Dott.ssa Valentina Pasin

Dott.ssa Valentina Pasin ⭐️ Psicologa con L.M. E' docente presso la Scuola Lombarda di Psicoterapia (SLOP). Collabora da anni con la Dott.ssa Isabelle Hénault e il Dott. Panisi C. et al.

in Neuroscienze, Psicoterapeuta, Coordinatrice Gruppo Empathie+
⭐️ Docente Scuola Lombarda Psicoterapia (SLOP)
⭐️ Docente Master II livello in Medicina di Genere (Università di Parma)
⭐️ Membro ordinario SINEPSIP Psicologa con Laurea Magistrale in Neuroscienze e Riabilitazione Neuropsicologica (Università di Bologna, campus di Cesena) si è poi specializzata in Canada ottenendo il Diploma di Studi

Superiori Specialistici in Intervento Comportamentale alle persone con Disturbi dello Spettro Autistico (DESS-TED) presso l'Université du Québec à Montréal. Ha inoltre svolto un tirocinio clinico presso la Clinique Autisme et Asperger de Montréal diretta dalla Dott.ssa Isabelle Hénault, psicologa e sessuologa esperta di autismo e Asperger di fama internazionale. E' Coordinatrice di Gruppo Empathie+ (Padova) una equipe multidisciplinare psicoeducativa sullo spettro autistico e le altre neuroatipicità (ADHD, DSA, Alto Potenziale Cognitivo, disprassia) per persone adulte dai 20 anni. E' Psicoterapeuta ad indirizzo Cognitivo-Neuropsicologico, con specializzazione ottenuta presso la Scuola Lombarda di Psicoterapia (SLOP)
E' socia ordinaria di SINEPSIP, Società Italiana di Neuropsicopatologia. E' docente del Master di II livello in Medicina di Genere (Università di Parma). Tony Attwood in progetti internazionali riguardanti la diagnosi di Asperger negli adulti, il profilo Asperger femminile, l'affettività e sessualità nelle persone Asperger, la disforia di genere e la transessualità nelle persone Asperger. Pubblicazioni:
- The female profile of autism. A guide to clinical assessment. Jessica Kinglesy Publisher (2025)
- Autismo nelle donne e stereotipi di genere. Edizioni ARES (2024)
- Le profil Asperger au féminin. Caractéristique, récit et guide d'évaluation clinique. Cheneliere Education (2021)
- Autism Spectrum Disorder from the Womb to Adulthood: Suggestions for a Paradigm Shift. (2021)

10/08/2026

Unboxing di nuovi stimming toys per le nostre stanze di 📦 con audio ASMR per chi volesse ascoltarlo. Video montato a velocità 1.5 🌈

06/08/2026

Un po’ di aggiornamenti estivi su corsi di formazione, sito, lista d’attesa… 🌞 Buona estate a tuttə! 🤍

E se l'autismo non fosse un'unica condizione biologica? Un importante studio del 2026 suggerisce che potrebbe non esserl...
28/07/2026

E se l'autismo non fosse un'unica condizione biologica? Un importante studio del 2026 suggerisce che potrebbe non esserlo.

I ricercatori hanno analizzato le scansioni cerebrali di quasi 1.000 persone autistiche e hanno individuato due distinti modelli di comunicazione tra le regioni del cervello.
Un gruppo presentava:
• Una connettività cerebrale superiore alla norma (iperconnettività)
L'altro presentava: • Una connettività cerebrale inferiore alla norma (ipoconnettività)

Aspetto ancora più interessante, questi modelli erano collegati a sistemi biologici differenti.

Il gruppo caratterizzato da iperconnettività era associato a percorsi biologici legati al sistema immunitario.
Il gruppo caratterizzato da ipoconnettività era associato a percorsi sinaptici, ovvero i sistemi che permettono alle cellule cerebrali di comunicare tra loro.

Ciò non significa che esistano solo due "tipi" di autismo. Di fatto, questi due modelli biologici spiegavano la condizione di circa il 25% delle persone autistiche coinvolte nello studio. I ricercatori ritengono probabile l'esistenza di molti altri sottotipi biologici.

Ciò che rende questo studio particolarmente interessante è che va oltre il semplice comportamento.

Ricerche precedenti (del 2025) avevano già dimostrato che le persone autistiche possono presentare profili comportamentali diversi.

Questo studio suggerisce che tali differenze potrebbero talvolta riflettere una diversa biologia sottostante. In altre parole, due persone possono essere entrambe autistiche pur essendo giunte a questa condizione attraverso percorsi biologici differenti.

Siamo ancora agli inizi nella comprensione dell'autismo, ma studi come questo ci avvicinano a una visione più personalizzata della condizione: una visione che riconosce come non esista un unico cervello autistico né un'unica biologia dell'autismo.

What if autism isn't one biological condition?

A major 2026 study suggests it may not be.

Researchers analyzed brain scans from nearly 1,000 autistic people and discovered two distinct patterns of communication between brain regions.

One group showed:
• Higher-than-usual brain connectivity (hyperconnectivity)

The other showed:
• Lower-than-usual brain connectivity (hypoconnectivity)

Even more interesting, these patterns were linked to different biological systems.

The hyperconnectivity group was associated with immune-related pathways

The hypoconnectivity group was associated with synaptic pathways—the systems that help brain cells communicate with one another.

This doesn't mean there are only two "types" of autism.

In fact, these two biological patterns explained only about 25% of the autistic people in the study. The researchers believe many additional biological subtypes likely exist.

What makes this study exciting is that it moves beyond behaviour.

Previous research (2025) has shown that autistic people can have different behavioural profiles.

This study suggests those differences may sometimes reflect different underlying biology.

In other words, two people can both be autistic but arrive there through different biological pathways.

We're still in the early days of understanding autism, but studies like this move us closer to a more personalized understanding of autism; one that recognizes there isn't a single autistic brain or a single autistic biology.

10/07/2026 • Lezione per il Master di II livello in Medicina di Genere dell’Università di Parma. 👩🏻‍⚕️ Anche in questo s...
10/07/2026

10/07/2026 • Lezione per il Master di II livello in Medicina di Genere dell’Università di Parma. 👩🏻‍⚕️

Anche in questo secondo anno di esperienza come formatrice si conferma il grande interesse e voglia di confronto scaturito dal tema dei bias di genere nelle condizioni di neuroatipicità e sulle ricadute sulla salute mentale e fisica di queste pazienti.

Quest’anno la mia lezione si è poi arricchita di una ✨meravigliosa video-testimonianza✨ di una nostra paziente, che ringrazio da profondo del cuore per aver donato a tutte le persone discenti l’occasione per riflettere concretamente sulla nostra pratica clinica.

Grazie poi come sempre all’Università di Parma e in particolare alla Dott.ssa Emilia Solinas per avermi scelto come docente di un Master così prestigioso. Per me è davvero un onore esserne parte, vivendolo come un contesto davvero unico di possibilità di aggiornamento e di confronto non solo con colleghə psicologə e psichiatrə/neuropsichiatrə ma anche medici di altre specialità e farmacisti, in un’ottica davvero multidisciplinare e multiprofessionale che io ritengo da sempre l’unico modo per fare davvero un lavoro qualitativo per il benessere delle nostre pazienti e dei nostri pazienti.

01/07/2026
19 e 20 giugno 2026 • Fenomenologia dell’autismo • Due giornate di formazione per i terzi anni della Scuola Lombarda di ...
20/06/2026

19 e 20 giugno 2026 • Fenomenologia dell’autismo • Due giornate di formazione per i terzi anni della Scuola Lombarda di Psicoterapia SLOP_psicoterapia. Una bellissima esperienza, ancor più speciale perché condivisa con una persona e professionista di enorme spessore come Tamara Monaci Tamara Monaci ❤️ Sempre una grande soddisfazione portare nel futuro della psicoterapia una apertura di consapevolezza rispetto alla complessità di questo ambito clinico ma anche alla responsabilità che abbiamo noi clinici nel benessere di queste persone.

23/05/2026 • Tor Vergata, Roma • XIV Congresso AIDAI sull’ADHD nell’adulto 🧠 Ringrazio di cuore il Prof. Giovanni Mento ...
24/05/2026

23/05/2026 • Tor Vergata, Roma • XIV Congresso AIDAI sull’ADHD nell’adulto 🧠 Ringrazio di cuore il Prof. Giovanni Mento per l’invito a partecipare a questo importante congresso nazionale portando il tema delle donne ADHD e la dipendenza affettiva. Con altrettanta gratitudine lo ringrazio per avermi dato l’occasione di conoscere un gruppo di colleghe e colleghi davvero appassionati, competenti e umani come piacciono tanto a me. ❤️ È sempre bello estendere le proprie reti di colleganza quando ci si trova in affinità. Grazie anche a chi ha partecipato al mio simposio mostrando come sempre un grande entusiasmo per le prospettive che si aprono diventando consapevoli dei bias di genere così tanto radicati nella nostra cultura e nella nostra professione.

Indirizzo

Via Aldo Moro 41
Vigonza
35010

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