziente ed improntato soprattutto all’ascolto), se dietro un’apparente maschera di un sorriso si cela invece un malessere fisico che forse il pz cerca di nascondere anche a se stesso (ed il colloquio dovrà cercare per gradi di far emergere quel malessere).
Ricordo un mio maestro, una giornata in DEA a Novara di tanti, tanti anni fa. Ero al primo anno di specialità. Entrammo in sala visita chiamati per una consulenza cardiologica. Fu un attimo. Due secondi dall’ingresso. Il mio tutor si voltò verso di me e mi disse “insufficienza mitralica”. Non aveva nemmeno preso ancora il fonendoscopio. Non aveva visto esami. Aveva letto il viso del paziente. Ed aveva ragione (e un’intelligenza artificiale odierna non sarebbe potuta essere altrettanto veloce ed intuitiva).
Ecco perché spero che i giovani medici continuino ad esercitare l’arte di osservare e dialogare nella consapevolezza che le LINEE devono essere una GUIDA e non una GABBIA.
E’ l’empatia a rendere unico un rapporto medico/paziente. Quel seppure temporaneo incontro tra due anime che un processore non potrà, io credo, mai replicare.

Nota: Ho chiesto all'IA (Copilot- Microsoft) di immaginare, in astratto, il concetto di EMPATIA UMANA. Ho trovato il risultato sorprendente. Due anime che si sfiorano, ognuna con il proprio, personalissimo, universo di colori.

Indirizzo

Vercelli
13100

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