01/07/2026
“Oh, no. Lo considero naturale. Quando si è vicini a perderla, la vita diventa molto più interessante, molto più degna di essere vissuta.”
Miss Marple è tenerezza e sagacia, furbizia e gentilezza.
È la vecchietta gentile che si incontra dal fruttivendolo, con la quale si scambiano volentieri due parole, che ricorda con nostalgia la giovinezza, ma capace di vivere e stare nel presente.
È un personaggio dal quale imparare a stare, a guardare ciò che si ha e non ciò che manca, che guarda alla vita con la stessa fatalità concessa alla m0rte.
Questa Miss Marple (purtroppo) non me la sono portata ai Caraibi, ma l’ho scorrazzata sotto gli impietosi raggi del sole di queste calde settimane di giugno, tra weekend di mare e montagna, seguendola nei suoi giochi di ipotesi e confutazioni, tanto da fare invidia a Cartesio nella sua capacità di creare il dubbio lì dove pare esserci l’assoluta certezza.
Ma forse è proprio questo quello che la rende così intrigante: la verità và ricostruita, dove possibile.