17/08/2020
Oggi e nei prossimi giorni vorrei parlarvi di questo libro, che a mio avviso andrebbe regalato a chiunque voi conosciate, uomo o donna che sia. Ognuna di noi, e per noi intendo noi donne lavoratrici, madri e mogli, potrà ritrovare un po' della propria quotidianità...
➡️ Primo capitolo: il carico mentale.
Molti litigi in famiglia finiscono per riguardare la suddivisione dei compiti o meglio, la percezione di questa suddivisione. È innegabile che oggi molti uomini, diversamente da quanto succedeva in passato, cucinino, si occupino dei bambini, passino l' aspirapolvere. Questo però non cambia la percezione di molte donne, di avere comunque sulle spalle tutto il peso della gestione casalinga. La sottile differenza, che spesso passa inosservata, è che solitamente l'uomo può essere un ottimo esecutore, ma sapere cosa c'è da fare, come e quando rimane totalmente appannaggio della donna. Oltre a dover comunque occuparsi nella pratica di molte altre cose. Il carico mentale (il dover sempre pensare a cosa c'è da fare) è un lavoro continuo, sfiancante e soprattutto invisibile che porta quindi ad una non equa suddivisione dei compiti e soprattutto all'assunto che la gestione di casa e famiglia sia appannaggio esclusivo della donna, la quale, quando sarà proprio fortunata, potrà chiedere aiuto al proprio uomo.