29/08/2026
AUTOSVEZZAMENTO: COSA PROPORRE NELLE PRIME SETTIMANE?
Nelle prime settimane non servono preparazioni elaborate. Possiamo partire anche da alimenti semplici, presenti sulla tavola di famiglia, adattandone consistenza, forma e dimensione alle capacità del bambino.
Ma come fa a mangiare se non ha ancora i dentini?
Per gestire gli alimenti morbidi non è necessario avere già i denti: il bambino può succhiare, esplorare con la bocca e schiacciare il cibo con le gengive.
Per questo, nelle prime esperienze sono particolarmente pratici alimenti sufficientemente morbidi da poter essere schiacciati facilmente tra pollice e indice.
Alcuni esempi?
🍌 Banana matura
Morbida e facile da schiacciare. Può essere proposta in un pezzo abbastanza grande da essere afferrato con tutta la mano, eventualmente lasciando una piccola parte della buccia come impugnatura.
🥑 Avocado maturo
La consistenza è naturalmente morbida. Può essere offerto in uno spicchio grande; poiché tende a scivolare dalle mani, si può lasciare una parte della buccia come “manico”.
🍠 Patata dolce
Può essere cotta al vapore o al forno e proposta a bastoncini larghi e morbidi. La cottura deve renderla facilmente schiacciabile.
🥦 Broccolo
Ben cotto, può essere offerto lasciando un gambo sufficientemente lungo da permettere al bambino di impugnarlo mentre esplora la parte più morbida della cimetta.
🍐 Pera
Se molto matura e morbida può essere proposta in pezzi adatti alla presa; se è ancora soda, meglio cuocerla per ottenere una consistenza più facilmente gestibile.
🥒 Zucchina
Cotta fino a diventare morbida e proposta in pezzi grandi o bastoncini facilmente afferrabili.
🍑Pesca
Se matura e morbida, può essere proposta in uno spicchio grande, senza nocciolo.
🥕 Carota
Nelle prime fasi non cruda e dura, ma ben cotta, fino a poter essere schiacciata facilmente, e proposta in una forma adatta alla presa del bambino.
✋ E perché pezzi così grandi?
Intorno ai 6 mesi il bambino generalmente non possiede ancora una presa a pinza ben sviluppata e afferra gli oggetti utilizzando tutta la mano.
Per questo, nelle prime fasi dell'alimentazione complementare, gli alimenti da prendere autonomamente vengono generalmente proposti in forme e dimensioni che consentano una buona presa, con una parte dell'alimento che rimanga fuori dal pugno.
Con lo sviluppo delle abilità motorie e della presa a pinza, anche forma e dimensione degli alimenti potranno progressivamente cambiare.
L'obiettivo delle prime settimane, infatti, non è semplicemente “far mangiare” il bambino.
È permettergli di conoscere il cibo, toccarlo, afferrarlo, portarlo alla bocca, sperimentare sapori e consistenze e sviluppare gradualmente nuove competenze, continuando a ricevere dal latte materno o dalla formula una parte fondamentale della propria nutrizione.