Neuroscience Clinical Center & rTMS Unit

Neuroscience Clinical Center & rTMS Unit Il Centro è dotato di rTMS e cura i disturbi neurologici e psichici. Vai a www.neuroscienze.online

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Il Team è composto da personale esperto in ambito sanitario e tecnico che ha maturato in 40 anni di lavoro specialistico una alta professionalità in vari e complementari ambiti di interesse. Il personale sanitario esegue la rTMS fin dal 2007, è formato nel campo delle neuroscienze e dei trattamenti psicocomportamentali dei vari disturbi trattati. Il Centro ha anche una serie di collaborazioni esterne sia in ambito clinico che scientifico con importanti centri clinici e di ricerca nei vari campi di interesse.

IMPORTANTI AVANZAMENTI NEL PARKINSON: neuroni dopaminergici creati in laboratorio riescono a produrre dopamina nell’uman...
08/03/2026

IMPORTANTI AVANZAMENTI NEL PARKINSON: neuroni dopaminergici creati in laboratorio riescono a produrre dopamina nell’umano.
Neuroscience Clinical Center & TMS Unit

In Giappone un gruppo di ricercatori dell’Università di Kyoto ha pubblicato risultati molto interessanti su una nuova strategia per il trattamento della malattia di Parkinson. (Sawamoto, N., Phase I/II trial of iPS-cell-derived dopaminergic cells for Parkinson's disease. Nature, 641(8064),

La malattia è causata dalla progressiva perdita dei neuroni che producono dopamina, un neurotrasmettitore essenziale per il controllo del movimento e le funzioni cognitive.
I farmaci attuali (come la levodopa) aiutano a compensare la mancanza di dopamina, ma non ripristinano i neuroni perduti.

Il nuovo approccio punta invece proprio a questo.
I ricercatori hanno utilizzato cellule staminali pluripotenti indotte (iPS) per creare in laboratorio neuroni dopaminergici e li hanno trapiantati nel cervello di pazienti con Parkinson.

I primi risultati dello studio clinico mostrano che:
• le cellule trapiantate sopravvivono nel cervello
• iniziano a produrre dopamina
• le scansioni cerebrali mostrano un aumento dell’attività dopaminergica di circa il 45%
• non sono stati osservati sviluppo di tumori o problemi di sicurezza significativi
• alcuni pazienti hanno mostrato miglioramenti nei sintomi motori

È importante essere chiari: si tratta ancora di studi preliminari con pochi pazienti. Serviranno studi più ampi per capire se questa terapia potrà diventare un trattamento standard.
Ma per la prima volta si intravede concretamente la possibilità di sostituire i neuroni dopaminergici persi, non solo trattare i sintomi.
Nel frattempo risulta fondamentale conservare il più a lungo possibile le funzioni motorie e cognitive e su questo la TMS può aiutare molto ad arrivare all’appuntamento (per una possibile terapia cellulare rigenerativa), nella migliore condizione possibile.
Per info: www.neuroscienze.online
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UPDATE: VACCINO ANTI-OVERDOSE CONTRO IL FENTANYLwww.neuroscienze.online News da Neuroscience Clinical Center & TMS unit ...
29/01/2026

UPDATE: VACCINO ANTI-OVERDOSE CONTRO IL FENTANYL
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News da Neuroscience Clinical Center & TMS unit Unit

Negli USA, un nuovo vaccino contro il fentanyl è in fase di sviluppo. L’obiettivo è ambizioso: ridurre le morti per overdose da oppioidi con oltre 90.000 morti all’anno, una delle emergenze sanitarie più gravi negli Stati Uniti.
L’approccio è promettente perché il vaccino é in grado di impedire al fentanyl una volta assunto di attraversare la barriera emato-encefalica, evitando così l’inibizione mortale dei centri cerebrali che controllano la respirazione (il meccanismo chiave dell’overdose letale.)
Sul piano teorico, l’impatto sulla mortalità potrebbe essere molto significativo.

Ma bisogna tenere conto che la questione è più complessa. Un punto cruciale già osservato é che i produttori di oppioidi sintetici innovano continuamente le loro molecole , creandone sempre di nuove, spesso più potenti del fentanyl. Se il vaccino fosse troppo specifico, rischierebbe di essere aggirato rapidamente.
Inoltre, in termini scientifici, é lecito domandarsi se il vaccino potesse avere anche una reattività crociata con altri oppioidi sintetici (es. nitazeni) usati dai medici? In tal caso, con un paziente vaccinato, i medici potrebbero trovarsi inermi in caso di chirurgia o trauma grave, dove gli oppioidi sono salvavita.

In conclusione possiamo dire che il vaccino contro il fentanyl potrebbe utilmente rientrare nei programmi di prevenzione e salvare vite, ma con dei limiti che dovrebbero essere ulteriormente studiati, ma soprattutto non può sostituire il trattamento strutturato del disturbo da uso di oppioidi e i problemi psichici che stanno alla base di questo comportamento. È un importante e complementare strumento in più, non la soluzione definitiva che necessariamente deve passare attraverso interventi di riabilitazione vera e reinserimento sociale e lavorativo.

DALLA RICERCA NUOVE SPERANZE CONTRO L’ALZHEIMER: nanotecnologia e neuroscienze.www.neuroscienze.online Un team internazi...
08/10/2025

DALLA RICERCA NUOVE SPERANZE CONTRO L’ALZHEIMER: nanotecnologia e neuroscienze.
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Un team internazionale di scienziati spagnoli e cinesi ha pubblicato su Signal Transduction and Targeted Therapy (Nature, ottobre 2025) uno studio su animale che potrebbe cambiare la direzione della ricerca sull’Alzheimer.

Le nanoparticelle sviluppate non si limitano a “sciogliere” le placche di amiloide nel cervello, ma riattivano il sistema naturale di pulizia cerebrale, ristabilendo il funzionamento del recettore LRP1 alla barriera emato-encefalica.
Nei topi, tre iniezioni hanno ridotto in poche ore fino a metà dell’accumulo di amiloide, e nei mesi successivi gli animali hanno mostrato un netto recupero delle funzioni cognitive.

È ancora presto per parlare di terapia umana, ma la scoperta apre un percorso nuovo: aiutare il cervello a guarire ripristinando i suoi meccanismi naturali.

Nel frattempo, è fondamentale proseguire con le terapie farmacologiche attualmente approvate e affiancarle, quando possibile, con stimolazione magnetica transcranica ripetitiva (rTMS), che diversi studi – tra cui quelli condotti dal prof. Giuseppe Koch e collaboratori – hanno mostrato essere una valida terapia complementare per migliorare memoria e funzioni cognitive nei pazienti con Alzheimer.

Fonte: Battaglia G., Tian X. et al., 2025 – Signal Transduction and Targeted Therapy (Nature)

Da NEUROSCIENCE CLINICAL CENTER & TMS UNIT (medical info 347 7661616)

STRESS CRONICO E RIDUZIONE DELLE PERFORMANCE COGNITIVE: UTILITÀ DELLA rTMS NEL MIGLIORARE E MANTENERE MIGLIORI PRESTAZIO...
26/07/2025

STRESS CRONICO E RIDUZIONE DELLE PERFORMANCE COGNITIVE: UTILITÀ DELLA rTMS NEL MIGLIORARE E MANTENERE MIGLIORI PRESTAZIONI DI MEMORIZZAZIONE, ATTENZIONE, CONCENTRAZIONE E PRONTEZZA COGNITIVA.
Molte persone riportano un calo delle performance cognitive come memoria e concentrazione legato allo stress cronico o a iniziali alterazioni neurodegenerative, come il Mild Cognitive Impairment (MCI), ovvero Lieve Compromissione Cognitiva.
Queste condizioni vengono spesso confuse con la malattia di Alzheimer o con forme gravi di demenza, ma hanno cause, natura e possibilità di trattamento molto diverse.
Nel MCI si osserva un declino misurabile della memoria o di altre funzioni cognitive, superiore a quanto atteso per l’età, ma non così grave da compromettere l’autonomia. Può comunque causare disagi, soprattutto in persone giovani o molto attive mentalmente. Un fenomeno in crescita.
Sintomi tipici:
• Dimenticanze frequenti (nomi, appuntamenti, oggetti)
• Difficoltà di concentrazione
• Lentezza nel ragionamento
• Ridotta efficienza lavorativa, sociale e talvolta sessuale
Spesso si aggiungono alterazioni nel linguaggio, nell’attenzione, nelle funzioni esecutive e nell’orientamento spaziale.
Chi ne soffre è consapevole del problema (a differenza delle forme di demenza).
Sintomi molto simili si osservano nello stress cronico, spesso accompagnato da irritabilità, ansia, depressione e disturbi del sonno che aggravano la condizione.
Lo stress prolungato attiva l’asse ipotalamo–ipofisi–surrene (HPA), aumentando i livelli di cortisolo. Questo, a lungo andare oltre ad alterare il metabolismo dei lipidi e degli zuccheri:
1. Danneggia i neuroni dell’ippocampo (memoria)
2. Riduce la neuroplasticità e la neurogenesi (soprattutto in ippocampo e corteccia prefrontale)
3. Altera la connettività cerebrale (reti esecutive, default mode, salienza)
4. Riduce dopamina e serotonina, peggiorando motivazione, attenzione e umore
Questi cambiamenti sono funzionali e potenzialmente reversibili, soprattutto se affrontati precocemente. Lo stesso vale per il declino cognitivo legato all’età, che spesso inizia dopo i 60 anni.
Il ruolo della rTMS
La Stimolazione Magnetica Transcranica (rTMS), agendo su aree chiave della memoria, attenzione e regolazione emotiva, si è dimostrata efficace nel migliorare le funzioni cognitive alterate senza effetti collaterali sistemici.
L’evidenza scientifica la conferma come terapia sicura, ben tollerata e utile anche in fase precoce.
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RELAZIONI SESSUALI TRANSAZIONALI (TSR) E USO DI KETAMINA (CHEMSEX): UN FENOMENO IN CRESCITA TRA LE GIOVANI DONNE ATTRATT...
19/07/2025

RELAZIONI SESSUALI TRANSAZIONALI (TSR) E USO DI KETAMINA (CHEMSEX): UN FENOMENO IN CRESCITA TRA LE GIOVANI DONNE ATTRATTE DAL LUSSO
INFONEWS: Neuroscience Clinical Center & TMS Unit

Le relazioni sessuali transazionali (TSR), in cui l’intimità sessuale viene scambiata con benefici materiali o accesso a contesti di prestigio (es. eventi VIP, yacht, moda di lusso, discoteche esclusive), stanno aumentando tra le giovani donne in contesti metropolitani occidentali, soprattutto in ambito turistico e dell’intrattenimento. Questo fenomeno, purtroppo spesso normalizzato e apparentemente vissuto come distinto dalla prostituzione classica, è sempre più associato all’uso di sostanze dissociative, in particolare la ketamina. Una recente meta-analisi evidenzia che, tra le donne, la prevalenza del chems*x è del 3,5 %, mentre l’uso di sostanze a sfondo sessuale (SSU) – che include anche ketamina – sale al 25,8 % (M. Ramazanova et al. Prevalence of Sexualized Substance Use and Chems*x in the General Population and Among Women: A Systematic Review and Meta-Analysis of Cross-Sectional Studies. Healthcare 2025, DOI:10.3390/healthcare13080899.
Il tutto spesso associato ad un marcato esibizionismo fotografico sui social. Il presente contributo vuole stimolare la ricerca a studiare i meccanismi neurobiologici, psicologici, educativi e sanitari alla base di queste dinamiche.
A livello neurofunzionale, le TSR e l’uso di ketamina attivano in modo sinergico il sistema dopaminergico mesolimbico, rafforzando circuiti di gratificazione e comportamento compulsivo patologico. Le ricerche fMRI mostrano alterazioni nella corteccia prefrontale e nell’insula, aree coinvolte nella regolazione del desiderio sessuale e nella valutazione e attuazione delle norme sociali. Psicologicamente, queste donne presentano spesso pregressi traumi/abusi sessuali, tratti di personalità dipendente o borderline, e mostrano elevata vulnerabilità alla dissociazione, soprattutto durante l’attività sessuale.
I rischi clinici includono: disfunzioni sessuali (anorgasmia, problemi di lubrificazione e ridotta soddisfazione sessuale), aumentata incidenza di infezioni sessualmente trasmissibili (HIV, Epatiti, HPV, clamidia), e importanti complicanze urologiche legate alla ketamina (cistite interstiziale, insufficenza renale cronica per uso maggiore di un anno ). Molto frequente, inoltre, la presenza di comorbilità psichiatrica (borderline, depressione, stati dissociativi) e sviluppo di deficit cognitivi e abuso di sostanze e farmaci non prescritti. Un caso clinico esemplificativo illustra la complessità del quadro sintomatologico. KF, 27 anni, molto attraente ed ossessivamente impegnata nella sua cura estetica, atteggiamento costantemente seduttivo, operatrice turistica occasionale, KF si presenta in terapia per forte dipendenza da ketamina, ansia crescente e fragilità emotiva, insoddisfazione sessuale (anorgasmia), alta promisquità sessuale e confusione relazionale. Frequenta regolarmente feste esclusive grazie ad una f***a rete di conoscenze ben coltivate e selezionate. Riporta uso intensivo di ketamina “per rilassarsi" e ricerca di "sballo" durante eventi e rapporti. Non si definisce una s*x worker ma ha avuto esperienze di es**rt, ambiente nel quale definisce esserci ormai una “troppo forte concorrenza a basso prezzo”. Considera la sessualità un "normale" veicolo di relazione e interscambio, non che connessa a regali, viaggi e inviti esclusivi e possibili quanto fantasiosi “matrimoni eccellenti”. Non riferisce remore morali o sensi di colpa. Col tempo ha sviluppato dissociazione durante il sesso, impossibilità a raggiungere l’orgasmo (anorgasmia) e problemi di eccitazione con scarsa/assente lubrificazione ridotta soddisfazione sessuale. Lo screening evidenzia ansia elevata (GAD-7 = 16), depressione mascherata e tratti di personalità dipendente con sindrome bipolare.
Questo fenomeno purtroppo in crescita, viene ad oggi “normalizzato” e vissuto positivamente da molte giovani donne, oltre che pubblicizzato sui social in maniera preoccupante come virtuoso e da imitare. “Una tristezza in più da dover affrontare in questi sempre più difficili contesti sociali e sanitari. Difficile recuperare un quadro psicopatologico e comportamentale di questo tipo una volta instaurato specialmente se cresciuto negli anni e accompagnato da uso di sostanze.”
Sicuramente la rTMS, associata ad una costante e intensa psicoterapia ed approccio educativo, può essere utile per risolvere o ridurre le dipendenze, la depressione e gli stati ansiosi che spesso stanno alla base di questi comportamenti.

A CHI DI INTERESSE: DISCORSO AUTENTICO DEL SANTO PADRE LEONE XIV IN OCCASIONE DELLA GIORNATA INTERNAZIONALE CONTRO LA DR...
29/06/2025

A CHI DI INTERESSE: DISCORSO AUTENTICO DEL SANTO PADRE LEONE XIV IN OCCASIONE DELLA GIORNATA INTERNAZIONALE CONTRO LA DROGA

Cortile San Damaso
Giovedì, 26 giugno 2025

Cominciamo con il Segno della Croce: nel nome del Padre, del Figlio, dello Spirito Santo. La pace sia con voi!

Benvenuti tutti e spero che il sole non sia troppo forte… Però Dio è grande e ci accompagnerà. Grazie per la vostra presenza!

[Saluto del Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Alfredo Mantovano, e testimonianza di Paola Clericuzio, della Comunità di San Patrignano]

Cari fratelli e sorelle, buongiorno e benvenuti!

Ringrazio chi ha reso possibile questo incontro, che in molti modi ci porta al cuore del Giubileo, un anno di grazia in cui a tutti è riconosciuta la dignità troppe volte sminuita o negata. Speranza è una parola per voi ricca di storia: non è uno slogan, ma la luce ritrovata attraverso un grande lavoro. Desidero ripetervi, allora, quel saluto che cambia il cuore: la pace sia con voi! La sera di Pasqua Gesù ha salutato così i discepoli chiusi nel cenacolo. Lo avevano abbandonato, credevano di averlo perso per sempre, erano impauriti e delusi, qualcuno già se n’era andato. È però Gesù a ritrovarli, a venirli di nuovo a cercare. Entra a porte chiuse nel luogo dove sono come sepolti vivi. Porta la pace, li ricrea col perdono, soffia su di loro: infonde cioè lo Spirito Santo, che è il respiro di Dio in noi. Quando manca l’aria, quando manca l’orizzonte, la nostra dignità appassisce. Non dimentichiamo che Gesù risorto viene ancora e porta il suo respiro! Lo fa spesso attraverso le persone che vanno oltre le nostre porte chiuse e che, nonostante tutto quello che può essere successo, vedono la dignità che abbiamo dimenticato o che ci è stata negata.

Carissimi, la vostra presenza qui è una testimonianza di libertà. Ricordo che quando Papa Francesco entrava in un carcere, anche nel suo ultimo Giovedì Santo, si poneva sempre quella domanda: «Perché loro e non io?». La droga e le dipendenze sono una prigione invisibile che voi, in modi diversi, avete conosciuto e combattuto, ma siamo tutti chiamati alla libertà. Incontrandovi, penso all’abisso del mio cuore e di ogni cuore umano. È un salmo, cioè la Bibbia, a chiamare “abisso” il mistero che ci abita (cfr Sal 63,7). Sant’Agostino ha confessato che solo in Cristo l’inquietudine del suo cuore ha trovato pace. Noi cerchiamo la pace e la gioia, ne siamo assetati. E molti inganni ci possono deludere e persino imprigionare in questa ricerca.

Guardiamoci attorno, però. E leggiamo nei volti l’uno dell’altro una parola che mai tradisce: insieme. Il male si vince insieme. La gioia si trova insieme. L’ingiustizia si combatte insieme. Il Dio che ha creato e conosce ciascuno – ed è più intimo a me di me stesso – ci ha fatti per essere insieme. Certo, esistono anche legami che fanno male e gruppi umani in cui manca la libertà. Anche questi, però, si vincono solo insieme, fidandoci di chi non guadagna sulla nostra pelle, di chi possiamo incontrare e ci incontra con attenzione disinteressata.

La giornata di oggi, fratelli e sorelle, ci impegna in una lotta che non può essere abbandonata finché, attorno a noi, qualcuno sarà ancora imprigionato nelle diverse forme della dipendenza. Il nostro combattimento è contro chi fa delle droghe e di ogni altra dipendenza – pensiamo all’alcool o al gioco d’azzardo – il proprio immenso business. Esistono enormi concentrazioni di interesse e ramificate organizzazioni criminali che gli Stati hanno il dovere di smantellare. È più facile combattere le loro vittime. Troppo spesso, in nome della sicurezza, si è fatta e si fa la guerra ai poveri, riempiendo le carceri di coloro che sono soltanto l’ultimo anello di una catena di morte. Chi tiene la catena nelle sue mani, invece, riesce ad avere influenza e impunità. Le nostre città non devono essere liberate dagli emarginati, ma dall’emarginazione; non devono essere ripulite dai disperati, ma dalla disperazione. «Come sono belle le città che superano la sfiducia malsana e integrano i differenti, e che fanno di tale integrazione un nuovo fattore di sviluppo! Come sono belle le città che, anche nel loro disegno architettonico, sono piene di spazi che collegano, mettono in relazione, favoriscono il riconoscimento dell’altro!» (Francesco, Esort, ap. Evangelii gaudium, 210).

Il Giubileo ci indica la cultura dell’incontro come via alla sicurezza, ci chiede la restituzione e la redistribuzione delle ricchezze ingiustamente accumulate, come via alla riconciliazione personale e civile. «Come in cielo, così in terra»: la città di Dio impegna alla profezia nella città degli uomini. E questo – lo sappiamo – può portare anche oggi al martirio. La lotta al narcotraffico, l’impegno educativo tra i poveri, la difesa delle comunità indigene e dei migranti, la fedeltà alla dottrina sociale della Chiesa sono in molti luoghi considerati sovversivi.

Cari giovani, voi non siete spettatori del rinnovamento di cui la nostra Terra ha tanto bisogno: siete protagonisti. Dio fa grandi cose con coloro che libera dal male. Un altro salmo, che i primi cristiani hanno tanto amato, dice: «La pietra scartata dai costruttori è divenuta la pietra d'angolo» (Sal 117,22). Gesù è stato rifiutato e crocifisso fuori dalle porte della sua città. Su di lui, pietra angolare su cui Dio ricostruisce il mondo, anche voi siete pietre di grande valore nell’edificio di una nuova umanità. Gesù che è stato rifiutato invita tutti voi e se vi siete sentiti scartati e finiti, ora non lo siete più. Gli errori, le sofferenze, ma soprattutto il desiderio di vita di cui siete portatori, vi rendono testimoni che cambiare è possibile.

La Chiesa ha bisogno di voi. L’umanità ha bisogno di voi. L’educazione e la politica hanno bisogno di voi. Insieme, su ogni dipendenza che degrada faremo prevalere la dignità infinita impressa in ciascuno. Tale dignità, purtroppo, a volte brilla solo quando è quasi del tutto smarrita. Allora sopravviene un sussulto e diventa chiaro che rialzarsi è questione di vita o di morte. Ebbene, oggi tutta la società ha bisogno di quel sussulto, ha bisogno della vostra testimonianza e del grande lavoro che state facendo. Tutti abbiamo, infatti, la vocazione ad essere più liberi e ad essere umani, la vocazione alla pace. È questa la vocazione più divina. Andiamo avanti insieme, allora, moltiplicando i luoghi di guarigione, di incontro e di educazione: percorsi pastorali e politiche sociali che comincino dalla strada e non diano mai nessuno per perso. E pregate anche voi, affinché il mio ministero sia a servizio della speranza delle persone e dei popoli, a servizio di tutti.

Vi affido alla guida materna di Maria Santissima. E di cuore vi benedico. Grazie!

Tante grazie a tutti voi! Coraggio sempre e avanti!

Indirizzo

Via Leone Pancaldo, 70
Verona
37138

Orario di apertura

Lunedì 08:30 - 18:00
Martedì 08:30 - 18:00
Mercoledì 08:30 - 18:00
Giovedì 08:30 - 18:00
Venerdì 08:30 - 18:00
Sabato 08:30 - 18:00
Domenica 08:30 - 12:30

Telefono

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