30/04/2026
La placenta previa è una condizione della gravidanza in cui la placenta si impianta nella parte bassa dell’utero, arrivando a coprire in parte o completamente il collo dell’utero 🤰
In una gravidanza “normale” la placenta si sviluppa più in alto, lasciando libero il passaggio per il parto. Quando invece si trova in basso, può diventare un ostacolo vero e proprio alla nascita e, soprattutto, una possibile causa di sanguinamenti 🩸
Spesso non dà sintomi nelle fasi iniziali, ed è proprio per questo che la diagnosi avviene quasi sempre con l’ecografia. Il segnale più tipico, quando compare, è una perdita di sangue rosso vivo, improvvisa e indolore nel secondo o terzo trimestre: un evento che non va mai sottovalutato ⚠️
I rischi principali riguardano sia la mamma che il bambino. Per la madre, il problema più importante è l’emorragia, che può essere anche significativa e richiedere un ricovero o un parto anticipato. Per il feto, invece, il rischio è legato alla nascita prematura e alle eventuali complicanze che ne derivano 👶
Non tutte le placente basse restano tali fino al termine: con la crescita dell’utero, in molti casi “risalgono” spontaneamente. Quando però la placenta continua a coprire il collo dell’utero, il parto cesareo diventa la scelta più sicura 🏥
La parola chiave, in questi casi, è controllo: monitoraggi regolari, attenzione ai sintomi e un dialogo costante con il proprio ginecologo permettono di gestire la situazione nella maggior parte dei casi in modo sicuro 💬
👉 Ogni gravidanza è diversa: se hai dubbi o sintomi, meglio sempre un controllo in più che uno in meno.