22/08/2026
Cinque anni fa questo ragazzo sembrava destinato a una protesi di ginocchio.
Oggi cammina ancora con il suo ginocchio.
Una gravissima ed estesa lesione osteocondrale del condilo femorale, ben evidente alla risonanza magnetica e all’artroscopia.
In un paziente così giovane, però, l’obiettivo era cercare di conservare la sua articolazione il più a lungo possibile.
Decisi quindi di eseguire un trapianto osteocondrale da donatore, utilizzando un innesto proveniente dalla Banca dell’Osso.
Fu tra i primi trapianti osteocondrali eseguiti presso l’Ospedale di Vignola.
Ne parlo oggi perché pochi giorni fa ho incontrato quel ragazzo, dopo cinque anni.
Sta bene. Il ginocchio continua a funzionare e, almeno per ora, siamo riusciti a rimandare la protesi.
Forse un giorno ne avrà comunque bisogno.
Ma quel giorno non è arrivato cinque anni fa.
E per un ragazzo giovane, cinque anni hanno un valore enorme.
Questa storia racconta anche il valore del nostro Servizio Sanitario Nazionale: un intervento complesso e costoso, reso possibile dalla Banca dell’Osso e dalle competenze professionali del sistema pubblico, interamente a carico del SSN e senza alcun costo per il paziente.
Perché, a volte, il miglior intervento non è quello che mette una protesi.
È quello che riesce a rimandarla.
Azienda USL di Modena
Ospedale Di Vignola