07/09/2026
Noi siamo fatti (il nostro inconscio è fatto) "metà di paura e metà di desiderio".
Siamo stati educati nella paura (soprattutto quelli della mia generazione) ("attento qui..." "guarda che puo' capitarti che..." "se sbagli poi...." ecc. ecc.) che ci tiene fermi per terra e genera sensi di colpa feroci se osiamo spostarci verso qualcos' altro.
Questo blocco genera frustrazione e depressione perchè spesso noi "sentiamo dentro" il voler dell' altro, ma la paura, ormai padrona del nostro animo, blocca le nostre emozioni piu' belle......e il cibo diventa allora la fuga, il sogno, il compenso.
Lo zucchero diventa la coccola perchè liberando endorfine ci appaga (momentaneamente).
Cosa fare per uscire da questa schiavitù?
Dobbiamo cercare piano piano di "passare dall'altra parte", dalla paura al desiderio.
Il volere una cosa e raggiungerla è appagante.
Ma anche il "sentire di desiderare qualcos' altro" è appagante perchè ci spinge verso una direzione, a prescindere.
E questo "volere", questo desiderare, ci fa sentire vivi, sereni perchè è...... movimento, vita.
E magari se davvero vogliamo qualcosa, se davvero la desideriamo profondamente, questo è il primo passo per averla davvero.
Quindi cominciamo da noi.
Prima di rinunciare al pane, alla pizza, ai dolci (e magari non è nemmeno necesario farlo) e TOGLIERLI dal nostro quotidiano, AGGIUNGIAMO invece qualcosa: una passione, un desiderio, qualcosa di bello e nostro che avevamo accantonato perchè bloccati dalla "paura".
Torniamo a "desiderare" e saremo tutti piu' felici.
"....Coraggio lasciare tutto indietro e andare
Partire per ricominciare
Che non c’è niente di più vero di un miraggio
E per quanta strada ancora c'è da fare
Amerai il finale...." (da "buon viaggio" di Cesare Cremonini)